Egitto, la rivolta prevista in un fumetto. Lo scrittore: ”Via Mubarak”1′ di lettura

| AKI ADN­Kro­nos | Saba­to 29 gen­na­io 2011 |

Voglia­mo dire addio a Muba­rak, ma anche ai Fra­tel­li Musul­ma­ni”. E’ con que­ste paro­le che lo scrit­to­re egi­zia­no Mag­dy El Sha­fee com­men­ta ad AKIADNKRONOS INTERNATIONAL la rivol­ta in cor­so in Egit­to con­tro il pre­si­den­te Hosni Mubarak.
“Non ci basta­no i cam­bia­men­ti deci­si da Muba­rak — affer­ma in un’intervista da piaz­za Tah­rir al Cai­ro, dove par­te­ci­pa alle mani­fe­sta­zio­ni — non ci basta la nomi­na di Omar Sulei­man come suo vice. Entram­be fan­no par­te del­lo stes­so gover­no di cor­rot­ti. Noi voglia­mo un cam­bia­men­to vero”.
El Sha­fee, che lo scor­so anno ven­ne arre­sta­to per ‘Metro’, pri­mo gra­phic novel del mon­do ara­bo, la cui ver­sio­ne in ita­lia­no è anche su ‘You­Tu­be’, ave­va pre­vi­sto per l’Egitto uno sce­na­rio simi­le a quel­lo attua­le. Per que­sto, lo scrit­to­re chie­de “che si for­mi un gover­no di tran­si­zio­ne”, ma chie­de anche ”le dimis­sio­ni di Muba­rak in modo da poter cam­bia­re la Costi­tu­zio­ne e per­met­te­re al popo­lo di sce­glie­re i suoi rap­pre­sen­tan­ti democraticamente”.

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