NonnaDiciannove e il segreto del sovietico

Sul­le spiag­ge di Luan­da, i Sovie­ti­ci stan­no costruen­do un gran­de mau­so­leo in ono­re del Com­pa­gno Pre­si­den­te ango­la­no. L’opera è sul pun­to di esse­re ter­mi­na­ta, e tra le anzia­ne ini­zia a cir­co­la­re la voce che la riqua­li­fi­ca­zio­ne dell’area cir­co­stan­te al mau­so­leo com­por­te­rà la distru­zio­ne del­le case e il tra­sfe­ri­men­to dei loro abi­tan­ti. Con l’aiuto dei suoi ami­ci Char­li­ta e Pi (che tut­ti chia­ma­no 3.14), del dot­tor Rafael Knock­K­nock, del Com­pa­gno Gas Joc­key, del sen­sua­le Gudaf­te­rov e di un fan­ta­sma, il nostro eroe deci­de di far esplo­de­re il mau­so­leo per sal­va­re il quar­tie­re dove ha sem­pre vis­su­to. Viva­ce, colo­ra­to e gio­co­so come altri roman­zi di Ond­ja­ki, Non­na Dician­no­ve e il segre­to del Sovie­ti­co è una affa­sci­nan­te roman­zo di for­ma­zio­ne che segna la matu­ri­tà arti­sti­ca del­la stel­la nascen­te let­te­ra­tu­ra afri­ca­na. Nel 2010, il roman­zo è sta­to inclu­so nel­la sezio­ne “Best book of the year” del São Pau­lo Pri­ze for Literature.

Sul­le spiag­ge di Luan­da, i Sovie­ti­ci stan­no costruen­do un gran­de mau­so­leo in ono­re del Com­pa­gno Pre­si­den­te ango­la­no. L’opera è sul pun­to di esse­re ter­mi­na­ta, e tra le anzia­ne ini­zia a cir­co­la­re la voce che la riqua­li­fi­ca­zio­ne dell’area cir­co­stan­te al mau­so­leo com­por­te­rà la distru­zio­ne del­le case e il tra­sfe­ri­men­to dei loro abi­tan­ti. Con l’aiuto dei suoi ami­ci Char­li­ta e Pi (che tut­ti chia­ma­no 3.14), del dot­tor Rafael Knock­K­nock, del Com­pa­gno Gas Joc­key, del sen­sua­le Gudaf­te­rov e di un fan­ta­sma, il nostro eroe deci­de di far esplo­de­re il mau­so­leo per sal­va­re il quar­tie­re dove ha sem­pre vis­su­to. Viva­ce, colo­ra­to e gio­co­so come altri roman­zi di Ond­ja­ki, Non­na Dician­no­ve e il segre­to del Sovie­ti­co è una affa­sci­nan­te roman­zo di for­ma­zio­ne che segna la matu­ri­tà arti­sti­ca del­la stel­la nascen­te let­te­ra­tu­ra afri­ca­na. Nel 2010, il roman­zo è sta­to inclu­so nel­la sezio­ne “Best book of the year” del São Pau­lo Pri­ze for Literature.