PRESENTAZIONE: “Quando studiavamo in America” di Beppi Chiuppani

Quando studiavamo in America” di Beppi Chiuppani

Bassano del Grappa, 16 settembre 2017

Quando studiavamo in America : Beppi ChiuppaniBep­pi Chiup­pa­ni pre­sen­ta alle ore 17:30 il suo ulti­mo roman­zo nel­la sua Bas­sa­no, in una tra le più bel­le libre­rie d’Italia, la libre­ria Palaz­zo Rober­ti in via Jaco­po da Pon­te n. 34.

Roman­zo d’idee sul siste­ma uni­ver­si­ta­rio ame­ri­ca­no, “Quan­do stu­dia­va­mo in Ame­ri­ca” è uno dei pri­mis­si­mi testi let­te­ra­ri pub­bli­ca­ti in Ita­lia sull’esperienza di un “cer­vel­lo in fuga” negli Sta­ti Uni­ti. Il pro­ta­go­ni­sta rico­strui­sce in pri­ma per­so­na la sto­ria di un suo ami­co e col­le­ga di dot­to­ra­to, allon­ta­na­to­si miste­rio­sa­men­te e sen­za pre­av­vi­so da Chi­ca­go. Si trat­ta di un testo ibri­do che rien­tra in una sta­gio­ne di sag­gi­smo spe­ri­men­ta­le: allo stes­so tem­po sag­gio, roman­zo e memoir, e sfrut­ta la com­mi­stio­ne dei tre gene­ri pro­prio per sot­trar­si a ciò che il pro­ta­go­ni­sta dell’opera cri­ti­ca di più, ovve­ro l’eccessiva pro­fes­sio­na­liz­za­zio­ne del sape­re uma­ni­sti­co e la sua deri­va con­ser­va­tri­ce e pro­dut­ti­vi­sti­ca. Il libro non man­ca infi­ne di offri­re una nuo­va, ger­mi­na­le, visio­ne per l’università uma­ni­sti­ca del nostro paese.

Bep­pi Chiup­pa­ni, cre­sciu­to a Bas­sa­no del Grap­pa, si è dedi­ca­to alla cul­tu­ra uma­ni­sti­ca euro­pea a Pado­va, Pari­gi e Lisbo­na, e ha inda­ga­to le tra­di­zio­ni let­te­ra­rie del Medio Orien­te al Cai­ro (Ame­ri­can Uni­ver­si­ty) e a Dama­sco (Insti­tut Fra­nçais d’Études Ara­bes). Ha quin­di otte­nu­to il dot­to­ra­to in Let­te­ra­tu­ra Com­pa­ra­ta pres­so la Uni­ver­si­ty of Chi­ca­go, dove è sta­to per anni atten­to osser­va­to­re del­la socie­tà nor­da­me­ri­ca­na. È nar­ra­to­re e sag­gi­sta, e Medio Occi­den­te è il suo pri­mo romanzo.

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Hassan Blasim incontra il pubblico al Festival di Internazionale a Ferrara

Il plu­ri­pre­mia­to auto­re ira­che­no Has­san Bla­sim incon­tra il pub­bli­co al Festi­val di Inter­na­zio­na­le a Ferrara

Has­san Bla­sim auto­re di “Il mat­to di piaz­za del­la Liber­tà” ed. il Siren­te, col­la­na Altria­ra­bi sarà a Fer­ra­ra per un dop­pio appun­ta­men­to il 3 e 4 Ottobre.

Saba­to 3 Otto­bre ore 14,30 Tea­tro Nuovo

I sogni di Bagh­dad” intro­du­ce e mode­ra Gad Lerner

La let­te­ra­tu­ra ira­che­na pro­va a rac­con­ta­re un pae­se che spro­fon­da nel­la guerra

Inter­ven­go­no:

Has­san Bla­sim, Inaam Kacha­chi, Ahmed Saadawi.

Dome­ni­ca 4 Otto­bre ore 10,45 Cor­ti­le del Castello

Dia­ri di liber­tà” in diret­ta con Radio3Mondo

inter­ven­go­no:

Has­san Bla­sim, Lizan­ne Foster, Asif Mohiud­din, let­tu­ra a cura di Mar­co Sgarbi

Has­san Bla­sim è nato a Bagh­dad nel 1973. E’ un poe­ta, regi­sta, blog­ger e scrit­to­re. Dal 2004, in segui­to a pro­ble­mi sca­tu­ri­ti dal­la rea­liz­za­zio­ne del film Woun­ded Came­ra, ha dovu­to lascia­re l’Iraq e si è rifu­gia­to in Fin­lan­dia, dove vive tut­to­ra. Nel 2014 ha vin­to l’Independent forei­gn fic­tion pri­ze con il libro The Ira­qi Chri­st (Com­ma Press 2013). Per le nostre edi­zio­ni ha pub­bli­ca­to “Il mat­to di Piaz­za del­la liber­tà” (2012).

Il mat­to di piaz­za del­la Liber­tà” Imma­gi­na­te un uomo rapi­to e costret­to a dichia­ra­re in video di aver com­mes­so atro­ci cri­mi­ni in nome del­la reli­gio­ne. Oppu­re un viag­gio di clan­de­sti­ni diret­ti in Euro­pa che si tra­sfor­ma in una car­ne­fi­ci­na. Imma­gi­na­te un sol­da­to che, rima­sto chiu­so in una stan­za per diver­si gior­ni con la sua ama­ta, per soprav­vi­ve­re si nutre del suo cor­po e del suo san­gue. Cada­ve­ri che par­la­no, lupi man­na­ri, teste moz­za­te, cor­pi dila­nia­ti o scuo­ia­ti, padri che avve­le­na­no le figlie, figli che por­ta­no in vali­gia lo sche­le­tro del­la madre, mor­ti che scri­vo­no roman­zi, sui­ci­di, esplo­sio­ni di auto­bom­be, neo­na­zi­sti che in Euro­pa pic­chia­no a san­gue gli immi­gra­ti. E poi mat­ti, mat­ti dap­per­tut­to, e un con­fi­ne labi­le tra il rea­le e l’irreale. Pro­va­te a imma­gi­na­re tut­to que­sto e altro anco­ra. Imma­gi­ni rac­ca­pric­cian­ti e sce­ne da bri­vi­do, come nel­la miglio­re let­te­ra­tu­ra goti­ca. Ma que­sta non è sem­pli­ce­men­te let­te­ra­tu­ra goti­ca. Que­sto è l’Iraq. O l’Europa dei­ri­fu­gia­ti ira­che­ni. Tal­vol­ta, sem­bra dir­ci Has­san Bla­sim in que­sto suo splen­di­do libro d’esordio, la real­tà supe­ra la fin­zio­ne in orro­re e crudeltà.

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Incontro con l’autore Ezzat El Kamhawi

Incontro con l’autore Ezzat El Kamhawi
Domenica 27 settembre ore 18,30
Libreria Griot
(Via di Santa Cecilia 1a, Roma)

Una cit­tà uni­ca, sem­pli­ce fino all’astrattismo, i cui bian­chi palaz­zi si sta­glia­no alti e leg­ge­ri, nel mez­zo del deser­to. Si dice sia sta­ta eret­ta in un solo gior­no e con­sa­cra­ta alla Dea del pia­ce­re. I suoi abi­tan­ti, pla­sma­ti per rispon­de­re alla chia­ma­ta del­la sedu­zio­ne e abban­do­nar­si a carez­ze lascive, consumati da un desi­de­rio bru­cian­te e inap­pa­ga­bi­le.

La cit­tà del pia­ce­re è un luo­go leg­gen­da­rio, in cui rea­le, illu­so­rio e imma­gi­na­rio si intrec­cia­no e si confondono. Un testo con diver­si livel­li e regi­stri nar­ra­ti­vi, che cela­ta­men­te descri­ve alcu­ne cit­tà ara­be del Gol­fo dove l’ostentazione del benes­se­re rive­la il suo esse­re effimero.

La cit­tà del Pia­ce­re è con­si­de­ra­ta ad oggi Una del­le Espres­sio­ni più par­ti­co­la­ri del­la pro­du­zio­ne let­te­ra­ria egi­zia­na. Nel diem­bre del 2012, El Kam­ha­wi ha rice­vu­to la meda­glia “Nagib Mah­fuz” per la letteratura

Inter­ver­ran­no all’incontro l’autore, la prof. Isa­bel­la Came­ra D’Afflitto e la prof. Naglaa Waly

Ezzat El Kam­ha­wi è nato nel vil­lag­gio di Mit Suhayl (Egit­to). Si è lau­rea­to in Gior­na­li­smo all’Università del Cai­ro, attual­men­te è vice­di­ret­to­re del set­ti­ma­na­le ara­bo Akh­bar al-Adab. E’ auto­re di sei roman­zi, quat­tro rac­col­te di rac­con­ti e due sag­gi di cui uno tra­dot­to in ita­lia­no (Ver­go­gna tra le due spon­de, 2014). nel 2012 ha rice­vu­to la meda­glia Nagib Mah­foz per il roman­zo Bayt al-Dib (2010). La cit­tà del pia­ce­re è il suo pri­mo romanzo.

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Ucraina terra di confine @ Insieme fuori dal fango (Rimini, 6 luglio 2014)

Dome­ni­ca 6 luglio ore 18,30 nell’ambito del festi­val del­la resi­sten­za  cul­tu­ra­le “Insie­me Fuo­ri dal fan­go” (secon­da edi­zio­ne, dal 4 al 6 luglio 2014) Bor­go S. Giu­lia­no, a Rimi­ni, l’editrice il Siren­te e l’autore Mas­si­mi­lia­no Di Pasqua­le pre­sen­ta­no il libro “Ucrai­na ter­ra di con­fi­ne”, per sco­pri­re il più gran­de Pae­se d’Euro­pa per esten­sio­ne geo­gra­fi­ca, una nazio­ne ric­ca di sto­ria in cui si incon­tra­no e dia­lo­ga­no cul­tu­re com­po­si­te (ebrea, polac­ca, arme­na, tata­ra, asbur­gi­ca). Inter­ver­rà anche il gior­na­li­sta esper­to di area post-sovie­ti­ca Mat­teo Cazzulani.

Dome­ni­ca 6 luglio ore 18,30
Trat­to­ria La Marian­na di Enri­ca Man­ci­ni e Vin­cen­zo Sciusco
Via­le Tibe­rio, 19
Bor­go S. Giu­lia­no (Rimi­ni)

L’autore, facen­do pro­pria la lezio­ne di gran­di nar­ra­to­ri di viag­gio come Chat­win, Kapuś­ciń­ski e Ter­za­ni, attra­ver­sa l’Ucraina dai Car­pa­zi alla Cri­mea: incon­tra gli ex dis­si­den­ti che han­no lot­ta­to per l’indipendenza dall’URSS, scrit­to­ri dal­la cui imma­gi­na­zio­ne sta nascen­do la nuo­va let­te­ra­tu­ra nazio­na­le, gen­te comu­ne che gli par­la dei pro­get­ti e del­le aspet­ta­ti­ve per il futu­ro; ci con­du­ce nei caf­fè asbur­gi­ci di Leo­po­li, nei luo­ghi let­te­ra­ri di Gogol e Che­khov e nel­le minie­re del Don­bas; ci fa ammi­ra­re i mona­ste­ri orto­dos­si di Pochay­iv e di Kyiv, il goti­co sta­li­ni­sta di Zapo­ri­z­h­z­hya e i vil­lag­gi hutsul di Yarem­che. Soprat­tut­to, anti­ci­pan­do gli even­ti del Mai­dan e le ten­sio­ni con la Rus­sia, ci dà la chia­ve per com­pren­de­re quan­to sta avve­nen­do in que­sti giorni.

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CODICE A SBARRE Giornate della libera editoria, I edizione (Firenze, Le Murate 21–24 giugno 2013)

Una “cit­ta­del­la del libro” alle Mura­te di Firen­ze. È la pri­ma edi­zio­ne di Codi­ce a Sbar­re, quat­tro Gior­na­te del­la libe­ra edi­to­ria, dal 21 al 24 giu­gno fino a mez­za­not­te, dedi­ca­te ai let­to­ri e alla let­tu­ra di ogni età, con edi­to­ri, libri, even­ti, incon­tri con gli scrit­to­ri, mostre, rea­ding, labo­ra­to­ri e con­cer­ti, tut­to a ingres­so libero.

Codice a sbarre

CODICE A SBARRE Gior­na­te del­la libe­ra edi­to­ria è una mani­fe­sta­zio­ne inte­ra­men­te dedi­ca­ta al “pia­ne­ta libro” in tut­ti i suoi aspet­ti, con la par­te­ci­pa­zio­ne di edi­to­ri, auto­ri, librai, stam­pa­to­ri, rile­ga­to­ri e illu­stra­to­ri. La mani­fe­sta­zio­ne inten­de tra­sfor­ma­re per quat­tro gior­ni in una vera e pro­pria “cit­ta­del­la del libro” l’intero com­ples­so del­le Mura­te, l’ex con­ven­to di clau­su­ra fem­mi­ni­le costrui­to nel XV seco­lo – che deve il suo nome e la sua nasci­ta a dodi­ci don­ne det­te “le mura­te” che si fece­ro reclu­de­re volon­ta­ria­men­te in pic­co­le cel­le sul Pon­te alle Gra­zie – sop­pres­so nel 1808 e dive­nu­to car­ce­re fio­ren­ti­no fino agli anni ’80.

Ristrut­tu­ra­to in anni recen­ti, con il pro­get­to degli uffi­ci tec­ni­ci del Comu­ne di Firen­ze coor­di­na­ti dall’architetto Mario Pit­ta­lis su linee gui­da di Ren­zo Pia­no, Le Mura­te sono diven­ta­te un impor­tan­te pun­to di rife­ri­men­to nel­la map­pa cit­ta­di­na per la mar­ca­ta pre­sen­za di atti­vi­tà socia­li e cul­tu­ra­li, fra le qua­li spic­ca quel­la del Caf­fè Let­te­ra­rio Le Mura­te, spa­zio gesti­to da un pool di asso­cia­zio­ni cul­tu­ra­li e dall’emittente Con­tro­ra­dio, che pro­muo­ve mol­te­pli­ci atti­vi­tà: dal­la dif­fu­sio­ne del libro e la pro­mo­zio­ne del­la let­tu­ra, con ospi­ti di rilie­vo del mon­do let­te­ra­rio, ai talk-show set­ti­ma­na­li di Con­tro­ra­dio e all’intensa atti­vi­tà musicale.

CODICE A SBARRE Gior­na­te del­la libe­ra edi­to­ria nasce dun­que come esi­to natu­ra­le dell’esperienza di que­sti pri­mi due anni di inten­sis­si­ma atti­vi­tà, rac­co­glien­do le istan­ze di nume­ro­si edi­to­ri, auto­ri e ope­ra­to­ri cul­tu­ra­li, per offri­re alla cit­tà – un tem­po una del­le capi­ta­li dell’editoria di cul­tu­ra – una vera festa del libro alla qua­le han­no ade­ri­to più di 50 editori.

Gli spa­zi ester­ni del­le Mura­te – le due piaz­ze, i cor­ti­li, i log­gia­ti – e quel­li inter­ni – le varie sale del Suc, le anti­che cel­le car­ce­ra­rie – saran­no “occu­pa­ti” dagli stand degli Edi­to­ri e “aper­ti” fino a tar­da not­te a let­to­ri di ogni età, per quat­tro gior­ni di even­ti let­te­ra­ri, con col­le­ga­men­ti in diret­ta sul­le fre­quen­ze di Controradio.

Nume­ro­se le real­tà coin­vol­te nell’iniziativa: la mani­fe­sta­zio­ne vede infat­ti la col­la­bo­ra­zio­ne del­lo Spor­tel­lo EcoE­quo del Comu­ne di Firen­ze, che ha sede da anni alle Mura­te e che, oltre a pro­por­re una sezio­ne dedi­ca­ta ai temi del­la soste­ni­bi­li­tà eco­no­mi­ca ed ambien­ta­le, con il coin­vol­gi­men­to di case edi­tri­ci spe­cia­liz­za­te e di una fit­ta rete di asso­cia­zio­ni, met­te­rà a dispo­si­zio­ne i suoi spa­zi per un inter­net cor­ner a cura dell’Associazione Libe­ra Infor­ma­ti­ca aper­to duran­te tut­ta la mani­fe­sta­zio­ne. Vi è poi il RKCen­ter, che ospi­te­rà negli spa­zi del cor­ti­le alcu­ni appun­ta­men­ti dedi­ca­ti ai temi dei dirit­ti civi­li. Tra le real­tà ester­ne che tro­ve­ran­no ospi­ta­li­tà all’interno del­la mani­fe­sta­zio­ne ricor­dia­mo: Biblio­gra­fia e infor­ma­zio­ne che cure­rà il pro­get­to Novel­le a mano libe­ra  dedi­ca­to alle “Novel­le del­la non­na” di Emma Pero­di, con un per­cor­so che pre­ve­de due espo­si­zio­ni sul­la coper­ti­na illu­stra­ta, sto­ri­ca e con­tem­po­ra­nea, let­tu­re, un semi­na­rio sull’illustrazione, un work­shop per ragaz­zi, un’improvvisazione arti­sti­co-musi­ca­le; e AV Archi­vi Fara­bo­la di Mila­no, con Ritrat­to d’Autore, una mostra foto­gra­fi­ca dedi­ca­ta ai mag­gio­ri pro­ta­go­ni­sti del­la socie­tà let­te­ra­ria ita­lia­na del Nove­cen­to, da Gad­da a Mon­ta­le, da Testo­ri a Paso­li­ni, da Fla­ia­no alla Moran­te, con una sele­zio­ne di splen­di­di ritrat­ti pro­ve­nien­ti da uno degli archi­vi sto­ri­ci più vasti d’Europa, atti­vo fin dal 1896.

Mol­tis­si­mi gli even­ti in pro­gram­ma, per un calen­da­rio anco­ra work in pro­gress, fra cui segnaliamo:

  • un rea­ding musi­ca­le trat­to dal libro “Le mie miglio­ri bar­zel­let­te ebrai­che” (La Giun­ti­na) che vedrà sul pal­co del­le Mura­te Daniel Vogel­mann, che ha appe­na rice­vu­to il rico­no­sci­men­to di “Cit­ta­di­no d’Europa 2013”, con Enri­co Fink;
  • Asca­nio Cele­sti­ni, Mas­si­mo Car­lot­to, il fina­li­sta al Pre­mio Stre­ga Mat­teo Mar­che­si­ni, il regi­sta Mim­mo Calo­pre­sti, l’ex Soprin­ten­den­te e Mini­stro Anto­nio Pao­luc­ci e l’ex par­la­men­ta­re radi­ca­le Gian­fran­co Spa­dac­cia, let­tu­re e sto­rie del­la Resi­sten­za par­ti­gia­na in col­la­bo­ra­zio­ne con l’Anpi, tre incon­tri a cura di “Firen­ze del­le Let­te­ra­tu­re” sul­la nuo­va sce­na let­te­ra­ria fio­ren­ti­na, sul­le cri­ti­ci­tà del siste­ma edi­to­ria­le e sull’incontro tra edi­to­ria e digitale;
  • un pre­zio­so calen­da­rio di labo­ra­to­ri e incon­tri dedi­ca­ti ai gio­va­ni let­to­ri con gli edi­to­ri Lapis, Topo­pit­to­ri, Baba­li­bri, Bohem press, Car­thu­sia, Don­zel­li, Kalan­dra­ka, Orec­chio Acer­bo, Prìn­ci­pi e Principi;
  • la sezio­ne dedi­ca­ta alla com­pa­ti­bi­li­tà eco­no­mi­ca e ambien­ta­le a cura del­lo spor­tel­lo EcoE­quo con edi­to­ria di set­to­re e incon­tri con, fra gli altri, Ros­sa­no Erco­li­ni e Car­lo Gubitosa;
  • Mar­co Videt­ta, Andrea Mor­pur­go, Ugo Cor­nia, Lucia­no e Ric­ciar­do Artu­si, Pip­po Rus­so, Fran­ce­sca Zan­no­ner e mol­ti altri even­ti in via di defi­ni­zio­ne. Per appro­fon­di­re la cono­scen­za del libro in ogni suo aspet­to sono pre­vi­sti labo­ra­to­ri di restau­ro libri anti­chi e lega­to­ria a cura di Maria Argie­ro, esper­ta restauratrice.

CODICE A SBARRE Gior­na­te del­la libe­ra edi­to­ria, con il soste­gno del Comu­ne di Firen­ze, si inau­gu­ra vener­dì 21 giu­gno alle ore 18.00 in occa­sio­ne del­la not­te bian­ca del­le libre­rie ita­lia­ne e si chiu­de lune­dì 24 giu­gno, festa di San Gio­van­ni, patro­no di Firen­ze. Saba­to 22, dome­ni­ca 23 e lune­dì 24 giu­gno apre alle ore 10. Resta aper­to tut­te le sere fino a mez­za­not­te. Info: codiceasbarre.lemurate.it

DOVE
A Firen­ze, dal 21 al 24 giu­gno, nell’intero com­ples­so del­le Mura­te (cor­ti­li e spa­zi inter­ni) in Via Ghi­bel­li­na 2 e via dell’Agnolo 1. La mani­fe­sta­zio­ne è a ingres­so libe­ro. Il com­ples­so del­le Mura­te si tro­va nel cuo­re del­lo sto­ri­co quar­tie­re di Sant’Ambrogio, è deli­mi­ta­to da via dell’Agnolo, via Ghi­bel­li­na e via­le Gio­vi­ne Ita­lia e si affac­cia su piaz­za del­le Car­ce­ri e piaz­za Madon­na del­la Neve.

COME
Con gli edi­to­ri: Baba­li­bri, Bei­sler, Bfs Edi­zio­ni, Bohem press, Car­thu­sia, Don­zel­li, Edi­zio­ni Ets, Edit­press, Edi­zio­ni Cli­chy, Edi­zio­ni Nar­di­ni, Einau­di, Emi, Emons Audio­li­bri, Ete­rea Comics&Books, Fanuc­ci, Feli­ci Edi­to­re, Gaf­fi Edi­to­re, Giun­ti­na, Gran Vìa, Kel­ler Edi­zio­ni, Il Nar­ra­to­re Audio­li­bri, il Siren­te, Instar Libri, Ink-Meta­mor­fo­si-Mind Edi­zio­ni, Iper­bo­rea, Jaca Book, Kalan­dra­ka, Kel­ler Edi­zio­ni, La Nuo­va Fron­tie­ra, Lan­ta­na, Lapis, Lef Libre­ria Edi­tri­ce Fio­ren­ti­na, L’orma Edi­to­re, Maschiet­to, Mar­co Saya, Mar­cos y Mar­cos, Mini­mum Fax, Not­te­tem­po, Nutri­men­ti, Olsch­ki Edi­to­re, Orec­chio Acer­bo, Ouver­tu­re, Prìn­ci­pi e Prin­ci­pi, Quod­li­bet, Red Star Press, Roma­no Edi­to­re, Ter­ra Nuo­va Edi­zio­ni, Topo­pit­to­ri, Ver­ba Volant, Voland, 66th And 2nd.

Con un rin­gra­zia­men­to all’Associazione Edi­to­ri Ita­lia­ni. La mani­fe­sta­zio­ne, con il patro­ci­nio del Comu­ne di Firen­ze, è pro­mos­sa e orga­niz­za­ta dall’associazione cul­tu­ra­le Mon­do Estre­mo, con Con­tro­ra­dio, La Not­to­la di Miner­va e Zona Tran­si­to Libe­ro per il Caf­fè Let­te­ra­rio Le Mura­te, in col­la­bo­ra­zio­ne con lo spor­tel­lo EcoE­quo e l’associazione Libe­ra Informatica.

QUANDO

  • vener­dì 21 giu­gno (dal­le ore 18.00 alle ore 24.00)
  • saba­to 22 giu­gno (dal­le ore 10.00 alle ore 24.00)
  • dome­ni­ca 23 giu­gno (dal­le ore 10.00 alle ore 24.00)
  • lune­dì 24 giu­gno (dal­le ore 10.00 alle ore 24.00)

PERCHÈ

  • Più si leg­ge più si diven­ta liberi.
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Presentazione di “Ucraina terra di confine”, 8 giugno 2013 (Librerie la Feltrinelli, Udine)

dipaSaba­to 8 giu­gno 2013, alle ore 17.30 pres­so la libre­ria Fel­tri­nel­li di Udi­ne (Gal­le­ria Bar­del­li), ver­rà pre­sen­ta­to il libro di Mas­si­mi­lia­no Di Pasqua­le Ucrai­na ter­ra di con­fi­ne. Viag­gi nell’Europa sco­no­sciu­ta (il Siren­te, 2012)

Inter­ven­go­no:
Mas­si­mi­lia­no Di Pasqua­le – autore
Vik­to­ria Sky­ba – pre­si­den­te Asso­cia­zio­ne cul­tu­ra­le Ucraina-Friuli
Svi­tla­na Shma­ko­va – scrittrice

L’Ucraina, nono­stan­te la visi­bi­li­tà media­ti­ca del­la Rivo­lu­zio­ne Aran­cio­ne del dicem­bre 2004, è luo­go pres­so­ché sco­no­sciu­to al let­to­re ita­lia­no. Spes­so con­fu­sa con la Rus­sia o asso­cia­ta a una ste­reo­ti­pa­ta imma­gi­ne di gri­gio­re post-sovie­ti­co, il più gran­de pae­se d’Europa per esten­sio­ne geo­gra­fi­ca è una nazio­ne ric­ca di sto­ria in cui si incon­tra­no e dia­lo­ga­no cul­tu­re com­po­si­te (ebrea, polac­ca, arme­na, tata­ra, asburgica).
Mas­si­mi­lia­no Di Pasqua­le, facen­do pro­pria la lezio­ne di gran­di nar­ra­to­ri di viag­gio come Chat­win, Kapuś­ciń­ski e Ter­za­ni, attra­ver­sa l’Ucraina dai Car­pa­zi alla Cri­mea rac­con­tan­do­ci la sto­ria e le tra­di­zio­ni di que­sti luo­ghi e gli aned­do­ti lega­ti alla quo­ti­dia­ni­tà dei suoi abi­tan­ti. Incon­tra ex dis­si­den­ti che han­no lot­ta­to per l’indipendenza dall’URSS, scrit­to­ri dal­la cui imma­gi­na­zio­ne sta nascen­do la nuo­va let­te­ra­tu­ra nazio­na­le, gen­te comu­ne che gli rac­con­ta pro­get­ti e aspet­ta­ti­ve per il futu­ro. Ci con­du­ce nei caf­fè asbur­gi­ci di Leo­po­li, nei luo­ghi let­te­ra­ri di Gogol e Che­khov, nel­le minie­re del Don­bas, ci fa ammi­ra­re i mona­ste­ri orto­dos­si di Pochay­iv e di Kyiv, le fac­cia­te seces­sio­ni­ste di Cher­ni­v­tsi, il goti­co sta­li­ni­sta di Zapo­ri­z­h­z­hya, le spiag­ge di Yal­ta, i vil­lag­gi hutsul di Yarem­che. Ma soprat­tut­to Di Pasqua­le ci descri­ve un pae­se nuo­vo e dina­mi­co che tra acce­le­ra­zio­ne e fer­ma­te, stop and go, sta cer­can­do, non sen­za dif­fi­col­tà, di lasciar­si alle spal­le la pati­na bru­mo­sa del post-tota­li­ta­ri­smo per diven­ta­re sog­get­to del­la Storia.

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/Con­ten­tI­tem-28fa47­c9-ffac-424b-99e1-a09ec0d18233.html?refresh_ce#p=

Mas­si­mi­lia­no Di Pasqua­le (1969), foto­gior­na­li­sta e scrit­to­re free­lan­ce è mem­bro dell’AISU (Asso­cia­zio­ne Ita­lia­na di Stu­di Ucrai­ni). Ha pub­bli­ca­to il libro foto­gra­fi­co “In Ucrai­na, imma­gi­ni per un dia­rio” (2010) e il sag­gio sto­ri­co “Una fab­bri­ca, una cit­tà, una fami­glia. Benel­li 1911–2011″ (2011). Recen­te­men­te ha lavo­ra­to all’aggiornamento del­la “Ukrai­ne Bradt Tra­vel Gui­de” di pros­si­ma uscita.

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alter’N’eco 2009 : Concerti, incontri, dibattiti per lo sviluppo sostenibile

Comu­ne di Mon­te­fal­co­ne nel Sannio
Pro­vin­cia di Campobasso

alter’N’eco

CONCERTI, INCONTRI, DIBATTITI PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE

 

QUANDO
Il 31 luglio e 1 ago­sto 2009, dal­le 17.00 fino a not­te fonda

DOVE
Al Lago Gran­de di Mon­te­fal­co­ne nel San­nio – CB

COME
alter’N’eco pro­po­ne due gior­ni di con­fe­ren­ze, dibat­ti­ti e tavo­le roton­de e due sere di con­cer­ti e dj set, pro­mos­so dall’Associazione Cul­tu­ra­le Aria Nuo­va e con il patro­ci­nio del Comu­ne di Mon­te­fal­co­ne nel San­nio e del­la pro­vin­cia di Campobasso

CHI/CHE COSA
alter’N’eco è una mani­fe­sta­zio­ne polie­dri­ca in cui la rifles­sio­ne sull’ambiente, sul­lo svi­lup­po soste­ni­bi­le e sul­le ener­gie rin­no­va­bi­li vie­ne affian­ca­ta alla frui­zio­ne di musi­ca rock del pano­ra­ma indi­pen­den­te italiano

PERCHÉ
alter’N’eco ha lo sco­po di divul­ga­re le infor­ma­zio­ni neces­sa­rie sul­le tema­ti­che ambien­ta­li ed ener­ge­ti­che in ambi­to loca­le, affian­can­do l’attività di sen­si­bi­liz­za­zio­ne ambien­ta­le alla pro­mo­zio­ne di musi­ca rock indipendente

PROGRAMMA
31 luglio 2009
17.00 – 20.00 Inter­ven­ti sul tema “Per un pia­no ener­ge­ti­co loca­le comu­ne: qua­li pro­po­ste, qua­le futuro”
22.30 – 01.00 WET VENUS e DADAMATTO in concerto
01.00 – 03.00 Dj set
1 ago­sto 2009
17.00 – 20.00 Inter­ven­ti sul tema “Eco­lo­gia ed eco­no­mia. Cosa sono le ener­gie alternative?”
22.30 – 01.00 SOLI D’AGOSTO e ZEN CIRCUS in concerto
01.00 — 03.00 Dj set

INFO: Giam­pie­ro Cor­di­sco, tel.349 6704924 e-mail:alterneco2009@gmail.com
UFFICIO STAMPA: Maru­ska Pisciel­la, tel.320 4047149 e-mail:maruskapisciella@yahoo.it

Flyer
Comu­ni­ca­to stampa

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Khaled Al Khamissi in Italia il 13 settembre 2008

COMUNICATO STAMPA.pdf

Il caso editoriale egiziano ora in Italia. L’autore presenterà il libro il 13 settembre nello splendido contesto del Festivalalguer.

Un libro dedicato «alla vita che abita nelle parole della povera gente.»

Agen­zia Pro­mo­zio­ne Edi­to­ria­le Man­ca in col­la­bo­ra­zio­ne con l’Editrice il Siren­te pre­sen­ta­no “Taxi” di Kha­led Al Kha­mis­si il 13 set­tem­bre alle ore 21,30 all’interno del­la ras­se­gna Por­to Medi­ter­ra­neo Festi­va­lal­guer (Alghe­ro, Sardegna).

IL LIBRO. Taxi è un viag­gio nel­la socio­lo­gia urba­na del­la capi­ta­le egi­zia­na attra­ver­so le voci dei tas­si­sti. Una rac­col­ta di sto­rie bre­vi che rac­con­ta­no sogni, avven­tu­re filo­so­fi­che, amo­ri, bugie, ricor­di e poli­ti­ca. I tas­si­sti egi­zia­ni, a cui da voce il pro­met­ten­te Kha­led Al Kha­mis­si, sono degli ama­bi­li can­ta­sto­rie che con disin­vol­tu­ra con­du­co­no il let­to­re in un deda­lo di real­tà e poe­sia che è l’Egitto dei nostri gior­ni. «“Taxi” è un arti­co­la­ta e diver­ten­te cri­ti­ca alla socie­tà e alla poli­ti­ca egi­zia­na» dice Mark Linz, diret­to­re dell’Università Ame­ri­ca­na al Cai­ro, «è uni­co nel suo gene­re per­ché usa una buo­na dose di humor per trat­ta­re argo­men­ti a cui soli­ta­men­te gli egi­zia­ni riser­va­no un’estrema serietà.»

Pri­mo libro di Kha­led Al Kha­mis­si “Taxi” in Egit­to è diven­ta­to un best-sel­ler, ristam­pa­to 7 vol­te nell’arco di un anno, oltre 35.000 copie ven­du­te in Egit­to, pae­se in cui 3000 copie sono con­si­de­ra­te un successo.

58 sto­rie bre­vi che l’autore ha col­le­zio­na­to con­ver­san­do con i tas­si­sti del­la mega­lo­po­li egi­zia­na tra il 2005 e il 2006.  Il dilu­vio di paro­le che emet­to­no gli auti­sti è spon­ta­neo e disor­di­na­to e som­mer­ge il let­to­re rega­lan­do­gli varie pro­spet­ti­ve da cui guar­da­re l’Egitto. L’essere uma­no è alla base di que­sto libro, ‘l’uomo del­la stra­da’ con paro­le sem­pli­ci e chia­re espri­me i suoi timo­ri, dub­bi, pare­ri e cri­ti­che sul pia­no poli­ti­co, eco­no­mi­co e socia­le, dell’Egitto, ma anche del mon­do arabo.

L’AUTORE. Gior­na­li­sta, regi­sta e pro­dut­to­re oltre che scrit­to­re, Kha­led è nato nel novem­bre del 1962. Figlio d’arte, Al Kha­mis­si è un arti­sta polie­dri­co, si è lau­rea­to in Scien­ze poli­ti­che alla Sor­bo­na di Pari­gi. Ha lavo­ra­to per l’Istituto Egi­zia­no per gli stu­di socia­li. Ha scrit­to sce­neg­gia­tu­re per vari film egi­zia­ni qua­li Kar­nak, Isi­de a Phi­lae, Giza e altri. Scri­ve perio­di­ca­men­te arti­co­li e ana­li­si cri­ti­che su poli­ti­ca e socie­tà in diver­si gior­na­li e set­ti­ma­na­li egiziani.

FESTIVALALGUERPORTO MEDITERRANEO’. La gros­sa novi­tà di quest’anno sarà una ras­se­gna di tre gior­ni, dal 12 al 14 set­tem­bre, in  cui Alghe­ro si pro­por­rà come una capi­ta­le del Medi­ter­ra­neo capa­ce di tra­scen­de­re i con­fi­ni poli­ti­ci e geo­gra­fi­ci per sve­la­re l’intimità di alcu­ni ango­li pro­fon­di del­le tra­di­zio­ni dei popo­li che si affac­cia­no sul ‘Mare Nostrum’. Una ras­se­gna dedi­ca­ta alla cul­tu­ra del medi­ter­ra­neo, decli­na­ta nel­le sue com­po­nen­ti di let­te­ra­tu­ra, musi­ca, poe­sia, arti­gia­na­to, gastro­no­mia. Un pot-pour­ri di suo­ni, colo­ri, odo­ri, sapo­ri, pro­fu­mi e atmo­sfe­re pro­ve­nien­ti dall’Egitto, Israe­le, Sar­de­gna, Spa­gna, Fran­cia, Italia.

Il libro, in pre­sen­za dell’autore, ver­rà inol­tre pre­sen­ta­to presso:
— Isti­tu­to Ita­lia­no di cul­tu­ra de Il Cai­ro (Il Cai­ro, ottobre)
— Uni­ver­si­tà degli Stu­di di Roma La Sapien­za (Roma, dicembre)
— Uni­ver­si­tà degli stu­di di Napo­li L’Orientale (Napo­li, dicembre)
— Fie­ra del Libro di Roma ‘Più libri più libe­ri’ (Roma, dicembre)
— Uni­ver­si­tà degli stu­di di Roma Tre (Roma, dicembre)

PER APPROFONDIRE:
http://www.festivalguer.com/pub/184/show.jsp?id=199&iso=-2&is=184
http://www.sirente.it/9788887847147/taxi-khaled-el-khamissi.html

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Norman Nawrocki in Italia dal 16 al 30 luglio 2008

BEATS, STRINGS & BRAINFOOD
Norman Nawrocki: solo spoken word/live music show

Dal 16 al 30 luglio 2008 Norman Nawrocki torna in Italia con un nuovo tour incandescente

Arti­sta, auto­re, musi­ci­sta, caba­ret­ti­sta di lun­ga data, atti­vo a Mon­tréal,Nor­man Naw­roc­ki è noto al livel­lo inter­na­zio­na­le non solo per i suoi libri, i suoi grup­pi musi­ca­li (Rhy­thm Acti­vi­sm, DaZo­que!, Bakunin’s Bum, etc.), per i ven­ti album, per i vent’anni pro­li­fi­ci di atti­vi­tà, per le sue sex come­dies e le sue let­tu­re, ma anche per i suoi ipno­tiz­zan­ti rea­ding musicali.

Nor­man mesco­la rac­con­ti bre­vi e poe­sia con una musi­ca ori­gi­na­le, crean­do sono­ri­tà d’ambiente ipno­ti­che e tal­vol­ta vio­len­te con il suo vio­li­no ampli­fi­ca­to modi­fi­ca­to, cam­pio­na­to, loo­pa­to. A tut­to ciò aggiun­ge rit­mi e voci pre­re­gi­stra­te, i suoi rac­con­ti incre­di­bi­li e i suoi com­men­ti sui avve­ni­men­ti nel mon­do e i sogni su come le cose potreb­be­ro esse­re dif­fe­ren­ti. Il risul­ta­to sono degli attac­chi sono­ri musi­cal­men­te avven­tu­ro­si, pie­ni di rit­mo e liri­ci allo stes­so tem­po con­tro le for­ze dell’ignoranza, dell’ingordigia, del­la guer­ra e del­la xenofobia.

Vio­li­ni loo­pa­ti divi­na­men­te, cal­de per­cus­sio­ni e let­tu­re den­se di signi­fi­ca­ti” (Urb­net); “Per­spi­ca­ce, inci­tan­te, istrut­ti­vo e gio­io­so” (Upto­wn, Win­ni­peg); “Un musi­ci­sta attraen­te e ori­gi­na­le” (Mon­treal Mir­ror); “A vol­te diver­ten­te, Naw­roc­ki, che sti­mo­la sem­pre l’interesse, è descrit­to dal quo­ti­dia­no nazio­na­le cana­de­se The Glo­be & Mail come uno sho­w­man nato che non lascia mai il suo pub­bli­co pas­sa­re una sera­ta noiosa”.

Sul pal­co­sce­ni­co, Naw­roc­ki loo­pa, cam­pio­na, strim­pel­la, tor­men­ta il suo vio­li­no, aggiun­gen­do un toc­co del­la tra­di­zio­na­le musi­ca da divor­zio dell’Est Euro­pa. Atto­re e comi­co esper­to, reci­ta diver­si per­so­nag­gi con voci differenti.

Per il suo tour ita­lia­no del luglio 2008, Naw­roc­ki met­te­rà in sce­na alcu­ni estrat­ti dal suo libro recen­te­men­te pub­bli­ca­to in Ita­lia, “L’anarchico e il dia­vo­lo fan­no caba­ret”, bra­ni sele­zio­na­ti dai suoi ulti­mi due album, “Duck work” e “Let­ters from Poland”, e qual­co­sa dal­la sua nuo­va e anco­ra incom­ple­to roman­zo “Caz­za­ro­la! Anar­chy, Mus­so­li­ni, the Roma & Ita­ly today” (Naw­roc­ki ne ha già mes­so in sce­na alcu­ni estrat­ti al recen­te Mon­treal Inter­na­tio­nal Anar­chi­st Thea­tre Festival).

Le date:

Giovedì 17 luglio, Roma, Garbatella, Casetta Rossa — ore 19,30

Domenica 20 luglio, Corsano — ore 20,30

PER APPROFONDIRE:

http://www.sirente.it/9788887847116/l’anarchico-e-il-diavolo-fanno-cabaret-norman-nawrocki.html

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l’Altrolibro 2008

l’Altrolibro 2008
per­cor­si di resi­sten­za e liberazione
a cura del­le libre­rie Jamm & Perditempo

5ª ras­se­gna del­la pic­co­la e media editoria
dal 28 apri­le al 1° maggio
Cro­ce di Luc­ca, p.tta Mira­glia — Napoli

pro­gram­ma

sono pre­sen­ti le case editrici:
415, AC edi­to­ria­le, A.C.R.A.T.I., Agen­zia X, Alet, Anne­xia, Arca­na, Archi­vio Pri­mo Moro­ni, Arki­viu T. Ser­ra, Ava­glia­no, Bec­co Gial­lo, Besa, Bevi­vi­no, Black Vel­vet, Cani­co­la, Car­go, Castel­vec­chi, Cher­si – L’Affranchi, Coco­ni­no press, Coli­brì, Colon­ne­se, Coni­glio, Coo­per, Costa & Nolan, Cox 18, Cro­no­pio, Cut up, Data­news, Deri­veAp­pro­di, Dra­go, Due­pun­ti:, E/O, Edi­tions du Dro­ma­dai­re, Editoria&Spettacolo, Edi­zio­ni BD, Edi­zio­ni Anar­chi­smo, Edi­zio­ni Lavo­ro, Edi­zio­ni Quin­lan, Edi­zio­ni Re Nudo, Edi­zio­ni Socra­tes, Effi­gie, EGA, Eleu­the­ra, Epo­ché, Ermi­ta­ge, Fah­ren­heit 451, Fan­dan­go, Fanuc­ci, Fbe Edi­zio­ni, Fer­nan­del, Fra­tel­li Fril­li, Gal­luc­ci, Gal­ze­ra­no, Gorée, Gra­tis, Gri­fo, Grrr­ze­tic, Igna­zio Maria Gal­li­no, Il Prin­ci­pe Costan­te, Il Siren­te, Ima­gae­na­ria, Imma­gi­na­po­li, Instar Libri, Iper­bo­rea, Isbn Edi­zio­ni, Jaca Book, Jamm, Jou­ven­ce, Kaos, Kap­pa Vu, L’Ancora del Medi­ter­ra­neo, La Fiac­co­la, La Nuo­va Fron­tie­ra, Lecon­te, Le Nubi, Lin­dau, Mag­ma­ta, Mala­tem­po­ra, Mani­fe­sto­li­bri, Man­ni, Mar­cos y Mar­cos, Mar­lin, Mc edi­tri­ce, Meri­dia­no Zero, Meso­gea, Mime­sis, Nau­ti­lus, NMM, NN, No Reply, Non luo­ghi, Obar­raO, Odra­dek, Ombre cor­te, Orec­chio acer­bo, Per­di­sa, Pon­Sin­Mor, Por­fi­do, Pro­fon­do Ros­so, Pro­spet­ti­va edi­tri­ce, Pun­to Ros­so, Quod­li­bet, Raro­vi­deo — Miner­va Pic­tu­res, Robin — Biblio­te­ca del Vascel­lo, Sacro­san­to­pia­ce­re, San­ka­ra, Sen­si­bi­li alle foglie, Sha­ke, SE, Sicilia.L, Sos­sel­la, Sugar­co, Ter­re di mez­zo, Vene­rea, Via del ven­to, Voland, Zona.

lune­dì 28 aprile

ore 18.30
Incon­tro con l’autore
L’acrostico più lun­go del mondo
di Vin­cen­zo Maz­zi­tel­li — Meri­dia­no zero

Una sfi­da con se stes­si, pri­ma di tut­to. L’impresa epi­ca di un uomo che nar­ra la sua disce­sa all’inferno. Una sfi­da degna dei piu’ ardi­ti gio­co­lie­ri del­la paro­la. E che si misu­ra diret­ta­men­te con la Divi­na Com­me­dia, infat­ti ripro­du­ce in acro­sti­co il pri­mo can­to dell’Inferno:
Non avea piu’ del Cri­sto mor­to etade/ E del­la mia cit­ta’ si’ perigliosa/Languidamente baz­zi­ca­vo strade/ Mala­to di libi­do e ogn’altra cosa/ Ero per la tri­bu’ gia’ trop­po anziano/ Zin­ga­ro vec­chio dall’ardita prosa/ Zoti­co spes­so e tru­ci­do villano/ Ormai poe­ta di poe­sia distorta/ Dro­ga­ta da un cat­ti­vo cortigiano/ E cie­ca e oscu­ra e crip­ti­ca e contorta…

 

 
 
ore 20.00

 

 

 

 

 

 

Incon­tro con l’autore

 

 

 
Manua­le dell’arte bimba

 

 

 

 
di Filip­po Scoz­za­ri — Coni­glio Editore

 

 

 
In Manua­le dell’arte Bim­ba (il fumet­to) Scoz­za­ri riper­cor­re gli anni del­la sua infan­zia, tene­ro e stu­pe­fat­to esplo­ra­to­re del­la Bolo­gna e dell’Italia negli anni 50 e 60. In un’ideale “Pri­ma Pun­ta­ta”, che ter­mi­na esat­ta­men­te dove ini­zia­va il for­tu­na­to Pri­ma paga­re, poi ricor­da­re Scoz­za­ri inda­ga, sbra­na e resu­sci­ta i pun­ti noda­li del­la pro­pria edu­ca­zio­ne: la scuo­la, la fami­glia, la pas­sio­ne per il dise­gno, l’amore lan­ci­nan­te per i fumet­ti, ma anche gli inter­ro­ga­ti­vi fero­ci di un Bim­bo che, in eter­no duel­lo col Bab­bo Man­na­ro, avver­te in se’ i pri­mi pun­go­li di quel­la fol­lia crea­ti­va che, zap­pa­ta a scon­fit­te e con­ci­ma­ta a sco­per­te, lo tra­sfor­me­ra’ in uno degli auto­ri sim­bo­lo dell’ultimo scor­cio del ‘900.

 

 

 
Pri­ma paga­re, poi ricordare

 

 

 
di Filip­po Scoz­za­ri — Coni­glio Editore

 

 

 
Il rac­con­to, vis­su­to in pri­ma per­so­na da uno dei suoi sto­ri­ci pro­ta­go­ni­sti, del­la gran­de sta­gio­ne che ha dato vita al nuo­vo fumet­to ita­lia­no, alla nuo­va sati­ra poli­ti­ca, alla par­te miglio­re del­la crea­ti­vi­ta’ degli anni ‘70, a rivi­ste sto­ri­che e fon­da­men­ta­li come Can­ni­ba­le, Fri­gi­dai­re, Il Male. Un grup­po di corag­gio­si, stu­pi­di e inde­cen­ti geni del­la comu­ni­ca­zio­ne rifon­da­no “il gusto e l’immaginario di una nazio­ne abi­tua­ta ad agi­tar­si nei salot­ti e sul­le ter­ze pagi­ne solo per put­ta­na­te del­la galas­sia centrale”.

 

 

 
l’Altrolibro 2008

mar­te­dì 29 aprile
 

 

 
 

 
 
ore 19.00

 

 

 

 

 

 

Pre­sen­ta­zio­ne collettiva

 

 

 
Fugi­ti­ve days — memo­rie dai Wea­ther Underground

 

 

 

 
di Bill Ayers — Cox 18 books

 

 

 
Aspet­ta un atti­mo. Que­sto non puo’ acca­de­re ades­so. Aspet­ta. La mic­cia e’ gia’ acce­sa, pic­co­le scin­til­le bril­la­no in una dan­za dispe­ra­ta e mor­ta­le. Le lan­cet­te metal­li­che del gros­so oro­lo­gio avan­za­no ine­so­ra­bil­men­te, men­tre il mon­do gira velo­ce e fuo­ri con­trol­lo. La mia stes­sa vita sta per esplodere.

Nel 1970, dopo le mobi­li­ta­zio­ni con­tro la guer­ra del Viet­nam e i riot urba­ni, i Wea­ther­men scel­go­no la clan­de­sti­ni­ta’, e dichia­ra­no guer­ra agli Sta­ti Uni­ti. Si chia­me­ran­no Wea­ther Under­ground, da una can­zo­ne di Bob Dylan. I ricor­di di Bill Ayers ripor­ta­no que­gli even­ti a una memo­ria col­let­ti­va, fon­da­men­ta­le per rico­no­sce­re l’esistenza di sto­rie, di uomi­ni che vec­chie e nuo­ve pra­ti­che disci­pli­na­ri vor­reb­be­ro azzerare.

 

 
 
Con il san­gue agli occhi

 

 

 

 

 

 

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Let­te­re e scrit­ti dal carcere

 

 

 
di Geor­ge L. Jack­son — Agen­zia X

Pre­fa­zio­ne di Emi­lio Quadrelli

Bio­gra­fia illu­stra­ta di Paper Resi­stan­ce e u_net

 

 

 

 
“La car­ce­ra­zio­ne e’ per prin­ci­pio un aspet­to del­la lot­ta di clas­se. E’ sta­ta crea­ta da una socie­ta’ chiu­sa per ten­ta­re di iso­la­re gli indi­vi­dui che non rispet­ta­no le rego­le di un siste­ma ipo­cri­ta e quel­li che lan­cia­no una sfi­da a livel­lo di mas­sa con­tro que­sto sistema”.

Con il san­gue agli occhi rac­co­glie le let­te­re e i sag­gi di teo­ria poli­ti­ca che l’autore scris­se dopo la mor­te del fra­tel­lo Jona­than, ucci­so men­tre ten­ta­va di libe­ra­re tre dete­nu­ti. Geor­ge L. Jack­son fece usci­re clan­de­sti­na­men­te dal peni­ten­zia­rio di San Quen­tin que­sto mano­scrit­to pochi gior­ni pri­ma di esse­re assas­si­na­to dai secon­di­ni, il 21 ago­sto 1971.

 

 

 
l’Altrolibro 2008

mer­co­le­dì 30 aprile
 

 

 
ore 18.00
 

 
 
 

 

 

 

 

 

incon­tro con l’autore

Don­ne nel­la guerriglia.
 

 
 
 

 

 

 

 

 

Vita e lot­te di Bar­ba­ra Kistler e Andrea Wolf

a cura di Mau­ri­zio Ferrari
 

 

 

 

 

 

 
Bar­ba­ra Kistler e Andrea Wolf, due com­pa­gne che han­no par­te­ci­pa­to ai movi­men­ti anta­go­ni­sti dei loro pae­si. La loro non fu una scel­ta che si spen­se o si rias­sor­bi’ local­men­te, con­ti­nuo’ fuo­ri dai loro pae­si e ter­mi­no’ in Kur­di­stan. Lot­ta­re e pen­sa­re loca­le e’ anche agi­re glo­ba­le, seguen­do la ’filie­ra repres­si­va’, entram­be, con per­cor­si auto­no­mi, sono anda­te a com­bat­te­re nel­la par­te tur­ca del Kur­di­stan a fian­co del­le popo­la­zio­ni che subi­sco­no ovun­que sfrut­ta­men­to e oppressione.

ore 19.30
 

 
 
 

 

 

 

 

 

ascol­to collettivo

Il dia­rio di Salam Pax
 

 

 
di Anna Maria Gior­da­no / Audiodoc
 

 

 

 

 

 

 
Salam Pax e’ lo pseu­do­ni­mo di un gio­va­ne archi­tet­to di Bagh­dad che ha offer­to il reso­con­to di guer­ra piu’ fre­sco e sti­mo­lan­te usci­to dal­le por­te del pae­se. Il suo diver­ti­men­to vir­tua­le da un appar­ta­men­to di peri­fe­ria e’ diven­ta­to il web dia­ry di guer­ra piu’ let­to del mon­do. Le sue ´Pax news´, come chia­ma i suoi post, sono secon­do la BBC un vero anti­do­to alla ver­sio­ne tele­vi­si­va del­la guer­ra. Repor­ter embed­ded sui gene­ris, cor­re tut­ti i suoi rischi, soprav­vi­ve alla cen­su­ra, affi­na il suo talen­to di nar­ra­to­re e diven­ta una voce dall´Iraq, for­te e chia­ra, tut­ta da ascoltare.

ore 19.30
 

 
 
 

 

 

 

 

 

incon­tro con l’autore

Cani sciol­ti
 

 

 
di Dome­ni­co Mungo
Boo­ga­loo Publishing
 

 

 

 

 

 

 
I rac­con­ti di que­sto libro li ho ruba­ti: alla mia vita, rac­con­tan­do quel­lo che ho fat­to e visto con le mie mani…I rac­con­ti di que­sto libro li ho ruba­ti alla memo­ria di altri, che me li han­no rac­con­ta­ti… ed io li ho appun­ta­ti nel­la mia testa per non far­li usci­re mai piu’ dai miei ricordi.

I rac­con­ti di que­sto libro li ho ruba­ti nei vago­ni di tre­ni dispe­ra­ti, negli abi­ta­co­li di mac­chi­na­te cie­che che sfrec­cia­no sugli asfal­ti bagna­ti, li ho ere­di­ta­ti dai rac­con­ti di vec­chi ai gio­va­ni, dagli arti­co­li di gior­na­le, dal­la mia imma­gi­na­zio­ne obliqua.

 

 

 
all’incontro par­te­ci­pa la reda­zio­ne di Napo­li Moni­tor che pre­sen­ta il nume­ro: ‘Fino all’ultimo sta­dio: dove sono gli ultras’

 

 

 
l’Altrolibro 2008

gio­ve­dì 1 maggio
 

 

 
ore 18.30
 

 
 
 

 

 

 

 

 

incon­tro con l’autore

Los Ami­gos de Ludd. Bol­let­ti­no d’informazione anti-industriale
 

 

 
A.c.r.a.t.i
 

 

 

 

 

 

 
Gli auto­ri inten­do­no sten­de­re un salu­ta­re discre­di­to nei con­fron­ti del­la socie­ta’ indu­stria­le. Una vol­ta iden­ti­fi­ca­ta l’industria come il domi­nio tec­ni­fi­ca­to del capi­ta­le per i fini del capi­ta­le, la cri­ti­ca del capi­ta­li­smo e la cri­ti­ca dell’industria diven­ta­no sino­ni­mi giac­che’ l’industria non e’ sem­pli­ce­men­te un mez­zo, ben­si’ il mez­zo ogget­ti­vo del capi­ta­le con il qua­le esso giun­ge ad inten­si­fi­ca­re la produzione.

Los Ami­gos de Ludd riper­cor­ro­no i pas­sag­gi del­la resi­sten­za, pas­sa­ta e attua­le, all’imposizione del mac­chi­ni­smo e dell’industria (sabo­tag­gi, scio­pe­ri, rivol­te) facen­do rie­mer­ge­re i modi di vita e di pro­du­zio­ne pre-indu­stria­li, non per invi­ta­re ad un impro­po­ni­bi­le ritor­no al pas­sa­to ma per soste­ne­re la neces­si­ta’ del­la riap­pro­pria­zio­ne di quel saper fare del qua­le sia­mo sta­ti spos­ses­sa­ti. Attra­ver­so le loro ana­li­si, gli stu­di sto­ri­ci, la pro­po­si­zio­ne di altri con­tri­bu­ti e le recen­sio­ni cri­ti­ca­no sen­za sosta l’industrialismo e tut­te le illu­sio­ni pro­gres­si­ste, cer­can­do con­tem­po­ra­nea­men­te i mez­zi pra­ti­ci per libe­rar­si del­la gigan­te­sca rete di biso­gni fit­ti­zi che l’industria ha generato.

ore 20.00
 

 
 
 

 

 

 

 

 

ascol­to collettivo

Il pas­sag­gio del­la linea.
 

 
 
 

 

 

 

 

 

Viag­gio nei tre­ni dell’Italia notturna

di e con Mar­cel­lo Ansel­mo / Audiodoc
 

 

 

 

 

 

 
I pro­ta­go­ni­sti del viag­gio nar­ra­no del­la vita, del lavo­ro, dei desi­de­ri e dei vizi di un moder­no popo­lo degli abis­si segna­to da un’esistenza com­ples­sa e vor­ti­co­sa. All´ormai sta­bi­le pre­ca­ria­to lavo­ra­ti­vo infat­ti, si sovrap­po­ne oggi un pre­ca­ria­to esi­sten­zia­le acui­to dal pen­do­la­ri­smo set­ti­ma­na­le o men­si­le tra il Nord e il Sud dell’Italia. Il viag­gio dei migran­ti moder­ni con­ti­nua ad esse­re fati­co­so e len­to negli Espres­so Not­te che attra­ver­sa­no la peni­so­la ita­lia­na diste­si in un lun­go viag­gio notturno.

Le sto­rie dell´Italia not­tur­na sono rac­con­ti di lavo­ro nero, lavo­ro edi­li­zio, micro­cri­mi­na­li­ta’ spon­ta­nea, di car­ce­re, di ingiu­sti­zie vere e pre­sun­te, ma sono anche i semi di una guer­ra tra pove­ri e migran­ti. Sono inol­tre le con­trad­di­zio­ni del pae­se rac­con­ta­te in una lin­gua inten­sa, mar­ca­ta da infles­sio­ni, caden­ze e dia­let­ti che for­ma­no la sono­ri­ta’ del viag­gio. Ai dia­let­ti dei con­ta­di­ni di qual­che decen­nio fa segui­to un ita­lia­no stor­pia­to tan­to dal­la lin­gua del­la tele­vi­sio­ne quan­to dal­le secre­zio­ni dialettali.

 

 

 
l’Altrolibro 2008

gio­ve­dì 1 maggio
 

 

 
a seguire
 

 

 
Lavora-produci-consuma-crepa
 
Con­cer­to di poe­sia per voce sola di e con Vozla
 
su testi di g.corso c.bukowski p.ciampi h.m.enzensberger
 
ingan­na­te mol­ti­tu­di­ni in vaste cospi­ra­zio­ni [da g.corso]

-con­sa­pe­vo­lez­za coscien­za cri­ti­ca lavo­ro liberta’-diritti inconfutabili„ed e’ un dirit­to poter ave­re la pos­si­bi­li­ta’ di ger­mi­nar­li. le dispe­ran­ti pre­oc­cu­pa­zio­ni mes­se in atto dall esi­gen­za di soprav­vi­ve­re nell oggi quo­ti­dia­no, fan­no ombra sul­la pos­si­bi­li­ta’ di acqui­si­re cono­scen­za- coscien­za „ ci si ridu­ce ad auto­mi in cer­ca del mez­zo che pos­sa garan­ti­re una -si pure- pre­ca­ria mani­fe­sta­zio­ne dell istin­to con­ser­va­ti­vo. si e’ den­ta­tu­ra d ingra­nag­gio nel siste­ma -vigen­te sul pia­ne­ta ter­ra- che can­ta stri­du­lo „pro­du­ci con­su­ma crepa„produci con­su­ma cre­pa„ attua­to da orga­ni di pote­re che tra loro tra­ma­no cospi­ra­zio­ni ad allar­ga­re la rete del­le ingan­na­te moltitudini.

.liv­ka vozla.

sia­mo gli uomi­ni vuo­ti sia­mo gli uomo­ni impa­glia­ti che appog­gia­no la testa l un l altro pie­na di paglia .ahim­me’. — t.eliot dal­la .ter­ra desolata.

in chiusura…dalle ore 23.00 in poi…
l’Altrobicchiere: inter­pre­ta­zio­ni musi­ca­li e alcoliche
dei temi svi­lup­pa­ti nel­la rassegna
»>Per­di­tem­po — via S. Pie­tro a Maiel­la, 8

per info e contatti:
Asso­cia­zio­ne l’Altrolibro
altrolibro.napoli@virgilio.it
PERDITEMPO – Libri vini e vinili
via S. Pie­tro a Maiel­la, 8 — Napoli
tel. 081.444958 _ info@perditempo.org
JAMM – Libri per viaggiare
Via S. Gio­van­ni Mag­gio­re a Pigna­tel­li, 32 — Napoli
tel. 081.5526399 _ jammnapoli@libero.it

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Clementi pensieri dal carcere

(da Il Mat­ti­no, Cul­tu­ra Napo­li del 07/03/2008)

Si inti­to­la «Pen­sie­ri dal car­ce­re» il libro di Pier­re Clé­men­ti, usci­to in Fran­cia nel 1973 e ora pub­bli­ca­to in ita­lia­no gra­zie alla casa edi­tri­ce Il Siren­te de L’Aquila (pagg. 143, euro 12,50), che sarà pre­sen­ta­to oggi a Napo­li, pres­so la libre­ria L’ibrido di via San Seba­stia­no. Figu­ra-sim­bo­lo del­la ribel­lio­ne, del­la tra­sgres­sio­ne e dell’anticonformismo, Clé­men­ti (mor­to a 57 anni nel 1999) ebbe una vita alquan­to spe­ri­co­la­ta. Inter­pre­te negli anni ’60-’70 di film in cui diven­ne un’icona del­la con­tro­cul­tu­ra, nel decen­nio tra il 1961 (quan­do sbar­cò alla Sta­zio­ne Ter­mi­ni a Roma) fino al 1971, quan­do fu arre­sta­to per deten­zio­ne di dro­ga, tra­scor­se più tem­po in Ita­lia che in Francia.

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Dibattito su Pierre Clémenti

Vener­dì 7 mar­zo ore 18, 30
pres­so la libre­ria Libri­do via San Seba­stia­no 39, Napoli 
par­lia­mo del libro ‘Pen­sie­ri dal car­ce­re’ di Pier­re Clé­men­ti
Edi­tri­ce il Sirente

Pierre ClémentiPierre Clémenti

Pier­re Clé­men­ti (Pari­gi 1942–1999), atto­re e regi­sta, ribel­le e anti­con­for­mi­sta. Ha lavo­ra­to da atto­re prin­ci­pa­le in nume­ro­si film con regi­sti come Ber­to­luc­ci (Part­ner, Il Con­for­mi­sta), Paso­li­ni (Por­ci­le), Cava­ni (I Can­ni­ba­li), Bunuel ( Bel­la di gior­no, La via lat­tea). Nel ’71 vie­ne arre­sta­to per deten­zio­ne di dro­ga e incar­ce­ra­to per più di un anno nel­le pri­gio­ni di Roma. Rila­scia­to per insuf­fi­cien­za di pro­ve, non potrà più far ritor­no in Ita­lia. In segui­to a que­sta espe­rien­za scri­ve­rà que­sto libro.

Sogno lei, signor mini­stro del­la Giu­sti­zia. (…) Dice a se stes­so: però rap­pre­sen­to la giu­sti­zia di que­sto pae­se. Ma è all’altezza? Ren­de­re giu­sti­zia è una cosa sacra. Lei può gua­ri­re o distrug­ge­re. Lei ha la scel­ta, lei è il mini­stro. Ed è for­se que­sto a tur­ba­re il suo sogno. (…) I debo­li sono sen­za dife­sa tra le sue mani. Lei potreb­be così dif­fon­de­re la luce nel­le men­ti. Ma non lo fa, e que­sto fini­sce per tor­men­tar­la. (…) Cre­do che sareb­be bene che in una not­te di inson­nia lei pren­des­se la mac­chi­na e andas­se ver­so mez­za­not­te, l’una, a vede­re un po’ quel­lo che suc­ce­de alla San­té. Pen­so che le apri­ran­no. (…) Entri, fac­cia accen­de­re le luci, veda più da vici­no ciò che distur­ba le sue not­ti. Guar­di un mon­do dove tut­to va cam­bia­to, tut­to va inven­ta­to. Non si tagli le vene. Respi­ri e crei. La saluto.                       
Pier­re Clé­men­ti”

PER MAGGIORI INFORMAZIONI:
http://www.sirente.it/9788887847123/pensieri-dal-carcere-pierre-clementi.html

EVENTO SEGNALATO SU:
http://www.manifestazioni.com/manifestazioni/manifestazione/c822680b01
http://napoli.bakeca.it/eventi-feste/parliamo-del-libro-pensieri-th7e2218803
http://www.belpaese.it/napoli/na_evento_9327.html
http://www.inagenda.info/index.php?id=48993&PHPSESSID=2b7839fcbddbc1a844375616213f5f90
http://www.planetnews.it/2008/dibattito-su-pierre-clementi/
http://technorati.com/posts/shqm3BQc2Ifk%2BPjP2bX2Q7NO78m6LLA%2FbTnnd7AC6Js%3D
http://www.plim.it/bg/dibattito-su-pierre-clementi/20080227
http://www.ilmattino.it/mattino/view.php?data=20080307&ediz=NAZIONALE&npag=42&file=DEF.xml&type=STANDARD

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SCATOLE SONORE

ras­se­gna di musi­ca, arti visi­ve e performative -

rial­to­san­tam­bro­gio
via s.ambrogio, 4 — Roma
06 68133640

gio­ve­dì 6 mar­zo ’08 

h. 20:30 espo­si­zio­ne foto:
ALESSIA CERVINI

h. 20:30 reading:
SCRITTORI SOMMERSI http://www.myspace.com/scrittorisommersi

h. 22:00 performance:
FRANCESCA BONCI
         
h. 22:30 concerti:
OBSOLESCENZA
PROGRAMMATA
http://www.myspace.com/obsolescenzaprogrammata

http://www.myspace.com/cuboaa  __________________________________________________________
ALESSIA CERVINI, nasce a Roma nel 1973. Comin­cia mol­to pre­sto a svi­lup­pa­re un inte­res­se per la foto­gra­fia che por­te­rà avan­ti costan­te­men­te in manie­ra ama­to­ria­le fino al 2001, anno in cui con­se­gue il diplo­ma di lau­rea in scien­ze dell’educazione ed ini­zia a lavo­ra­re come edu­ca­tri­ce in ambi­to psi­chia­tri­co e dell’handicap. Paral­le­la­men­te comin­cia a dedi­car­si alla foto­gra­fia in manie­ra più appro­fon­di­ta, ini­zian­do una ricer­ca per­so­na­le sul­le imma­gi­ni. In par­ti­co­la­re si occu­pa di stam­pa tra­di­zio­na­le in bian­co e nero, di inse­gna­men­to, del­lo stu­dio del­la sto­ria e del­la cri­ti­ca fotografica.
  -
2007 – col­let­ti­va, festi­val inter­na­zio­na­le di foto­gra­fia di Roma “Foto­Gra­fia”
2006 – visi­ting arti­st, Syra­cu­se Uni­ver­si­ty, Syracuse
2006 – col­let­ti­va, “Per la musi­ca 2” a Castel­luc­cio del­la Foce, Sie­na, a cura di Peter Noser
2004 – sli­de show, Nuo­va Gal­le­ria Cam­po dei Fio­ri, Roma
2004 – sli­de show, Rasho­mon, Roma
2003 – visi­ting arti­st, Syra­cu­se Uni­ver­si­ty, Firenze
  -
Le ope­re pre­sen­ta­te sono frut­to di una ricer­ca lun­ga e fati­co­sa. In que­sti anni ho cer­ca­to di tro­va­re una stra­da per­so­na­le nel fare immagini.Ho sem­pre pen­sa­to che la foto­gra­fia potes­se usci­re fuo­ri dal­lo ste­reo­ti­po di docu­men­to o di copia del­la real­tà. Ho volu­to rag­giun­ge­re un cer­to livel­lo di qua­li­tà ed ho capi­to che la cono­scen­za appro­fon­di­ta del­la tec­ni­ca mi avreb­be aiu­ta­ta a lavo­ra­re meglio. Non avrei potu­to dare alle mie imma­gi­ni il sen­so che han­no se non aves­si stu­dia­to e poi fat­to mie le rego­le dell’esposizione e del siste­ma zona­le, soprat­tut­to per­ché l’elemento pri­mo del mio lavo­ro è la luce. La mag­gior par­te del mio lavo­ro è fat­to di pae­sag­gi, ma li chia­me­rei spa­zi. Quan­do scat­to, non mi col­pi­sce sola­men­te il luo­go: si aggiun­ge l’atmosfera, la sen­sa­zio­ne che pro­vo e soprat­tut­to il tipo di luce che tro­vo. Mol­to tem­po fa mi tro­vai in un luo­go dove avrei scat­ta­to volen­tie­ri, ma non ave­vo con me la foto­ca­me­ra. Tor­nai in quel luo­go mol­te altre vol­te con l’attrezzatura, ma non scat­tai mai. Capii allo­ra che non era quel par­ti­co­la­re pae­sag­gio che mia ave­va col­pi­ta, ma la luce che c’era in quel gior­no; ave­va reso un sem­pli­ce pae­sag­gio qual­co­sa di straor­di­na­rio e diver­so. E’ anche per que­sto che vedo tut­to il mio lavo­ro lon­ta­no dal cla­mo­re che cir­con­da tan­ta foto­gra­fia attua­le, quel­la repor­ta­gi­sti­ca, quel­la moda­io­la, quel­la autoreferenziale…Chi si avvi­ci­na alle mie imma­gi­ni dovrà tro­va­re un pro­prio modo di entrar­vi per­chè non voglio costrin­ge­re lo spet­ta­to­re a veder­vi qual­co­sa che scel­go io; sarà lui a sco­prir­lo, len­ta­men­te. Si tro­ve­rà di fron­te ad una sce­na e non al mio sguardo.Tutto quel­lo che vedre­te è scat­ta­to e stam­pa­to con meto­di tra­di­zio­na­li ana­lo­gi­ci. Mi pia­ce pen­sa­re di poter man­te­ne­re in vita il miste­ro e l’attesa, che la com­par­sa dell’immagine laten­te sul foglio di car­ta in came­ra oscu­ra ci costrin­ge a vivere.
 
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SCRITTORI SOMMERSI, nasce dall’intento di crea­re una rete este­sa sul ter­ri­to­rio che sap­pia rac­co­glie­re tut­te quel­le talen­tuo­se pen­ne a cui l’editoria ita­lia­na non dedi­ca la pro­pria atten­zio­ne, per­ché trop­po ligia alle leg­gi di mercato.
La nostra anto­lo­gia vuo­le esse­re un bigliet­to da visi­ta, frut­to di un’eterogeneità di sti­li e di omo­ge­nei­tà di intenti.

Scrit­to­ri Som­mer­si mira dun­que a diven­ta­re un pun­to di rife­ri­men­to per tut­ti que­gli emer­gen­ti costret­ti a paga­re per vede­re pub­bli­ca­te le pro­prie ope­re, per­ché demo­ti­va­ti da un’editoria che trop­po spes­so ante­po­ne la ven­di­bi­li­tà alla qualità.

La stra­da da noi scel­ta è quel­la di met­te­re sul­lo stes­so pia­no la let­tu­ra del­le ope­re altrui e la nostra scrit­tu­ra, in modo da avvia­re un rea­le pro­ces­so di con­fron­to da cui trar­re reci­pro­co supporto.

Cre­dia­mo che il mer­ca­to edi­to­ria­le sia una real­tà da con­di­vi­de­re e non da spar­ti­re tra i soli­ti noti, e che una let­te­ra­tu­ra nuo­va e di qua­li­tà pos­sa risve­glia­re l’attenzione e l’interesse dei lettori.

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FRANCESCA BONCI, nata a Roma il 27/08/1967 ini­zia a stu­dia­re dan­za a Roma nel 1987 al Cen­tro Mim­ma Testa (allo­ra CID – Cen­tro Inter­na­zio­na­le di dan­za), segue labo­ra­to­ri e semi­na­ri a Roma e all’estero con diver­si mae­stri di dan­za con­tem­po­ra­nea tra cui Sole­ne Fiu­ma­ni, Clou­de Col­dy, Rober­to Syl­va Itza, Lucia La Tou­re, Gior­gio Ros­si etc…
Nel 1996 entra nel­la com­pa­gnia Altro Tea­tro diret­ta da Lucia La Tou­re dove rima­ne fino al 2001 dan­zan­do in tut­te le pro­du­zio­ni del­la com­pa­gni nell’arco del­la sua permanenza.
Paral­le­la­men­te alla dan­za con­tem­po­ra­nea dal 1990 al  1995 lavo­ra con due com­pa­gnie di tea­tro di stra­da: il Filo­fo­re­te, con cui viag­gia anche in Spa­gna e in Fran­cia, e la com­pa­gnia AriaAcqua-SoleTerra-MareFuoco.
Dal 1995 con­du­ce labo­ra­to­ri di dan­za con­tem­po­ra­nea con adul­ti (con cui crea nume­ro­si spet­ta­co­li) e ado­le­scen­ti (dal 1999 al 2005 con­du­ce un labo­ra­to­rio nel I Liceo Arti­sti­co di Roma).
Dal 2002 segue in Ita­lia e all’estero, die­tro sele­zio­ne, work­shops con Akran Kham; Anto­ny Riz­zi (dan­za­to­re For­sy­the); Mia Lowe­ren­ce; Anna The­re­sa de Kesma­ker; David Zam­bra­no, Yasmeen God­der, etc…
Dal 2003 ini­zia lo stu­dio di un “model­lo di siste­ma com­ples­so”, entra nel­la scuo­la di for­ma­zio­ne bio­tran­sa­zio­na­le dove appro­fon­di­sce la cono­scen­za appun­to del­la teo­ria dei SCAC acro­ni­mo per Siste­ma Com­ples­so Arti­co­la­re Chiu­so, avvian­do così una fase di ricer­ca, attra­ver­so anche la sua atti­vi­tà di for­ma­tri­ce, per strut­tu­ra­re dei livel­li di con­nes­sio­ne tra l’approccio bio­tran­sa­zio­na­le e la dan­za con­tem­po­ra­nea. E’ duran­te que­sta fase di ricer­ca che incon­tra il lavo­ro di Sil­via Ram­pel­li e del­la sua com­pa­gnia Habil­lé d’Eau con cui intes­se un discor­so arti­co­la­to, tutt’ora vivo.
“Stu­dio in ros­so” nasce all’interno di que­sta ulti­ma fase in cui il livel­lo più pro­pria­men­te teo­ri­co del­lo stu­dio del model­lo dei SCAC, ha soste­nu­to  il lavo­ro con­cre­to cor­po­reo di dan­za, nel­la costan­te ricer­ca di una gram­ma­ti­ca e sin­tas­si comu­ni­ca­ti­va ade­gua­te alla neces­si­tà di mani­fe­sta­re  ciò che nel cor­po circolava

Ulti­me produzioni
•    2000 Intriniblà
•    2001 5x4 senz’angolo: labi­liz­za­zio­ne dina­mi­ca di un pre­sup­po­sto statico
•    2003 dell’acqua indos­san­do tut­te le sue nature
•    2004 Meo­ne, meso­ne, peone
•    2006 CapoVolto
•    2007 Stu­dio in rosso
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“un guscio cesel­la­to da un uomo sareb­be otte­nu­to dall’esterno, in una sor­ta di atti enu­me­ra­bi­li che por­ta­no il segno di una  bel­lez­za ritoc­ca­ta, men­tre il mol­lu­sco ema­na il pro­prio guscio, lascia tra­pe­la­re la mate­ria da costrui­re, distil­la a misu­ra la sua mera­vi­glio­sa coper­tu­ra. Miste­ro del­la vita for­ma­tri­ce, miste­ro del­la for­ma­zio­ne len­ta e continua
(Gaston Bachlard)

Nono­stan­te imma­gi­ne ini­zia­le, fors’anche obso­le­ta,  appar­te­nen­te all’indistruttibile bazar dell’antichità dell’immaginazione uma­na, anco­ra risuo­na il fasci­no di quel “far­si” e “dis-far­si” del bio­lo­gi­co per cui l’interno sé-cer­ne se stes­so e si auto­con­fi­na in un atto ine­nu­me­ra­bi­le e inces­san­te, desi­gnan­do lo spa­zio del fuo­ri e del den­tro come spa­zio uni­co dell’intimità
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OBSOLESCENZA PROGRAMMATA, nome comu­ne, neu­tro, sin­go­la­re, in ogni caso orfa­no di arti­co­lo determinativo.
 
OP non ha padri e non avrà figli, ma i com­pa­gni di viag­gio sono mol­ti: Tem­pia, Sca­to­le Sono­re, Pri­mo­re­gi­stra­zio­ni, il Siren­te, Altro­ver­so, Ratio Bild Macher, Etto­re Fra­ni, Mir­co Tar­si, Nor­man Nawrocki.

PRODUZIONI

Musi­ca per espo­si­zio­ne, CDr, Pri­mo­re­gi­stra­zio­ni, feb­bra­io 2007.
Musi­che com­po­ste e assem­bla­te in col­la­bo­ra­zio­ne con l’artista Etto­re Fra­ni, scel­te come colon­na sono­ra idea­le del­la mostra pit­to­ri­ca Fram­men­ti d’Amor, tenu­ta­si nel novem­bre 2004 a Roma.

Detri­to, CDr, Pri­mo­re­gi­stra­zio­ni, feb­bra­io 2007.
L’apocalisse invi­si­bi­le del con­tem­po­ra­neo rac­chiu­sa in cin­que trac­ce abra­si­ve e mantriche.

Mu – o dell’inabissamento, CDr, Pri­mo­re­gi­stra­zio­ni, otto­bre 2007.
Bre­ve sui­te sul con­cept dell’inabissamento. Vibra­zio­ni bas­se dal fon­do dell’oceano. Tre casi di eva­ne­scen­za consapevole.

Risul­ta, CDr, Pri­mo­re­gi­stra­zio­ni, novem­bre 2007.
Rumo­ri e melo­die aci­di­fi­ca­te dal­la memo­ria e dall’oblio. Una pre­zio­sa col­le­zio­ne di scarti.

IN PROGETTO

Par­te­ci­pa­zio­ne alla com­pi­la­tion col­let­ti­va La Sono­ra Com­me­dia per www.kipple.it con rie­la­bo­ra­zio­ne sono­ra dei Can­ti VIII dell’Inferno, del Pur­ga­to­rio e del Paradiso.
Pub­bli­ca­zio­ne pre­vi­sta per giu­gno 2008.

Par­te­ci­pa­zio­ne alla Bien­na­le dei gio­va­ni arti­sti d’Europa e del Medi­ter­ra­neo (www.bjcem.org) che si ter­rà a mag­gio 2008 in Puglia.

IPSE DIXIT

OP non si pre­sen­ta bene… ma quel che fa l’entità san­ni­ta è di fune­bre bellezza.”
Dio­ni­sio Capua­no su Blow Up 97, giu­gno 2006

Intri­ga ed affa­sci­na… inglo­ba con visio­ne obli­qua deri­ve statico/isolazioniste e peren­to­ri scat­ti rab­bio­si, un mec­ca­ni­smo incep­pa­to in ripe­ti­zio­ne infi­ni­ta… a gal­leg­gia­re un pelo sot­to la super­fi­cie plumbea.”
Mar­co Car­ca­si su www.sands-zine.com, mag­gio 2007

Pae­sag­gi (ultra) urbani&cibernetici pul­sa­no all’unisono con (magni­fi­ci) riman­di ad un cru­do pri­mi­ti­vi­smo tantrico.”
Ser­gio Elet­to su www.kathodik.it, gen­na­io 2008

Una musi­ca che è mus(a naut)ica del cam­bia­men­to. Una pali­no­dia del mon­do… Una musi­ca che abbat­te defi­ni­ti­va­men­te le bar­rie­re di gene­re e di lin­guag­gio e si pro­po­ne come il dro­pout dell’arte. Il suo­no del mono­sco­pio dell’Essere.”
Denis Bran­da­ni in Le cor­ri­spon­den­ze invi­si­bi­li – foglio di cri­ti­ca tota­le e par­zia­le, gen­na­io 2008

Due pal­le.”
Ano­ni­mo, gen­na­io 2008

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Å è il nome di un trio di musi­ci­sti e poli­stru­men­ti­sti tren­ti­ni e veneti.
Ste­fa­no Rove­da, Andrea Fac­cio­li e Pao­lo Maroc­chio sono riu­sci­ti a crea­re un inu­sua­le mon­do sono­ro par­ten­do da stru­men­ti tra­di­zio­na­li come vio­li­no, bat­te­ria, chi­tar­ra e cel­lo con l’aggiunta di stru­men­ti e per­cus­sio­ni eso­ti­che, synth e stru­men­ti autocostruiti.
Seb­be­ne l’ascoltatore più atten­to pos­sa rin­trac­cia­re nel­la loro pro­po­sta influen­ze di krau­trock e pri­mo mini­ma­li­smo (Tony Con­rad e Fau­st in pri­mis), oppu­re trac­ce di spe­ri­men­ta­li­smi più o meno recen­ti, la musi­ca degli Å rima­ne pro­fon­da­men­te ita­lia­na in ter­mi­ni di suo­no, spa­zio e tempo.
Inten­sa­men­te per­so­na­le, pie­na di imma­gi­na­zio­ne, a trat­ti bizzarra,
nostal­gi­ca e corag­gio­sa allo stes­so tem­po, la musi­ca di Å è costrui­ta a par­ti­re da com­po­si­zio­ni spon­ta­nee ed improv­vi­sa­zio­ni, in un secon­do tem­po arran­gia­te da Xabier Irion­do (Afte­rhours, Unco­de Duel­lo, Polvere…).
Così come le per­for­man­ce live, carat­te­riz­za­te da una alter­nan­za di lun­ghe sui­te e bre­vi clu­ster sono­ri, dro­ne per­cus­si­vi e pre­lu­di orchestrali.

Il disco, usci­to per Die Scha­ch­tel nell’autunno 2006, è sta­to accol­to dal­la cri­ti­ca ita­lia­na ed este­ra con gran­de entu­sia­smo, finen­do nel­le play­lists di mol­ti siti e blog, con­si­de­ra­to uno dei miglio­ri album del 2006 (www.ondarock.it).

Il 18 mag­gio 2007 gli Å accom­pa­gna­ti da Andrea Bel­fi han­no suo­na­to in free ses­sion con Tony Con­rad, nel­la sua uni­ca data in Ita­lia, pres­so l’O’Artoteca di Milano.

Il grup­po si è poi esi­bi­to in diver­si loca­li in Euro­pa, e ha regi­stra­to un live con inter­vi­sta pres­so la VPRO radio di Amsterdam.

http://www.die-schachtel.com
http://www.myspace.com/cuboaa

The Wire (Mike Barnes)

Get­ting infor­ma­tion on Å isn’t easy. Even Die Schachrel’s web­si­te enthu­ses about an “unk­no­wn (and we mean lite­ral­ly unk­no­wn trio of young Ita­lian musi­cians. They are Ste­fa­no Rove­da, Andrea Fac­cio­li and Pao­lo Maroc­chio, and the­se pie­ces are appa­ren­tly edi­ted toge­ther from various impro­vi­sa­tions. Some ot the drum pat­terns — bril­lian­tIy recor­ded with both cla­ri­ty and live-room clat­ter — recall Faust’s Zap­pi Dier­ma­ier, whi­le the string dro­nes trai­ling over hypnc­tic gui­tar are remi­ni­scent of This Heat’s “hori­zon­tal Hold”.These can be heard on the 13 minu­te Clo­sing track“It’s hap­pe­ning in my head” (the titles, some very long, are taken from Mark Haddon’s book The curious inci­dent of the dog in the night-time) which then trails throu­gh pia­no inter­lu­des and a sec­tion of lyri­cal vio­lin over repe­ti­ti­ve gui­tar strumm­mig, this epi­so­dic col­lec­tion has its own distinc­ti­ve sty­le, thou­gh and cuts from big raw gui­tar chords to pithy pia­no sona­tas, to elec­tro­nics with distant wai­ling vocals to kalim­ba loops — all to great effect. Being delu­ged with infor­ma­tion on a dai­ly basis, l’m hap­py to let the myste­ry of Å remain. But it would be fasci­na­ting to hear lon­ger extrac­ts from their sour­ce impro­vi­sed material.

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