Il matto di piazza della Libertà (Hassan Blasim)

 

«Forse il miglior scrittore vivente di narrativa araba. [...] Duro, intelligente, insistente in ogni parola.» (The Guardian)

Immaginate un uomo rapito e costretto a dichiarare in video di aver commesso atroci crimini in nome della religione. Oppure un viaggio di clandestini diretti in Europa che si trasforma in una carneficina. Immaginate un soldato che, rimasto chiuso in una stanza per diversi giorni con la sua amata, per sopravvivere si nutre del suo corpo e del suo sangue. Cadaveri che parlano, lupi mannari, teste mozzate, corpi dilaniati o scuoiati, padri che avvelenano le figlie, figli che portano in valigia lo scheletro della madre, morti che scrivono romanzi, suicidi, esplosioni di autobombe, neonazisti che in Europa picchiano a sangue gli immigrati. E poi matti, matti dappertutto, e un confine labile tra il reale e l'irreale. Provate a immaginare tutto questo e altro ancora. Immagini raccapriccianti e scene da brivido, come nella migliore letteratura gotica. Ma questa non è semplicemente letteratura gotica. Questo è l'Iraq. O l'Europa deirifugiati iracheni. Talvolta, sembra dirci Hassan Blasim in questo suo splendido libro d'esordio, la realtà supera la finzione in orrore e crudeltà.

Hassan Blasim è nato a Baghdad nel 1973. è poeta, regista, blogger e autore di racconti brevi. Ha studiato all'Accademia di Arte Cinematografica di Baghdad, dove due suoi film sono stati premiati. Nel 1998 ha lasciato Baghdad, per continuare a dedicarsi alla sua attività di regista (sotto pseudonimo, per paura di ritorsioni contro i suoi famigliari rimasti nella capitale) a Sulaymaniya, nel Kurdistan iracheno. Nel 2004, in seguito a problemi scaturiti dalla realizzazione del film Wounded Camera, ha dovuto lasciare l'Iraq e si è rifugiato in Finlandia, dove vive tuttora.

«Frizzante e scioccante… Troppo febbrile e macabro per essere un reportage, questo crudele, divertente e inquietante esordio ha colpi di scena che atterriranno ogni mente.» (The Guardian)

«Blasim declina l'orrore quotidiano in qualcosa di quasi gotico... il suo gusto per il surreale potrebbe essere quello di Gogol.» (The Indipendent)

«Blasim si muove abilmente tra surreale, intimi stati d'animo e i commenti ironici all'estremismo islamico e l'invasione americana... eccellente.» (The Metro)

«La macchina delle notizie ha spostato la sua attenzione verso l'Afghanistan, e gli iracheni sono lasciati a sé stessi. I racconti di Blasim ci ricordano che tutto può ancora accadere lì. La storia dell'Iraq deve ancora essere raccontata, e abbiamo bisogno di voci come la sua per raccontarla.» (Intelligent life)

ISBN 9788887847369
€15.00