Il Cairo a strisce

DLab | Lune­dì 14 giu­gno 2008 | Eli­sa Pie­ran­drei |

Si inti­to­la Metro la pri­ma gra­phic novel per adul­ti che par­la egi­zia­no. È nata dal­la mati­ta di Mag­di El Sha­fee, una lau­rea in far­ma­cia, e una pas­sio­ne infi­ni­ta per i fumet­ti, da quel­li di Ugo Pratt ai lavo­ri del suo mae­stro basco Golo, a Mar­ja­ne Satra­pi. Metro è ambien­ta­ta in una metro­po­li in cui Il Cai­ro è rico­no­sci­bi­le attra­ver­so i car­tel­lo­ni pub­bli­ci­ta­ri, la pas­seg­gia­ta lun­go il Nilo, le fer­ma­te del­la metro­po­li­ta­na. È in que­sta cit­tà fram­men­ta­ta e cor­rot­ta che i gio­va­ni pro­ta­go­ni­sti, Shi­hab e Musta­fa, sono coin­vol­ti in una rapi­na. Sha­fee ha pub­bli­ca­to per una pic­co­la casa edi­tri­ce, Mala­mih (www.magdycomics.com), che però, assi­cu­ra­no i gio­va­ni egi­zia­ni, è sta­ta uno dei pri­mi cult per la gene­ra­zio­ne di ven­ten­ni under­ground che fino a pochi anni fa era­no una rari­tà al Cai­ro. Il volu­me è in ven­di­ta alla Tow­n­hou­se Gal­le­ry (thetownhousegallery.com) e in pochi altri posti in cit­tà.

0