Glossario arabo

Dal 2008 il Siren­te arri­chi­sce i libri con un pic­co­lo glos­sa­rio.

Alhamdilillah, Hamdullah

(ar.) Dio sia loda­to.

Allah i rahmou

(ar.) Dio abbia mise­ri­cor­dia di lui. Espres­sio­ne usa­ta in rife­ri­men­to a un defun­to.

Benti

(ar.) Figlia mia.

Bled

(ar.) Dall’arabo balad, pae­se, indi­ca la patria, in que­sto caso l’Algeria.

Jallaba

(ar.) Lun­ga veste tra­di­zio­na­le, indos­sa­ta da uomi­ni e don­ne in Medio Orien­te e Nord Afri­ca.

Jinn

(ar.) Enti­tà sopran­na­tu­ra­le, inter­me­dia tra mon­do ange­li­co e uma­ni­tà, che ha gene­ral­men­te

carat­te­re mali­gno, anche se a vol­te può agi­re in manie­ra bene­vo­la ver­so l’uomo.
Halal
(ar., lett. “leci­to”) nel­la reli­gio­ne isla­mi­ca, ciò che è con­for­me ai pre­cet­ti, in oppo­si­zio­ne a ciò che è haram. Nel mon­do occi­den­ta­le, il ter­mi­ne si rife­ri­sce in par­ti­co­la­re all’ambito ali­men­ta­re.
Hchou­ma
(ar.) Ver­go­gna, diso­no­re.
Hajj
(ar.) Pel­le­gri­nag­gio isla­mi­co alla Mec­ca e, per esten­sio­ne, tito­lo ono­ri­fi­co attri­bui­to al fede­le che l’ha com­piu­to.
In sha ‘Allah
(ar., lett. “Se Dio vuo­le”) Inte­rie­zio­ne che espri­me la spe­ran­za impli­ci­ta che un even­to si rea­liz­zi.
Meskin, meski­na
(ar.) Infe­li­ce, sfor­tu­na­to.
Nif
(ar.) Fiu­to, acu­me.
PACA
(fr.) Acro­ni­mo di Pro­ven­za, Alpi, Costa Azzur­ra, regio­ne del­la Fran­cia meri­dio­na­le con capo­luo­go Mar­si­glia.
Saha, Sah­tik
(ar.) Salu­te, alla tua salu­te.

Rai, Raï
(ar. Lett. Opi­nio­ne) Gene­re musi­ca­le tra­di­zio­na­le dell’Algeria, appar­so all’inizio del XX sec., ricon­du­ci­bi­le spe­cial­men­te alla cit­tà di Ora­no. La sua ori­gi­ne e le sue tra­sfor­ma­zio­ni sono sem­pre dovu­te all’incontro di due cul­tu­re, in par­ti­co­la­re quel­la ber­be­ra e quel­la ara­ba. Suc­ces­si­va­men­te, si sono regi­stra­te con­ta­mi­na­zio­ni con for­me musi­ca­li spa­gno­le e fran­ce­si e, negli ulti­mi decen­ni, con le influen­ze del rock.
Shay­kh
(ar.) Anzia­no. Spes­so usa­to nell’accezione di capo, reli­gio­so, tri­ba­le o poli­ti­co.
Sisha
(ar.) Nar­ghi­lè.
Sidi
(ar., lett. “signo­re”) Tito­lo ono­ri­fi­co attri­bui­to agli uomi­ni, in par­ti­co­la­re in Nord Afri­ca.
Taji­ne
(ber.) Piat­to in umi­do a base di car­ne (o pesce) e di ver­du­re, tipi­co del Maroc­co e dell’Algeria, pren­de il nome dal reci­pien­te in ter­ra­cot­ta dal coper­chio coni­co in cui vie­ne pre­pa­ra­to.
Yal­lah
(ar.) Andia­mo!