Al Cairo tassisti fittizi come se fossero reali3′ di lettura

ISBN 9788887847147 © il Sirente 

di Jona­than Wright (da Dai­ly News Egypt, 31 mar­zo 2007)

CAIRO: L’autore egi­zia­no Kha­led Al Kha­mis­si, in una rac­col­ta di rac­con­ti bre­vi sul­la capi­ta­le egi­zia­na, che è diven­ta­ta best-sel­ler, ha tra­sfor­ma­to una vec­chia tec­ni­ca usan­do se stesso.

Inve­ce di ave­re in pugno la cit­tà par­lan­do ai taxi dri­ver, Al Kha­mis­si ha com­po­sto 58 mono­lo­ghi inven­ta­ti suui taxi—drivers del Cai­ro, con tale con­vin­zio­ne e auten­ti­ca lin­gui­sti­ca che la mag­gior par­te dei let­to­ri li pren­do­no per veri.

Ma Al Kha­mis­si, gior­na­li­sta, regi­sta e pro­dut­to­re, vener­dì ha det­to in un’intervista a Reu­ters che nes­su­no dei tas­si­sti di “Taxi” è mai vera­men­te esistito.

Que­sto è un libro di gene­re let­te­ra­rio. Io non ho regi­stra­to nul­la. Non si trat­ta di repor­ta­ge o di gior­na­li­smo”, ha detto.

Sono tut­te sto­rie che mi sono ricor­da­to e ho recu­pe­ra­to quan­do sta­vo scri­ven­do. In mol­ti casi, qual­cu­no potreb­be dir­mi una paro­la e qual­cun altro potreb­be dir­mi qualcosa’altro e così via”, ha aggiunto.

Al Kha­mis­si, che ha stu­dia­to scien­ze poli­ti­che pres­so la Sor­bo­na di Pari­gi e ha un inte­res­se in socio­lo­gia e antro­po­lo­gia; ha det­to che le 220 pagi­ne che com­pon­go­no l’opera di fin­zio­ne han­no un valo­re per le per­so­ne a cui di soli­to nes­su­no da voce.

I tas­si­sti sono sogna­to­ri e filo­so­fi, miso­ge­ni e fana­ti­ci, con­trab­ban­die­ri e fal­li­ti, misti­ci e comi­ci. Tut­ti loro sono uomi­ni, che lot­ta­no per gua­da­gnar­si da vive­re in un cru­de­le, rumo­ro­so, cao­ti­co e mal­sa­no mondo.

Schiac­cia­ti da altre auto­mo­bi­li, sof­fo­ca­ti dai fumi e dal calo­re esti­vo, sopraf­fat­ti dai poli­ziot­ti cor­rot­ti, sovrac­ca­ri­chi di lavo­ro e sot­to­pa­ga­ti, par­la­no di qua­si di tut­to — poli­ti­ca, don­ne, film, viag­gi all’estero e il più del­le vol­te del loro disprez­zo per le autorità.

Il libro in Egit­to, da quan­do è usci­to il 5 gen­na­io 2007, ha ven­du­to 20000 copie- un nume­ro incre­di­bi­le in un pae­se in cui le ope­re di let­te­ra­tu­ra rara­men­te ven­do­no più di 3000 copie.

La quar­ta edi­zio­ne è sta­ta appe­na ristam­pa­ta e Al Kha­mis­si ha già incon­tra­to gli edi­to­ri stra­nie­ri per par­la­re di traduzioni.

Insie­me con i due ulti­mi roman­zi di Alaa El Aswa­ni, que­sti libri han­no con­tri­bui­to a rav­vi­va­re la let­tu­ra in Egit­to, dove mol­te fami­glie non han­no altri libri che il Corano.

Uno dei segre­ti del suc­ces­so di Al Kha­mis­si potreb­be esse­re che i suoi mono­lo­ghi sono tut­ti in Egi­zia­no, ric­co dia­let­to col­lo­quia­le, che è mol­to diver­so dal­la lin­gua let­te­ra­ria che gli scrit­to­ri in gene­re utilizzano.
Il libro ha rice­vu­to applau­si dal­la cri­ti­ca, la mag­gior par­te, da per­so­ne che han­no vis­su­to il libro come un lavo­ro di antro­po­lo­gia urbana.

Baheyya, un ano­ni­mo, ma influen­te blog­ger egi­zia­no, ha det­to: “Il libro par­la del­la resi­sten­za del­lo spi­ri­to uma­no, è una poten­te cro­na­ca del­la colos­sa­le lot­ta per la sopravvivenza”.

Docu­men­ta le disu­gua­glian­ze socia­li e ripor­ta fedel­men­te il pote­re pun­gen­te dei dia­lo­ghi quo­ti­dia­ni”, ha aggiunto.

Galal Amin, un eco­no­mi­sta e socio­lo­go che inse­gna pres­so l’Università Ame­ri­ca­na del Cai­ro, l’ha chia­ma­to “un lavo­ro inno­va­ti­vo che dipin­ge un qua­dro veri­tie­ro del­la situa­zio­ne del­la socie­tà egi­zia­na di oggi, come si è visto da par­te di un impor­tan­te set­to­re sociale”

Al Kha­mis­si ha det­to che è sta­to fede­le alla real­tà. “I mono­lo­ghi, a mio avvi­so, sono 100 per cen­to rea­li­sti­ci … Se scen­di e chie­di ad un taxi dri­ver una qual­sia­si del­le pro­ble­ma­ti­che tro­ve­re­sti che è esat­ta­men­te ciò che è scrit­to nel libro” ha detto.

Come il lavo­ro di El Aswa­ni, “Taxi” inclu­de una for­te dose anti-gover­na­ti­va, che riflet­te la pro­gres­si­va espan­sio­ne del­la liber­tà di espres­sio­ne in Egitto.

Ma Al Kha­mis­si dice che non ha cer­ca­to di impor­re ai suoi per­so­nag­gi la sua osti­li­tà nei con­fron­ti del governo.

Per­so­nal­men­te sono con­tro [l’ex pre­si­den­te] Anwar Sadat, ma tro­ve­re­te un tas­si­sta assouul­ta­men­te devo­to a lui”, ha detto.

Al Kha­mis­si ha dichia­ra­to che il suo pros­si­mo libro rac­con­te­rà le sto­rie degli egi­zia­ni che viag­gia­no all’estero per lavo­ro, o sono tor­na­ti dall’estero o han­no pro­va­to e non sono riu­sci­ti ad emigrare.

Fino­ra ho par­la­to con cir­ca 150 per­so­ne per il pros­si­mo libro”, ha detto.

(tra­du­zio­ne di Chia­ra­stel­la Cam­pa­nel­li)

0
  ARTICOLI RECENTI

Aggiungi un commento