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Doppia esposizione : Gaëtan Brulotte : ISBN 9788887847130 © il Sirente

Doppia esposizione
di Gaëtan Brulotte

Titolo Originale: L'Emprise
Traduzione dal francese: Rahel Francesca Genre
■ Collana: Fuori
■ Numero di collana: 4
■ Prezzo: € 12,50
■ Data di pubblicazione: 4 giugno 2008
■ Foliazione: 144 pagine, brossura
ISBN-13: 9788887847130
Disponibilità: in catalogo

  • Premio Robert-Cliche 1979 (Québec)
  • Best seller 1979 (Canada)
  • Selezione ed edizione di lusso, Club Québec/loisirs 1980
  • Adattamento televisivo, société Radio-Canada 1980
  • Adattamento cinematografico, Productions Nuit blanche 1981
  • Selezionato ta i 100 migliori romanzi quebecchesi (Martineau, Jacques. Les 100 romans québécois qu'il faut lire, 1995)
  • Tradotto in inglese da David Lobdell: Double Exposure
  • Tradotto in serbo da Ljiljiana Matic: Dvojnik
  • Tradotto in spagnolo da Jose Rojas: La Posesion
« Anche la pazzia ha un ruolo dominante: la storia spinge il lettore a chiedersi cosa sia, e se veramente basta discostarsi dal comportamento comune per essere considerato pazzo. » (Barbara Monea, Al Nord del Mondo)

« …sensazionale… » (Jean Prasteau, Le Figaro)

« L’autore, al suo esordio, si afferma come uno degli scrittori importanti della sua generazione. » (Louis-Guiy Lumieux, Le Soleil)

« Quel che resta e che importa è la padronanza e la nettezza con cui Doppia esposizione sviluppa il soggetto della marginalità, e l’interesse che il suo lavoro di elaborazione formale riesce a mantenere presso il lettore. » (Louise Milot, Dictionnaire des oeuvres litté-raires du Québec VI, 1994, p.275)

« Se si dice che un’opera intellettuale sia riservata a una élite o a specialisti come professori, universitari o lettori incalliti, Doppia esposizione non è un’opera intellettuale, ma un libro accessibile e molto ricco perché tanto lo specialista che l’uomo medio possono entrarvi, trovarvi piacere e risonanze intime. » (Gérald Gaudet, professeur et critique, entretien d'une heure avec M. Julien autour de L'Emprise pour la radio CFCQ-MF, Trois-Rivières, diffusé le 24-11-79)

« Doppia esposizione: raccomandazione senza riserva »
(Jean Sarrazin à la radio, Montréal-Express, Radio-Canada, mai 79 et à la télévision, Première page, Radio-Canada, août 79)
« Scritto sapientemente. »
(Madeleine Ouellette-Michalska, Montréal, Châtelaine, septembre 79)

« Che bella follia! e tragica. Sono stato affascinato da questa scrittura, fedele tanto alla realtà che all’immaginario e che arriva a respirare nella nostra intimità più profonda. (…) In questo libro si gusta il piacere di comunicare qualcosa”. » (Gatien Lapointe, poeta e critico, Trois-Rivières, giugno 1979)

« Il romanzo è scritto con un linguaggio particolarmente curato e l’autore dà prova del dono eccezionale dell’immagine eloquente. » (Claude Daignault, regista, Institut québécois du cinéma, Montréal, maggio 1980)

« Ho letto Doppia esposizione in un colpo e con molto diletto. Vi si trova una grande purezza di scrittura, una franchezza di stile, fatte per piacere. » (Gérard-Georges Lemaire, editore e critico, Parigi, gennaio 1980)

« Ancora un BRAVO per Doppia esposizione , da aggiungere alla sfilza di felicitazioni che Lei ha certamente ricevuto. » (Antoine Naaman, professore di letteratura, critico letterario, Université de Sherbrooke, ottobre 1979)

« Romanzo incontestabilmente ben scritto e originale. » (Gérard Bessette, romanziere, critico, professore di letteratura, Kingston, Canada, dicembre1979)

« Un primo romanzo che è ben più di una promessa: un successo. » (Pierre L'Hérault, Livres et auteurs québécois 1979 (revue critique de l'année littéraire), Québec, Presses de l'Université Laval, p. 36)


« C’è sempre un momento in cui il panico ci assale. Camminiamo su fogli di carta assorbente, mentre la terra fonde sotto i nostri passi. Non sappiamo più a cosa aggrapparci. Le unghie trattengono solo qualche frammento di realtà. In un frastuono di zampe e mandibole, pensiamo solo a fuggire. Queste cose capitano probabilmente a tutti. » [Gaëtan Brulotte]

IL ROMANZO. Uno scrittore di romanzi (Charles Block) si interessa a un uomo un po’ strano (Paul Barnes), che passa le sue giornate per strada ad aspettare e a osservare la gente e le macchine. Presto lo scrittore vorrà sapere tutto di quest’uomo e cercherà di farlo con qualunque mezzo. Nel corso dell’inchiesta scopre fatti sconvolgenti: il suo soggetto incarna infatti la sofferenza umana in tutto ciò che essa può avere di più patetico e, arrestato per esibizionismo, finisce rinchiuso in una struttura psichiatrica da cui uscirà castrato.
Tra i numerosi problemi sollevati da questo romanzo è il posto della marginalità nel mondo moderno, quello della libertà individuale di fronte alle costrizioni della società, quello delle sessualità non conformi.
Il romanzo è stato riadattato per la televisione e per il cinema ed è stato tradotto in inglese, serbo e spagnolo. Rientra nella selezione dei migliori 100 romanzi del Québec. In Canada, ha vinto il Prix Robert-Cliché nel 1979.

LA CRITICA. L’originalità della sua opera concerne principalmente lo sguardo distante e ironico sui comportamenti umani, dai più ordinari a quelli più marginali. La scrittura di Brulotte sconvolge i generi letterari, prendendo spesso forme di discorso della vita quotidiana per ridare loro forza e umanità.
Alla scrittura di Brulotte è stata dedicata un’importante monografia – Gaëtan Brulotte: une nouvelle écriture, New York, Mellen, 1992 – che ha vinto il Premio internazionale di studi francofoni. La critica ha situato l’insieme della sua pratica artistica nella tradizione di Cechov, Kafka, Becket e Calvino, mentre per la produzione saggistica ha evocato Jean-Pierre Richard e Roland Barthes: come è stato detto, “la sua scrittura si appoggia su un sistema rigoroso che ricorda l’apparato testuale di Aquin, di Ducharme, di Borges e di Calvino (Réjean Beaudoin, Autoportrait d’un écrivain dans le miroir in Fisher, Claudine, 1992.)
L’autore è ormai saldamente entrato nel repertorio dei nuovi scrittori della letteratura postmoderna. Un primo romanzo è spesso rivelatore non soltanto dello stile di uno scrittore, ma anche delle influenze intellettuali della sua epoca. In Doppia esposizione, Brulotte copre la gamma delle filosofie letterarie moderne, dal realismo al decostruzionismo, e le sintetizza in una nuova filosofia postmoderna, l’aptismo. […] Ci si accorge poco a poco che è un romanzo a più livelli che trascina tutti in un abisso vertiginoso: lo scrittore stesso, il suo personaggio principale, il personaggio sul quale Block scrive, ma anche il lettore che finalmente subisce anch’egli l’influenza del sistema linguistico. […] Sottilmente, Doppia esposizione introduce un elemento paranoico che fa in modo che il lettore si interroghi sulla propria condizione umana e sui rapporti di forza che intrattiene con gli altri, con la Natura e con se stesso.



Gaëtan Brulotte

Gaëtan Brulotte Nato in Québec, Gaëtan Brulotte ha studiato Lettere moderne presso l’Università di Laval e, sotto la direzione di Roland Barthes, presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales. Ha insegnato letteratura in Canada e negli Stati Uniti, dove è attualmente professore presso la University of South Florida. Divide il proprio tempo tra la Francia, il Canada e gli Stati Uniti. È autore di romanzi e racconti, autore teatrale e saggista. Tradotto in diverse lingue, è vincitore di numerosi premi letterari e le sue opere figurano in antologie e manuali di letteratura. Molte di esse sono state adattate per il cinema, la televisione e la radio. È inoltre autore di Oeuvres de chair. Figures du discours érotique, considerato dalla critica come il primo studio d’insieme sulla letteratura erotica, sino a quel momento ai margini della storia e dell’ambito accademico, e ha codiretto il vasto progetto della Encyclopedia of Erotic Literature, pubblicato in due volumi nel 2006 da Routledge.

PER ULTERIORI INFO SULL’ATTIVITÀ DI GAËTAN:
W http://www.gbrulotte.com
@ brulotte@chuma1.cas.usf.edu



Rahel Francesca Genre

Nata a Zurigo (Svizzera), Rahel Francesca Genre ha studiato Storia Moderna e Contemporanea presso la Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Ha vissuto in Piemonte, Sicilia, Montpellier e Roma, dove attualmente vive e lavora. È autrice di traduzioni dal francese e tedesco, tra cui recentemente il romanzo Tout sur nous di Stéphane Ribeiro per Castelvecchi e Dans la Cité. Réflexions d’un croyant di André Gounelle per l’Editrice Claudiana.

PER ULTERIORI INFO SULL’ATTIVITÀ DI RAHEL:
@ rahel.genre@gmail.com






Libro canadese: Doppia Esposizione

(di Barbara Monea, Il Nord del Mondo)

Gaëtan Brulotte, autore canadese molto famoso e seguito, ha pubblicato per la prima volta questo romanzo nel 1979.

Il protagonista di Doppia Esposizione è uno scrittore che sceglie un uomo come materiale per il suo prossimo romanzo, e decide di seguirlo per capire meglio il perchè di alcuni suoi comportamenti. Il soggetto è un uomo molto originale, e lo scrittore comincia a sentirsi attratto e impaurito allo stesso tempo fino ad arrivare a considerarlo un suo “doppio”. L'evoluzione della trama è piuttosto inaspettata.
La storia è molto interessante e scava nella psicologia dei personaggi, che inizialmente si studiano a distanza per poi comportarsi come in una sorta di partita a scacchi.
Molti sono i temi trattati da questo romanzo: dalla sessualità alla solitudine, dalle motivazioni di un comportamento asociale alle ripercussioni che una situazione traumatica durante l'infanzia può avere sulla persona. Ci si interroga su alcuni temi etici come il trattamento dei deviati sessuali cronici, o l'atteggiamento della società nei confronti dei “diversi”.
Anche la pazzia ha un ruolo dominante: la storia spinge il lettore a chiedersi cosa sia, e se veramente basta discostarsi dal comportamento comune per essere considerato pazzo.
In Canada il romanzo ha vinto il Premio Robert-Cliché nel 1979, e rientra nella selezione dei Migliori 100 Romanzi del Québec. In Italia è stato pubblicato dall'editore Il Sirente nel giugno 2008.


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