E se fossi morto? (M. Dibo)

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SCHEDA LIBRO | EBOOK
TRADUZIONE DALL'ARABO DI FEDERICA PISTONO

Il romanzo è una lunga testimonianza sulla Siria contemporanea, dal suo esordio sull’onda delle rivoluzioni tunisina, egiziana e yemenita, al suo progressivo sgretolarsi sotto la duplice onda d’urto della macchina repressiva del potere e degli interventi stranieri.

Muhammad Dibo

Se vivi in Siria, la mor­te può col­pir­ti in ogni momen­to: puoi esse­re arre­sta­to, esse­re col­pi­to da una bom­ba, spa­ri­re in uno dei tene­bro­si sot­ter­ra­nei dei ser­vi­zi segre­ti, con­si­de­ra­ti tra le pri­gio­ni più infa­mi del mon­do…

Il roman­zo “E se fos­si mor­to?” è una lun­ga testi­mo­nian­za sul­la Siria con­tem­po­ra­nea, dal suo esor­dio sull’onda del­le rivo­lu­zio­ni tuni­si­na, egi­zia­na e yeme­ni­ta, al suo pro­gres­si­vo sgre­to­lar­si sot­to la dupli­ce onda d’urto del­la mac­chi­na repres­si­va del pote­re e degli inter­ven­ti stra­nie­ri.
Un mat­ti­no l’autore-protagonista vie­ne sve­glia­to da una stra­na tele­fo­na­ta, un’amica gli comu­ni­ca che un gio­va­ne dal nome Moham­med Dibo è sta­to ucci­so nel­la cit­tà di Duma, lo stra­no caso di omo­ni­mia lo costrin­ge ad inda­ga­re e a riper­cor­re­re i dolo­ro­si anni siria­ni dal 2011 a oggi, facen­do­ne un’opera di stret­ta attua­li­tà.
Con uno sti­le luci­do e moder­nis­si­mo, Moham­med Dibo, ci offre una visio­ne “dall’interno” del­la situa­zio­ne siria­na, il pun­to di vista di un testi­mo­ne atto­re, in gra­do di avvi­ci­na­re il let­to­re al modo di sen­ti­re del rivo­lu­zio­na­rio e alle con­trad­di­zio­ni insi­te nel­la rivo­lu­zio­ne stes­sa, ma anche di chia­ri­re il ruo­lo assun­to dal regi­me nel semi­na­re discor­dia e ter­ro­re pro­ce­den­do all’implacabile sman­tel­la­men­to del­la rivo­lu­zio­ne.

Auto­re / Author


Muhammad Dibo

Muham­mad Dibo

Moha­med Dibo è un gior­na­li­sta, scrit­to­re e poe­ta siria­no, nato nel 1977. Ha par­te­ci­pa­to fin dall’inizio, nel mar­zo 2011, alla rivo­lu­zio­ne siria­na con­tro il regi­me di Bashar al-Asad. Arre­sta­to e tor­tu­ra­to in car­ce­re, è sta­to suc­ces­si­va­men­te rila­scia­to. Si tro­va attual­men­te in esi­lio a Ber­li­no. Col­la­bo­ra con nume­ro­se testa­te gior­na­li­sti­che di rilie­vo inter­na­zio­na­le, ed è l’editor in chief di Syria-untold, testa­ta che si occu­pa di atti­vi­smo civi­le.

Moham­med Dibo is an author, resear­cher and poet. He is cur­ren­tly the edi­tor in chief of the web­si­te ‘Syria Untold’, which is an inde­pen­dent digi­tal media pro­ject highlighting­the diver­se forms of resi­stan­ce cur­ren­tly taking pla­ce. He wri­tes opi­nion arti­cles and under­ta­kes spe­cia­li­st research for various Ara­bic and forei­gn new­spa­pers and maga­zi­nes. Among his Ara­bic lite­ra­ry works are: Elec­to­ral mista­ke (2008), If a friend betrays you (2008), and Wit­nes­sing his own death (2014).

Tra­dut­to­re / Trans­la­tor


Fede­ri­ca Pisto­no è lau­rea­ta in Giu­ri­spru­den­za e in Lin­gua e Let­te­ra­tu­ra ara­ba. Ha appro­fon­di­to lo stu­dio del­la lin­gua ara­ba a San’a, al Cai­ro e soprat­tut­to a Dama­sco, dove ha sog­gior­na­to a lun­go. I suoi inte­res­si ruo­ta­no intor­no alla let­te­ra­tu­ra ara­ba con­tem­po­ra­nea, in par­ti­co­la­re alla nar­ra­ti­va siria­na, e al roman­zo ara­bo fran­co­fo­no. Tra­dut­tri­ce let­te­ra­ria, ha tra­dot­to diver­si roman­zi dall’arabo. Tra­dut­tri­ce edi­to­ria­le, da alcu­ni anni tra­du­ce arti­co­li dall’arabo per gior­na­li e testa­te onli­ne. È attual­men­te impe­gna­ta in un Dot­to­ra­to di ricer­ca in Civil­tà isla­mi­ca pres­so l’ Uni­ver­si­tà La Sapien­za di Roma.

Fede­ri­ca Pisto­no is cur­ren­tly doing her PhD in Isla­mic civi­li­sa­tion at the La Sapien­za Uni­ver­si­ty in Rome. As a lite­ra­ry trans­la­tor from Ara­bic and French into Ita­lian, sin­ce 2010 she has been focu­sing on dif­fe­rent Arab voi­ces – wri­ters such as Ghas­san Kana­fa­ni, Zaka­riyya Tamer, Bahaa Taher, Fadi Azzam, Inaam Kacha­chi, Musta­fa Kha­li­fa, Muh­sin Al-Ram­li, Nihad Sirees, Badriyya al-Bishr – with the aim of sprea­ding the beau­ty of con­tem­po­ra­ry Ara­bic lite­ra­tu­re among the Ita­lian rea­ders as much as she can, this is why sin­ce 2012, she runs her own blog about con­tem­po­ra­ry Ara­bic lite­ra­tu­re. Sin­ce 2013 she is part of the edi­to­rial stuff of “Diwan” Book Series, publi­shed by Castel­vec­chi Pub., besi­des her work as a trans­la­tor and edi­tor, for the onli­ne new­spa­per Info­pal, which deals with infor­ma­tion about Pale­sti­ne and the Midd­le East.

Fede­ri­ca Pisto­no tra­vail­le com­me tra­duc­tri­ce lit­té­rai­re et elle a con­tri­bué à fai­re con­nai­tre en Ita­lie plu­sieurs écri­vains ara­bes, par­mi lesquels Ghas­san Kana­fa­ni, Zaka­ryya Tamer, Fadi ‘Azzam, Inaam Kacha­chi, Baha Taher, Muh­sin Al-Ram­li, Mou­sta­pha Kha­li­fa, Nihad Sirees, Badriya al-Bishr et Muham­mad Dibo. Elle tra­vail­le aus­si com­me tra­duc­tri­ce pour les jour­naux en ligne. Elle entre­prend actuel­le­ment un doc­to­rat dans la Civi­li­sa­tion isla­mi­que à l’ Uni­ver­si­té La Sapien­za à Rome.

 

Peso 0.22 kg
Dimensioni 15 x 21 x 0.8 cm
ISBN

978-88-87847-50-5

Lingua

Italiano

Lingua originale

Arabo

Titolo originale

Kaman Yushaid mawtihi (2012)

Traduzione

Federica Pistono

Prima edizione

3 ottobre 2015

Cover

Stefania Costa

Introduzione

Donatella Della Ratta

Rassegna stampa / Press


E se fos­si mor­to?” di Muham­med Dibo, Con­fron­ti, Miche­le Lipo­ri (27/01/2016)

Un gran repor­ta­ge sul­la guer­ra siria­na, La voce che stec­ca (04/01/2016)

SIRIA – Un poe­ta con­tro il bara­tro, Avve­ni­re, Ric­car­do Miche­luc­ci (30/12/2015)

”E se fos­si mor­to?”, Lan­ke­lot, Luca Meni­chet­ti (14/12/2015)

Sal­ti­nA­ria, Ila­ria Gui­dan­to­ni (28/11/2015)

Siria: Muham­mad Dibo, uno scrit­to­re nel­le car­ce­ri di Assad, Il Fat­to quo­ti­dia­no, Sha­dy Hama­dy (23/11/2015)

Muham­mad Dibo rac­con­ta i dolo­ro­si anni siria­ni dal 2011 a oggi, Tibur­no TV (19/11/2015)

ANSA­Med (09/11/2015)