Tag: Jérôme Ruillier

  • DISEGNARE LA NUOVA EUROPA | incontro con Jérôme Ruillier

    DISEGNARE LA NUOVA EUROPA | incontro con Jérôme Ruillier

    Jérôme Ruillier a Milano per presentare ‘Se ti chiami Mohamed’

    Jérôme Ruillier autore del graphic-novel ‘Se ti chiami Mohamed’ presenterà il suo libro il 18 Novembre alle ore 18,30 presso l’Institut Français di Milano (Corso Magenta, 63). Jérôme Ruillier ne parlerà con Ilaria Vitali (traduttrice del libro ‘Se ti chiami Mohamed‘, ricercatrice presso l’Università di Bologna, specialista di scritture migranti di lingua francese). Il 19 Novembre finissage, esposizione di alcune tavole insieme ad altri autori. Un’iniziativa di Institut français Milano e Eunic Milan, in collaborazione con WOW Spazio Fumetto – Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata.

    ruillerUn graphic novel originale, che con semplicità e chiarezza ricostruisce la storia dell’immigrazione maghrebina. Ispirandosi al giornalismo investigativo, Jérôme Ruillier racconta di vite precarie, di frequenti umiliazioni, di una complessa tessitura di rapporti che i tanti Mohamed hanno mantenuto con il paese d’origine e con quello d’accoglienza. Racconti autentici, lontani dai cliché, che abbracciano vari temi, dalla ricerca identitaria all’integrazione, dall’esclusione sociale al razzismo. Se ti chiami Mohamed ha ottenuto nel 2012 il dBD Award per il miglior fumetto reportage e il patrocinio di Amnesty International Italia.

    Titolo aprente la collana Altriarabi Migrante, finanziata con il progetto ‘Creative Europe’ dell’U.E., raccoglie le opere di giovani autori europei di origini arabe. Descrive i lineamenti della nuova geografia culturale europea, tratteggia il nuovo tessuto sociale multiculturale, multietnico e plurireligioso di cui sono composte le nostre città. Invita a combattere xenofobie e islamofobie. Invita a comprendere e a ritrovarsi.

  • Immigrazione a fumetti

    Immigrazione a fumetti

    Silvia Del Vecchio (La Freccia, Novembre 2015)

    “Sono padre di una bambina portatrice di trisomia 21, sindrome di Down. Andava in una scuola frequentata prevalentemente da figli di migranti, ogni giorno incontravo i genitori all’uscita e mi rendevo conto che questi padri utilizzavano esattamente le stesse parole che usavo io per la situazione della nostra bambina. Lì ho capito che la paura dell’altro e del diverso non è un problema di razzismo ma di difficoltà di integrazione.” Così l’autore di Se ti chiami Mohamed, Jérôme Ruillier, racconta di vite precarie umiliazioni e relazioni complesse che in tanti portano con sé dal paese d’origine e quello d’accoglienza. Reportage lontani dai cliché che abbracciano con forza vari temi, dalla ricerca identitaria all’esclusione sociale, e sollevano quei dubbi e interrogativi che oggi più che mai interessano il cittadino europeo. Un graphic novel sull’immigrazione maghrebina in Francia dal 1950 ai nostri giorni. Jérôme Ruillier sarà a Cagliari venerdì 13 per parlare del suo libro Se ti chiami Mohamed  ore 17,00 Festival Nues – Nuvole dal Fronte (Fumetti e Cartoni nel Mediterraneo, VI Festival Internazionale), nella sezione “Storie Migranti, le ragioni degli altri” giornata di approfondimento sui fenomeni migratori.

  • Jérôme Ruillier il 13 Novembre al Festival Nues – Nuvole dal Fronte

    Jérôme Ruillier il 13 Novembre al Festival Nues – Nuvole dal Fronte

    «Se ti chiami Mohamed» di Jérôme Ruillier

    Confronti, ottobre 2015, articolo di Michele Lipori

    Se ti chiami Mohamed è un fumetto edito dalla casa editrice Il Sirente (collana «Altriarabi») con il patrocinio di Amnesty international Italia. L’opera, nello stile di un reportage, racconta la storia dell’immigrazione maghrebina in Francia dal 1950 fino ai giorni nostri. Una storia fatta di vite che si intrecciano, di racconti di giovani uomini che – da soli, all’inizio degli anni ’50 – hanno lasciato i propri paesi d’origine (perlopiù Algeria, Marocco e Tunisia) per trovare fortuna in Francia. Uomini semianalfabeti, ma abbastanza robusti ed in salute per lavorare alla catena di montaggio della Renault e per far girare gli ingranaggi della fiorente industria automobilistica francese. Nonostante le difficoltà di integrazione, che hanno costretto questa prima generazione di immigrati a vivere in lugubri dormitori e sempre sotto stretta osservanza, è stato possibile fare della Francia una nuova patria, dove costruire una famiglia.

    Nel fumetto la realtà viene affrontata nella sua complessità, ed infatti si evince come anche le nuove generazioni non siano affatto esenti dalla discriminazione razziale, e – d’altra parte – si descrivono anche i delicati processi di ripensamento e adattamento della propria identità culturale, specialmente sui temi dei diritti di genere. Nato nel 1966 a Fort-Dauphin in Madagascar, Jérôme Ruillier ha studiato all’Institut d’Arts Décoratifs di Strasburgo e ha scritto perlopiù libri per ragazzi. Si è basato, per la creazione di quest’opera, sulla raccolta di testimonianze del documentario e del libro Mémoires d’immigrés di Yamina Benguigui.

    Ruillier, che è padre di una bambina portatrice di trisomia 21 (conosciuta comunemente come «sindrome di Down») ha esplicitato il modo in cui la sua esperienza di padre sia stata fondamentale per guardare la vicenda dell’immigrazione in modo critico: «Mia figlia – ha detto Ruillier – fa la stessa esperienza degli immigrati: ha difficoltà di integrazione e si sente differente. La differenza è il vero tema del mio libro. Quello che mi interessava raccontare era la paura dell’Altro, del diverso da sé». Se ti chiami Mohamed ha vinto il dBD Award 2012 per il miglior fumetto reportage.