Unico libro scritto da Mpe, è un viaggio esilarante e sconvolgente con al centro il quartiere multirazziale Hillbrow di Johannesburg, microcosmo di tutto quanto c’è di contraddittorio, affascinante e doloroso nell’anima sudafricana del post-apartheid. È qui che si intrecciano le storie di migranti provenienti dal resto del Sud Africa e da altri stati africani, mentre la città è non solo l’aguzzino dei suoi spesso poveri abitanti, ma anche la generosa produttrice di un continuo spettacolo di vita offerto dal suo tessuto urbano. Qui si incontrano i sogni infranti della giovinezza, la sessualità e i suoi costi imprevedibili, la xenofobia, il suicidio, la violenza onnipotente e la visione africana della vita che non termina con la morte ma continua a scorrere in un regno ancestrale.
Benvenuti a Hillbrow è anche una profonda riflessione sull’arte narrativa: l’atto di raccontare ha un ruolo fondamentale nel corso di tutta la storia, tra i cui personaggi vi sono romanzieri mancati, studenti di letteratura, e poi donne di villaggio che subiscono gli effetti delle crudeli dicerie delle loro comunità, di partenza e di arrivo. Tutto questo fa di questo libro anche una metanarrativa, una storia sull’arte di raccontare.
‘Un essere umano è una bestia che quando viene messa alle strette getta via le armi e lotta con la lingua…’
Phaswane Mpe (1970–2004) è uno dei maggiori talenti letterari del Sudafrica post-apartheid. La sua lucidità nell’affrontare le ansie della società sudafricana dopo la fine dell’apartheid continua a ispirare lettori che cercano di riflettere sui vecchi e i nuovi problemi del Sudafrica, e il suo stile ha segnato molti scrittori sudafricani di colore. Vero fenomeno letterario nazionale in Sudafrica, Mpe è morto di AIDS a 34 anni.
ISBN 9788887847307