Apre i battenti Festivalguer

Sar­de­gna Oggi — 10 set­tem­bre 2008

Al Festi­val­guer Por­to­Me­di­ter­ra­neo di Alghe­ro è tut­to pron­to per acco­glie­re da vener­dì 12 a dome­ni­ca 14 set­tem­bre la musi­ca, la poe­sia, la let­te­ra­tu­ra, l’artigianato, la gastro­no­mia, dei popo­li che attra­ver­sa­no il Mare Nostrum. La cit­tà cata­la­na si appre­sta ad ospi­ta­re una inten­sa tre gior­ni dedi­ca­ta all’arte e alla cul­tu­ra medi­ter­ra­nea, decli­na­ta in tut­te le sue com­po­nen­ti: incon­tri, idee, tra­di­zio­ni dal mon­do. Un pot-pour­ri di suo­ni, colo­ri, odo­ri, sapo­ri, pro­fu­mi e atmo­sfe­re nei qua­li assa­po­ra­re la magia del­le melo­die ara­be, spa­gno­le, sar­de, fran­ce­si, o ela­bo­ra­re mesco­lan­ze e idee nuo­ve sen­za tra­di­re radi­ci e sto­ria, davan­ti al mare, tra i pro­fu­mi del­la brez­za mari­na medi­ter­ra­nea.

ALGHERO — Ogni gior­no appun­ta­men­ti di let­te­ra­tu­ra, cul­tu­ra del cibo dai sapo­ri medi­ter­ra­nei, incon­tri con scrit­to­ri nazio­na­li ed inter­na­zio­na­li di gran­de leva­tu­ra. Un nuo­vo per­cor­so trac­cia­to nel cuo­re di Alghe­ro, tra il Molo Doga­na nel por­to vec­chio e il Tea­tro del For­te del­la Mad­da­le­na: gli scor­ci tra i più sug­ge­sti­vi del­la cit­tà appo­si­ta­men­te alle­sti­ti per acco­glie­re la mani­fe­sta­zio­ne, dove si incon­tra­no le testi­mo­nian­ze di una fer­vi­da spe­ci­fi­ci­tà medi­ter­ra­nea. E’ la gran­de novi­tà di que­sta edi­zio­ne del Festi­val­guer, che si can­di­da con sem­pre mag­gior suc­ces­so a dive­ni­re vola­no pro­mo­zio­na­le per le poli­ti­che di svi­lup­po turi­sti­co non solo di Alghe­ro ma dell’intero Nord Sar­de­gna, aspi­ran­do a carat­te­riz­za­re sem­pre l’antica cit­tà come por­ta del Medi­ter­ra­neo e baci­no d’incontro dove pos­sa­no intrec­ciar­si i fili diver­si di una comu­ne iden­ti­tà medi­ter­ra­nea.

Arti­sti d’eccezione ita­lia­ni e inter­na­zio­na­li che lavo­ra­no sul­le musi­che del medi­ter­ra­neo, frut­to di incro­ci e con­ta­mi­na­zio­ni tra i gene­ri musi­ca­li pro­ve­nien­ti dal mare: al Tea­tro For­te del­la Mad­da­le­na vener­dì 12 set­tem­bre alle 21,30 Die­go El Ciga­la (Spa­gna), la voce fla­men­co più impor­tan­te del momen­to accom­pa­gna­to dal leg­gen­da­rio pia­ni­sta cuba­no Bebo Val­des; il gior­no dopo, saba­to, S’Ard (Sar­de­gna), il pro­get­to ori­gi­na­le di Mau­ro Pal­mas con i suo­ni del­la Sar­de­gna e del suo affia­ta­to grup­po (Mar­cel­lo Peghin — chi­tar­ra, Ric­car­do Leo­ne — pia­no, Sil­va­no Lobi­na — bas­so, Andrea Rug­ge­ri — bat­te­ria, Mir­ko Mai­stro — fisar­mo­ni­ca) che incro­cia­no le note del Medi­ter­ra­neo e in que­sta occa­sio­ne quel­le spe­cia­li di Lino Can­na­vac­ciuo­lo, Anto­nel­lo Salis, Gavi­no Mur­gia, Patri­zia Laqui­da­ra, Teno­res di Oro­sei e Clau­dia Cra­buz­za, voce del­la band sar­da, Chi­chi­me­ca; dome­ni­ca 14 set­tem­bre chiu­de i bat­ten­ti del­la pri­ma edi­zio­ne del Festi­val Por­to­Me­di­ter­ra­neo Yasmin Levy (Israe­le), voce sopra­no vibran­te e inten­sa, tra le inter­pre­ti più impor­tan­ti del Medi­ter­ra­neo. Ogni sera inve­ce al Molo Doga­na dal­le ore 23.30 (ingres­so libe­ro) si potrà bal­la­re con il con­cer­to dal vivo dei Fufu-Ai (Fran­cia-Spa­gna) e l’irresistibile pat­chan­ka di suo­ni, colo­ri, sti­li, lin­gue, musi­che e tra­di­zio­ni gui­da­te dal­la sen­sua­li­tà di Anouk, voce del­la band. Con loro sul pal­co anche un musi­ci­sta sar­do in veste di ospi­te: Mario Brai, il can­tan­te-vio­li­ni­sta di Car­lo­for­te che da oltre vent’anni per­cor­re la stra­de musi­ca­li del Medi­ter­ra­neo ispi­ran­do­si alle straor­di­na­rie influen­ze sono­re tur­che, ara­be e sar­de per com­por­re i suoi bra­ni carat­te­riz­za­ti soprat­tut­to dall’uso del­la lin­gua tabar­ki­na.

Ogni sera appun­ta­men­ti di let­te­ra­tu­ra, cul­tu­ra del cibo e squi­si­tez­ze medi­ter­ra­nee, incon­tri, dibat­ti­ti e pre­sen­ta­zio­ni con scrit­to­ri sar­di, egi­zia­ni, afri­ca­ni, di alto pro­fi­lo. Il con­te­sto idea­le per medi­ta­re e discu­te­re insie­me agli auto­ri sul­le tema­ti­che che carat­te­riz­za­no il Medi­ter­ra­neo, le dif­fe­ren­ze e le ana­lo­gie di cul­tu­re appa­ren­te­men­te lon­ta­ne, ma in real­tà mol­to vici­ne, per cer­ti aspet­ti. Una sug­ge­sti­va mostra foto­gra­fi­ca con gli scat­ti medi­ter­ra­nei di Mas­si­mi­lia­no Caria, Giam­pao­lo Coto­gno, Gian­ni Mon­ti e Gigi Oli­va­ri, farà da sce­no­gra­fia nel­lo spa­zio dedi­ca­to agli incon­tri di let­te­ra­tu­ra. Un per­cor­so sull’identità cul­tu­ra­le e arti­sti­ca del medi­ter­ra­neo attra­ver­so un iti­ne­ra­rio visi­vo com­po­sto da foto­gram­mi esem­pla­ri di vol­ti, pae­sag­gi, ogget­ti, mestie­ri, colo­ri. Sin­te­si del mon­do che si affac­cia sul nostro mare, secon­do per­so­na­li pun­ti di vista.

Si par­te Vener­dì 12 set­tem­bre alle ore 19.00 con la pre­sen­ta­zio­ne del libro Fer­ti­lia (edi­zio­ni Nove­cen­to) con l’autore Euge­nio Coc­co, l’editore Mas­si­mi­lia­no Vit­to­ri, Gior­gio Pel­le­gri­ni e il sin­da­co di Alghe­ro, Mar­co Ted­de. Uno sguar­do spe­cia­le su Fer­ti­lia, una meta­fi­si­ca ter­raz­za sul medi­ter­ra­neo. Archi­tet­tu­ra, sto­ria e rilan­cio di una bor­ga­ta. Alle 21 ver­rà pre­sen­ta­to il libro Viag­gio in Sar­de­gna di Miche­la Mur­gia, edi­zio­ni Einau­di. L’autrice dia­lo­ga con Gian­fran­co Capit­ta. Undi­ci per­cor­si nell’isola che non si vede, una gui­da nar­ra­ti­va per per­der­si in Sar­de­gna inse­ri­to nel­la col­la­na Geo­gra­fie. Saba­to 13 sem­pre alle 19.00 la pre­sen­ta­zio­ne del libro Le Sto­rie di Abu, fia­be popo­la­ri egi­zia­ne in ita­lia­no e ara­bo illu­stra­te da Rosal­ba Suel­zu, Ange­li­ca edi­to­re. Rosal­ba Suel­zu, Ros­sa­na Copez, Toni­no Oppes, Fran­co Fre­si ani­ma­no un incon­tro-dibat­ti­to in cui si con­fron­ta­no la let­te­ra­tu­ra per l’infanzia nel baci­no del Medi­ter­ra­neo e quel­la sar­da. Segui­rà una let­tu­ra tea­tra­le del testo con l’attore Gian­lu­ca Medas. Alle ore 21,00 un even­to di lan­cio in ante­pri­ma nazio­na­le: sarà pre­sen­ta­to il libro Taxi di Kha­led el Kha­mis­si, edi­zio­ni Il Siren­te. Pri­ma ope­ra del­lo scrit­to­re, gior­na­li­sta, regi­sta e pro­dut­to­re egi­zia­no, è diven­ta­to un best-sel­ler in Egit­to, for­te di ben set­te ristam­pe in un solo anno. Dome­ni­ca 14 set­tem­bre alle 19,00 ci sarà la pre­sen­ta­zio­ne del libro Tut­ti buo­ni arri­va Mom­mot­ti di Ros­sa­na Copez e Toni­no Oppes, edi­zio­ni Con­da­ghes. Inter­ver­ran­no gli auto­ri. Con il pas­sa­re dei seco­li l’orco cat­ti­vo è diven­ta­to Su Mom­mot­ti, l’Uomo Nero. Le sto­rie, le leg­gen­de e le ori­gi­ni di que­sto stra­no demo­ne nell’immaginario col­let­ti­vo da seco­li nel­la tra­di­zio­ne sar­da. Alle ore 21,00 segui­ran­no altre due pre­sen­ta­zio­ni alle qua­li inter­ver­ran­no gli auto­ri: la pri­ma, del libro Onda sigil­la­ta: acqua vita e paro­la di Yaro­na Pin­has, edi­zio­ni la Giun­ti­na. Mater Medi­ter­ra­nea. Acqua e Dee madri, sug­ge­stio­ni misti­che e inter­pre­ta­zio­ni nel­la Torà e nell’anima medi­ter­ra­nea, sul­le trac­ce del­le radi­ci comu­ni di popo­li e reli­gio­ni. Subi­to dopo ver­rà pre­sen­ta­to il libro: La don­na del­le set­te fon­ti di Die­go Man­ca, edi­zio­ni Con­da­ghes. Die­go Man­ca, poe­ta e scrit­to­re, è anche auto­re del roman­zo anco­ra ine­di­to, Cuo­re d’Europa, dedi­ca­to allo spi­ri­to del nostro con­ti­nen­te: l’Europa. L’incontro sarà coor­di­na­to da Costan­ti­no Cos­su.

Alghe­ro sarà anche meta di turi­smo ali­men­ta­re: tre piat­ti del gior­no per tre sera­te di gran­de cuci­na. In uno sce­na­rio fan­ta­sti­co ed ele­gan­te da Mil­le e una not­te alle­sti­to in un ango­lo spe­cia­le del Molo Doga­na, ogni sera per un nume­ro mas­si­mo di cen­to­cin­quan­ta per­so­ne Gio­van­ni Fan­cel­lo, uno dei miglio­ri cuo­chi del Medi­ter­ra­neo, appas­sio­na­to e stu­dio­so di cul­tu­ra del cibo, pro­por­rà ai pre­sen­ti una degu­sta­zio­ne gui­da­ta e gra­tui­ta di un piat­to medi­ter­ra­neo per gior­na­ta alle ore 20.00. Si par­te il 12 set­tem­bre con le Impa­na­das cun ange­lot­tos, il 13 con Ghi­sa­du (stu­fa­to) e infi­ne il 14 set­tem­bre con Cicio­nes cun regot­tu mustiu e but­ta­ri­ga. Piat­ti pre­li­ba­ti inter­pre­ta­ti dal­la gran­de crea­ti­vi­tà del cuo­co esper­to, da lui rac­con­ta­ti in una con­fe­ren­za pri­ma dell’assaggio, attra­ver­so nozio­ni di cul­tu­ra ali­men­ta­re. Il nutri­men­to come neces­si­tà, ma anche sapo­re, cul­tu­ra, comu­ni­ca­zio­ne, eco­no­mia. I piat­ti di Gio­van­ni Fan­cel­lo saran­no accom­pa­gna­ti dai vini pre­gia­ti del­le can­ti­ne Sel­la & Mosca e dal liquo­re di mir­to Zed­da Piras. Entu­sia­sta inve­sti­ga­to­re dell’origine degli ali­men­ti, Gio­van­ni Fan­cel­lo ne rac­con­ta il per­cor­so sto­ri­co e leg­gen­da­rio per poi rico­struir­ne il desti­no culi­na­rio. Per il Por­to Medi­ter­ra­neo si avva­le del­la col­la­bo­ra­zio­ne dei suoi talen­tuo­si mae­stri di cuci­na Ste­fa­no Resmi­ni, Ste­fa­no Pin­na, Gui­do Bel­tra­mi, Gina e Tat­ta­na Fan­cel­lo.

La cul­tu­ra mate­ria­le, sape­ri anti­chi che le mani degli arti­gia­ni tra­sfe­ri­sco­no alla mate­ria e, nel­la rin­no­va­ta sfi­da tra desi­gn e tra­di­zio­ne, crea­no pro­dot­ti che par­la­no del­la ter­ra e dei popo­li. La mostra mer­ca­to dell’artigianato arti­sti­co che Alghe­ro, con l’evocativo nome di Casbah ospi­ta sul molo Doga­na: oltre 1000 azien­de arti­gia­ne asso­cia­te che rap­pre­sen­ta­no una del­le real­tà più con­si­sten­ti del meri­dio­ne d’Italia.

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Alghero, nasce un festival dei popoli

| La Nuo­va Sar­de­gna | Gio­ve­dì, 31 luglio 2008 |

Da tem­po non sol­ca­no le sue acque le tri­re­mi dell’impero roma­no che lo ave­va uni­to sot­to un uni­co cie­lo, ma il Medi­ter­ra­neo con­ti­nua a lega­re la vita dei tan­ti pae­si che si tro­va­no sul­le sue rive, uni­te dal­le onde del­lo stes­so mare, cul­la del­le più anti­che civil­tà, e dal­la cul­tu­ra. Cul­tu­ra medi­ter­ra­nea che, decli­na­ta nel­le sue com­po­nen­ti di musi­ca, poe­sia, let­te­ra­tu­ra, arti­gia­na­to, gastro­no­mia, sbar­ca ad Alghe­ro con «Por­to Medi­ter­ra­neo», il nuo­vo festi­val dei popo­li che attra­ver­sa­no il Mare Nostrum inse­ri­to nel gran­de con­te­ni­to­re del Festi­val­guer. Dal 12 al 14 set­tem­bre, tre gior­ni di incon­tri, di tra­di­zio­ni, di musi­ca tra il Molo Doga­na e il tea­tro del For­te del­la Mad­da­le­na. L’iniziativa è sta­ta pre­sen­ta­ta ieri nel­le sale del Comu­ne dal sin­da­co Mar­co Ted­de, dall’assessore al Turi­smo Mario Cono­ci e Mas­si­mo Pal­mas di Sar­de­gna Con­cer­ti (tra gli orga­niz­za­to­ri), fidu­cio­si che l’evento pos­sa diven­ta­re un nuo­vo appun­ta­men­to fis­so dell’estate alghe­re­se, «per allun­ga­re la sta­gio­ne turi­sti­ca — ha spie­ga­to il sin­da­co — e carat­te­riz­za­re sem­pre più la cit­tà come por­ta del Medi­ter­ra­neo e baci­no d’incontro dove pos­so­no intrec­ciar­si rap­por­ti con le altre comu­ni­tà del nostro mare».  Il For­te del­la Mad­da­le­na ospi­te­rà arti­sti che lavo­ra­no sul­le musi­che del Medi­ter­ra­neo: il 12 set­tem­bre alle 21.30 Die­go El Ciga­la, spa­gno­lo, voce del fla­men­co più impor­tan­te del momen­to accom­pa­gna­to dal pia­ni­sta cuba­no Bebo Val­des, il gior­no dopo S’Ard il pro­get­to di Mau­ro Pal­mas con i suo­ni del­la Sar­de­gna che incro­cia­no in que­sta occa­sio­ne le note di Lino Can­na­vac­ciuo­lo, Patri­zia Laqui­da­ra e Clau­dia Cra­buz­za, alghe­re­se voce dei Chi­chi­me­ca. Il 13 set­tem­bre toc­che­rà alla israe­lia­na Yasmin Levy. Ogni sera, inol­tre, al Molo Doga­na dal­la 23.30, si potrà bal­la­re con il con­cer­to dal vivo dei Fufu-Ai, grup­po fran­co-spa­gno­lo. Con loro sul pal­co anche un musi­ci­sta sar­do, il can­tan­te-vio­li­ni­sta Mario Brai che si ispi­ra alle influen­ze sono­re tur­che, ara­be e sar­de per com­por­re i suoi bra­ni carat­te­riz­za­ti dall’uso del­la lin­gua tabar­ki­na. Dop­pio appun­ta­men­to ogni sera, alle 19 e alle 21 al Molo Doga­na, con la let­te­ra­tu­ra. Si par­te vener­dì 12 set­tem­bre con la pre­sen­ta­zio­ne del libro «Fer­ti­lia» (edi­zio­ni Nove­cen­to) con l’autore Euge­nio Coc­co. Uno sguar­do spe­cia­le sull’architettura e la sto­ria del­la bor­ga­ta. A segui­re «Viag­gio in Sar­de­gna» di Miche­la Mur­gia (edi­zio­ni Einau­di) che dia­lo­ghe­rà con Gian­fran­co Capit­ta. Saba­to 13 pre­sen­ta­zio­ne del libro «Le sto­rie di Abu», fia­be popo­la­ri egi­zia­ne in ita­lia­no e ara­bo illu­stra­te da Rosal­ba Suel­zu. La stes­sa sera, alle 21, in ante­pri­ma nazio­na­le «Taxi» dell’egiziano Kha­led el Kha­mis­si, diven­ta­to un best-sel­ler in Egit­to. L’ultima sera si par­le­rà inve­ce, alle 19 con gli auto­ri, di «Tut­ti buo­ni arri­va Mom­mot­ti» di Ros­sa­na Copez e Toni­no Oppes e, a segui­re, del libro «Onda sigil­la­ta: acqua, vita e paro­la» di Yaro­na Pin­has, israe­lia­na nata in Eri­trea, stu­dio­sa del­le tema­ti­che al fem­mi­ni­le del­la tra­di­zio­ne ebrai­ca. Subi­to dopo chiu­de­rà gli appun­ta­men­ti la pre­sen­ta­zio­ne del volu­me di Die­go Man­ca «La don­na del­le set­te fon­ti». Una mostra foto­gra­fi­ca con gli scat­ti medi­ter­ra­nei di Mas­si­mi­lia­no Caria, Giam­pao­lo Cato­gno, Gian­ni Mon­ti e Gigi Oli­va­ri, farà da sce­no­gra­fia nel­lo spa­zio dedi­ca­to agli incon­tri con gli scrit­to­ri. Accan­to alla musi­ca e alla let­te­ra­tu­ra ci sarà spa­zio anche per la gastro­no­mia, con i sapo­ri del Medi­ter­ra­neo: tre piat­ti del gior­no per tre sera­te, dal­le 20. Non man­che­rà inol­tre l’artigianato, con una mostra aper­ta tut­to il gior­no alle­sti­ta in una vera pro­pria Casbah. (f.c.)

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Khaled Al Khamissi in Italia il 13 settembre 2008

COMUNICATO STAMPA.pdf

Il caso editoriale egiziano ora in Italia. L’autore presenterà il libro il 13 settembre nello splendido contesto del Festivalalguer.

Un libro dedicato «alla vita che abita nelle parole della povera gente.»

Agen­zia Pro­mo­zio­ne Edi­to­ria­le Man­ca in col­la­bo­ra­zio­ne con l’Editrice il Siren­te pre­sen­ta­no “Taxi” di Kha­led Al Kha­mis­si il 13 set­tem­bre alle ore 21,30 all’interno del­la ras­se­gna Por­to Medi­ter­ra­neo Festi­va­lal­guer (Alghe­ro, Sar­de­gna).

IL LIBRO. Taxi è un viag­gio nel­la socio­lo­gia urba­na del­la capi­ta­le egi­zia­na attra­ver­so le voci dei tas­si­sti. Una rac­col­ta di sto­rie bre­vi che rac­con­ta­no sogni, avven­tu­re filo­so­fi­che, amo­ri, bugie, ricor­di e poli­ti­ca. I tas­si­sti egi­zia­ni, a cui da voce il pro­met­ten­te Kha­led Al Kha­mis­si, sono degli ama­bi­li can­ta­sto­rie che con disin­vol­tu­ra con­du­co­no il let­to­re in un deda­lo di real­tà e poe­sia che è l’Egitto dei nostri gior­ni. «“Taxi” è un arti­co­la­ta e diver­ten­te cri­ti­ca alla socie­tà e alla poli­ti­ca egi­zia­na» dice Mark Linz, diret­to­re dell’Università Ame­ri­ca­na al Cai­ro, «è uni­co nel suo gene­re per­ché usa una buo­na dose di humor per trat­ta­re argo­men­ti a cui soli­ta­men­te gli egi­zia­ni riser­va­no un’estrema serie­tà.»

Pri­mo libro di Kha­led Al Kha­mis­si “Taxi” in Egit­to è diven­ta­to un best-sel­ler, ristam­pa­to 7 vol­te nell’arco di un anno, oltre 35.000 copie ven­du­te in Egit­to, pae­se in cui 3000 copie sono con­si­de­ra­te un suc­ces­so.

58 sto­rie bre­vi che l’autore ha col­le­zio­na­to con­ver­san­do con i tas­si­sti del­la mega­lo­po­li egi­zia­na tra il 2005 e il 2006.  Il dilu­vio di paro­le che emet­to­no gli auti­sti è spon­ta­neo e disor­di­na­to e som­mer­ge il let­to­re rega­lan­do­gli varie pro­spet­ti­ve da cui guar­da­re l’Egitto. L’essere uma­no è alla base di que­sto libro, ‘l’uomo del­la stra­da’ con paro­le sem­pli­ci e chia­re espri­me i suoi timo­ri, dub­bi, pare­ri e cri­ti­che sul pia­no poli­ti­co, eco­no­mi­co e socia­le, dell’Egitto, ma anche del mon­do ara­bo.

L’AUTORE. Gior­na­li­sta, regi­sta e pro­dut­to­re oltre che scrit­to­re, Kha­led è nato nel novem­bre del 1962. Figlio d’arte, Al Kha­mis­si è un arti­sta polie­dri­co, si è lau­rea­to in Scien­ze poli­ti­che alla Sor­bo­na di Pari­gi. Ha lavo­ra­to per l’Istituto Egi­zia­no per gli stu­di socia­li. Ha scrit­to sce­neg­gia­tu­re per vari film egi­zia­ni qua­li Kar­nak, Isi­de a Phi­lae, Giza e altri. Scri­ve perio­di­ca­men­te arti­co­li e ana­li­si cri­ti­che su poli­ti­ca e socie­tà in diver­si gior­na­li e set­ti­ma­na­li egi­zia­ni.

FESTIVALALGUERPORTO MEDITERRANEO’. La gros­sa novi­tà di quest’anno sarà una ras­se­gna di tre gior­ni, dal 12 al 14 set­tem­bre, in  cui Alghe­ro si pro­por­rà come una capi­ta­le del Medi­ter­ra­neo capa­ce di tra­scen­de­re i con­fi­ni poli­ti­ci e geo­gra­fi­ci per sve­la­re l’intimità di alcu­ni ango­li pro­fon­di del­le tra­di­zio­ni dei popo­li che si affac­cia­no sul ‘Mare Nostrum’. Una ras­se­gna dedi­ca­ta alla cul­tu­ra del medi­ter­ra­neo, decli­na­ta nel­le sue com­po­nen­ti di let­te­ra­tu­ra, musi­ca, poe­sia, arti­gia­na­to, gastro­no­mia. Un pot-pour­ri di suo­ni, colo­ri, odo­ri, sapo­ri, pro­fu­mi e atmo­sfe­re pro­ve­nien­ti dall’Egitto, Israe­le, Sar­de­gna, Spa­gna, Fran­cia, Ita­lia.

Il libro, in pre­sen­za dell’autore, ver­rà inol­tre pre­sen­ta­to pres­so:
— Isti­tu­to Ita­lia­no di cul­tu­ra de Il Cai­ro (Il Cai­ro, otto­bre)
— Uni­ver­si­tà degli Stu­di di Roma La Sapien­za (Roma, dicem­bre)
— Uni­ver­si­tà degli stu­di di Napo­li L’Orientale (Napo­li, dicem­bre)
— Fie­ra del Libro di Roma ‘Più libri più libe­ri’ (Roma, dicem­bre)
— Uni­ver­si­tà degli stu­di di Roma Tre (Roma, dicem­bre)

PER APPROFONDIRE:
http://www.festivalguer.com/pub/184/show.jsp?id=199&iso=-2&is=184
http://www.sirente.it/9788887847147/taxi-khaled-el-khamissi.html

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