Benvenuti a Hillbrow (P. Mpe)

 15,00

SCHEDA LIBRO | EBOOK | ANTEPRIMA
TRADUZIONE DALL'INGLESE DI ENRICO MONIER

Nell'immaginario letterario sudafricano, Hillbrow è venuto a rappresentare tutto ciò che di spaventoso e promettente ha il nuovo Sudafrica; esso è al tempo stesso la scena attraverso cui prendono vita storie di droga, criminalità e xenofobia nei confronti degli immigrati, e ciò che i teorici chiamano con entusiasmo 'Afropolitan'. Hillbrow è uno spazio che trascende i confini nazionali. Una lettura straziante e rivelatrice dalla profonda carica umana su una generazione perduta aggrappata al cemento della  città in cui è stata sepolta. Un essere umano è una bestia che quando viene messa alle strette getta via le armi e lotta con la lingua…

Pri­mo e ulti­mo libro scrit­to da Pha­swa­ne Mpe, Ben­ve­nu­ti a Hill­brow è un viag­gio scon­vol­gen­te attra­ver­so le stra­de di Hill­brow, quar­tie­re mul­ti­raz­zia­le di Johan­ne­sburg e micro­co­smo di tut­to quan­to v’è di con­trad­dit­to­rio, affa­sci­nan­te e dolo­ro­so nell’anima suda­fri­ca­na del post-apar­theid. È a Hill­brow che si intrec­cia­no le sto­rie di migran­ti pro­ve­nien­ti dal resto del Suda­fri­ca e da altri Pae­si afri­ca­ni; la cit­tà è non solo l’aguzzino dei suoi spes­so pove­ri abi­tan­ti, ma anche la gene­ro­sa pro­dut­tri­ce di un con­ti­nuo spet­ta­co­lo di vita offer­to dal tes­su­to urba­no sem­pre mute­vo­le. A Hill­brow si incon­tra­no i sogni infran­ti del­la gio­vi­nez­za, la ses­sua­li­tà e i suoi costi impre­ve­di­bi­li, la xeno­fo­bia, il sui­ci­dio, la vio­len­za per­va­si­va e la visio­ne afri­ca­na del­la vita che non ter­mi­na con la mor­te ma con­ti­nua a scor­re­re in un regno ance­stra­le. Oltre a esse­re un roman­zo dedi­ca­to alla Johan­ne­sburg post-apar­theid, Ben­ve­nu­ti a Hill­brow si pre­sen­ta anche come una pro­fon­da rifles­sio­ne sull’arte nar­ra­ti­va: l’atto di rac­con­ta­re ha un ruo­lo fon­da­men­ta­le nel cor­so di tut­ta la sto­ria, tra i cui per­so­nag­gi vi sono roman­zie­ri man­ca­ti, stu­den­ti di let­te­ra­tu­ra, e poi don­ne di vil­lag­gio che subi­sco­no gli effet­ti del­le cru­de­li dice­rie del­le loro comu­ni­tà, di par­ten­za e di arri­vo. Tut­to que­sto fa di que­sto libro una meta­nar­ra­ti­va, una sto­ria sull’arte di rac­con­ta­re. Nel 2014 Ben­ve­nu­ti a Hill­brow è sta­to ripub­bli­ca­to nel­la Pica­dor Afri­ca Clas­sics col­lec­tion, col­la­na del­la Pan Mac­mil­lan inau­gu­ra­ta in occa­sio­ne dei die­ci anni dal­la scom­par­sa di Mpe.

 Pha­swa­ne Mpe (1970–2004) è uno dei mag­gio­ri talen­ti let­te­ra­ri del Suda­fri­ca post-apar­theid. La sua luci­di­tà nell’affrontare le ansie del­la socie­tà suda­fri­ca­na dopo la fine dell’apartheid con­ti­nua a ispi­ra­re let­to­ri che cer­ca­no di riflet­te­re sui vec­chi e i nuo­vi pro­ble­mi del Suda­fri­ca, e il suo sti­le ha segna­to mol­ti scrit­to­ri afri­ca­ni di colo­re. Vero feno­me­no let­te­ra­rio nazio­na­le in Suda­fri­ca, Mpe è mor­to di AIDS a 34 anni. Ben­ve­nu­ti a Hill­brow è il suo pri­mo e ulti­mo roman­zo.

Leg­gi [qui] un estrat­to del pri­mo capi­to­lo

Nell’immaginario let­te­ra­rio suda­fri­ca­no, Hill­brow è venu­to a rap­pre­sen­ta­re tut­to ciò che di spa­ven­to­so e pro­met­ten­te ha il nuo­vo Suda­fri­ca; esso è al tem­po stes­so la sce­na attra­ver­so cui pren­do­no vita sto­rie di dro­ga, cri­mi­na­li­tà e xeno­fo­bia nei con­fron­ti degli immi­gra­ti, e ciò che i teo­ri­ci chia­ma­no con entu­sia­smo ‘Afro­po­li­tan’. Hill­brow è uno spa­zio che tra­scen­de i con­fi­ni nazio­na­li.” New York Times

La rap­pre­sen­ta­zio­ne di Hill­brow è il pun­to di for­za di que­sto roman­zo, e nel reti­co­la­to fit­to del­le stra­de di que­sto quar­tie­re respin­gen­te per mol­ti e acco­glien­te per altri ven­go­no trac­cia­ti i vizi e le vir­tù del­la cit­tà post­co­lo­nia­le attra­ver­so una cam­pio­na­tu­ra di per­so­nag­gi ete­ro­ge­nei che ricor­da le gal­le­rie di carat­te­ri dic­ken­sia­ne” Maria Pao­la Guar­duc­ci — Il Mani­fe­sto

Una let­tu­ra stra­zian­te e rive­la­tri­ce dal­la pro­fon­da cari­ca uma­na su una gene­ra­zio­ne per­du­ta aggrap­pa­ta al cemen­to del­la  cit­tà in cui è sta­ta sepol­ta” Mail & Guar­dian

In mez­zo alla con­fu­sio­ne del­la poli­ti­ca, un avvin­cen­te dram­ma sull’amicizia, la fami­glia e il tra­di­men­to rac­con­ta­to con sti­le velo­ce e tra­vol­gen­te” Boo­kli­st

 “Un vero feno­me­no del­la let­te­ra­tu­ra suda­fri­ca­na” Ghir­mai Negash

Un gran­de libro” Imraan Coo­va­dia

Un esse­re uma­no è una bestia che quan­do vie­ne mes­sa alle stret­te get­ta via le armi e lot­ta con la lin­gua…” Pha­swa­ne Mpe

Arti­co­li cor­re­la­ti Oltre l’arcobaleno: gli scrit­to­ri suda­fri­ca­ni in pri­mo pia­no alla Fie­ra del Libro di Lon­dra, Andrew Van Der Vlies, The Inde­pen­dent, 16 apri­le 2010 Un silen­zio ango­scio­so: per­ché in Suda­fri­ca è così dif­fi­ci­le par­la­re di AIDS?, John­ny Stei­berg, Forei­gn Poli­cy, 25 apri­le 2011 Un silen­zio ango­scio­so: John­ny Stein­berg riflet­te­sul vuo­to let­te­ra­rio lascia­to dal­la mor­te di Mpe, Clai­re Kee­ton, Times, 20 giu­gno 2011 Johan­ne­sburg: den­tro la “Tor­re del­la mor­te”, Rai­News, 13 mar­zo 2015

Peso 0.15 kg
Dimensioni 12 x 19 x 0.9 cm
ISBN

978-88-87847-307

Lingua

Italiano

Lingua originale

Inglese

Titolo originale

Welcome to Our Hillbrow

Traduzione

Enrico Monier

Foliazione

X-206 pp., br.

Prima edizione

21 giugno 2011

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