La riforma della scuola in Egitto (Italia?)3′ di lettura

Estrat­to da 
TAXI. LE STRADE DEL CAIRO SI RACCONTANO
di KHALED AL KHAMISSI

Il tema dell’istruzione e del­le lezio­ni pri­va­te fa da ver­ti­ce alla pira­mi­de del­le pre­oc­cu­pa­zio­ni del cit­ta­di­no egi­zia­no. Nes­sun altro pro­ble­ma – eccet­to la manie­ra di sbar­ca­re il luna­rio – ne con­di­vi­de la vetta.
Le due que­stio­ni rap­pre­sen­ta­no il ful­cro dei pen­sie­ri del­la stra­gran­de mag­gio­ran­za del­le per­so­ne, per­ché quel­la egi­zia­na è la socie­tà del­la fami­glia per eccel­len­za e i bam­bi­ni riem­pio­no la fami­glia con schia­maz­zi, amo­re, spe­ran­za, pre­oc­cu­pa­zio­ne e, sen­za dub­bio, col pro­ble­ma dell’istruzione e del­le lezio­ni private.
A com­ple­ta­re il qua­dro astra­le, c’è il fat­to che ogni egi­zia­no cor­re die­tro al gua­da­gno per poi andar­lo a ripor­re nel­le mani dei pro­fes­so­ri pri­va­ti; e di lezio­ni pri­va­te ce ne sono quan­te le mar­che dei vesti­ti. Lezio­ni di ogni gene­re, con una gam­ma di prez­zi adat­ta­bi­li a ogni livel­lo e clas­se sociale.
Per­tan­to, una lezio­ne di mate­ma­ti­ca può costa­re 10 lire, così come può costar­ne cen­to; e se non puoi per­met­ter­ti di spen­der­ne nean­che die­ci, ci sono le clas­si di raf­for­za­men­to, le lezio­ni col­let­ti­ve, i cen­tri dopo­scuo­la… insom­ma, in fin dei con­ti è un busi­ness come un altro.
Ti baste­rà toc­ca­re il tasto dell’istruzione con qual­sia­si tas­si­sta padre di figli in età sco­la­re per veder­lo decol­la­re come un mis­si­le inar­re­sta­bi­le, nean­che pro­vas­se­ro a fer­mar­lo gli inge­gne­ri del­la NASA in persona.
Quel gior­no di set­tem­bre del 2005 ave­vo appe­na paga­to le ret­te sco­la­sti­che dei miei tre figli (le mani mi scot­ta­va­no anco­ra per quel salas­so) e, al solo seder­mi nel taxi, pre­met­ti on sul tasto istru­zio­ne… ed ecco che il tas­si­sta partiva:

TASSISTA  I miei figli mi faran­no veni­re un infar­to… l’unico maschio fa la sesta ele­men­ta­re e quan­to è vero Iddio man­co sa scri­ve­re il suo nome. A fine anno lo aiu­te­ran­no a copia­re e così pas­se­rà all’anno dopo, per­ché altri­men­ti la scuo­la va a fini­re nei casi­ni e quel­li del mini­ste­ro gli faran­no il ter­zo grado.
Poi c’ho due fem­mi­ne che van­no alle supe­rio­ri. Una fa la ter­za e un’altra la seconda.
Rin­gra­zian­do Dio le fem­mi­ne sono sve­glie… ma mi stan­no lascian­do in mutan­de con le lezio­ni pri­va­te. Pago per ognu­na 120 lire al mese… te lo imma­gi­ni? Ognu­na pren­de ripe­ti­zio­ni di tre mate­rie e ogni lezio­ne vie­ne 40 lire al mese. All’inferno con rac­co­man­da­ta espres­so devo­no anda­re! E quan­do cre­sce quell’altro genio di mio figlio Alber­ti­no, con le cer­vel­la da melo­ne che si ritro­va, di ripe­ti­zio­ni cen­to glie­ne dovrò pagare.
Lo sai come fun­zio­na a casa nostra? Eve­li­na, la più gran­de, dà le lezio­ni pri­va­te ad Alber­ti­no e si pren­de da me i sol­di per pagar­si le lezio­ni sue… e, secon­do te, non le devo inse­gna­re a gua­da­gnar­si la pagnot­ta coi suoi sforzi?
(riden­do) Ma, ovvia­men­te, a inse­gnar­gli non ci rie­sce per nien­te e da me si pren­de i sol­di, e basta.

IO  E in tut­to que­sto la scuo­la dove sta?

TASSISTA  La scuo­la? Vi dico che man­co il nome suo sa scri­ve­re e mi veni­te a dire la scuo­la? Ecco­la qua l’istruzione gra­tui­ta signo­re mio: non paghi? Non hai nien­te… il bel­lo è che pure il nien­te lo paghia­mo. Alle ele­men­ta­ri spen­dia­mo 40 lire per i libri e alle medie e supe­rio­ri ottan­ta. Se non paghi, nien­te libri. Que­sto è il sistema.
Pro­fes­sò, l’istruzione per tut­ti era uno di quei bei sogni anda­ti, che han­no lascia­to solo la for­ma e l’apparenza. Sul­la car­ta l’istruzione è come l’acqua e l’aria: un dirit­to per tut­ti quan­ti. Ma la veri­tà è che i ric­chi impa­ra­no, lavo­ra­no e gua­da­gna­no, men­tre i pove­ri non impa­ra­no, non lavo­ra­no e non gua­da­gna­no nien­te: but­ta­ti per stra­da come mon­dez­za… te li farò vede­re: nien­te lavo­ro né bottega.
Natu­ral­men­te con l’eccezione dei geni e, sicu­ra­men­te, il mio Alber­ti­no non rien­tra nel­la categoria.
Però che ci vole­te fare, io ci pro­vo lo stes­so. Pago le lezio­ni pri­va­te pure se sono un dispe­ra­to. Che pos­so fare di più?
E poi non si sa mai, va a fini­re che Nostro Signo­re fa il mira­co­lo e Alber­ti­no mi diven­ta un altro Zawil… che ne puoi sapere?

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