Il labirinto di Putin inizia e finisce con l’omicidio del dissidente russo Alexander Litvinenko nel novembre 2006. Steve LeVine ci riporta al 1999, quando ci furono una serie di bizzarre morti di giornalisti, dissidenti e altri, ciascuna più incredibile dell’altra. Un assassinio in un ascensore. Un massacro in un musical. Una sparatoria per strada. Queste strane morti diventano una lente attraverso la quale iniziamo a vedere il prendere forma di una nuova Russia.
«È con questa Russia che dovremo trattare nei prossimi anni, e Il labirinto di Putin è una storia vera di morte che si legge tutta d’un fiato e il racconto definitivo del risveglio di questo gigante.»
Businessweek, settimanale di economia
«Per Steve LeVine l’approccio brutale di Mosca al mondo esterno non è cambiato negli anni. Il Cremlino vuole trattare oggi con l’Europa come trattava i paesi satellite al tempo dell’impero sovietico. Ma c’è un punto debole: il mercato energetico, come dimostra la crisi della Borsa russa.»
Amy Rosenthal, giornalista e scrittore
Steve LeVine è stato corrispondente dall’estero occupandosi del Caucaso e dell’Asia centrale dal 1992 al 2003. Dagli uffici di Almata, Baku, Tashkent e Tbilisi, ha seguito le vicende dell’area per Newsweek, Financial Times, Washington Post, New York Times, e infine per il Wall Street Journal. In precedenza è stato corrispondente dal Pakistan e dall’Afghanistan per il Newsweek dal 1988 al 1991, e dal 1985 al 1988 ha scritto per il Newsday dalle Filippine. Ha conseguito un master in giornalismo alla Columbia University.