ROMANZO A FUMETTI, AMBIENTATO NELLA CAIRO contemporanea, nel bel mezzo dell’insicurezza che investe la sfera finanziaria, ma non risparmia neanche quella sociale.
Il protagonista è il signor Shihab, un software designer che non riuscendo a pagare il debito contratto con uno strozzino, organizza una rapina in banca per risolvere definitivamente i problemi finanziari. Per realizzare l’impresa si avvarrà della complicità dell’amico Mustafà il quale, però, lo lascerà a bocca asciutta e fuggirà con la refurtiva. Non c’è lieto fine dunque, Shihab si troverà in un vortice di corruzione politica e finanziaria, in cui l’unica fonte di gioia per ammortizzare la tensione e tutto il male proveniente dall’esterno pare risiede nella giornalista Dina.
«L’umanità del Cairo descritta da Shafee è tutto fuorché lo stereotipo corrente. Ricorda, semmai, le dimensioni urbane occidentali, la frammentazione.» Paola Caridi, Il Sole 24 Ore
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«Al-Shafei, e una crescente tendenza dei romanzi egiziani è l'inclusione di nuovi mezzi di comunicazione.» The Guardian
«Il romanzo è un visual record della zeitgeist, riempito con la povertà, la frustrazione sessuale, la corruzione e gli abusi, tratti dagli eventi che circondavano El Shafee quando disegnava il romanzo.» Sarah Carr, The Daily News
«Un nuovo genere, un nuovo stile e una nuova scoperta stanno emergendo dalla penna di Magdi Al-Chafei, fumettista e scrittore egiziano.» Dina Abdel-Hakim, Al-Ahram hebdo
«Con Metro, Magdy El Shafee crea la prima graphic novel araba. E subito si scatena la censura.» Francesca Sassoli, Affaritaliani.it
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