L’emergere della Terza Cultura e la mutazione letale (A. Curir)

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SCHEDA LIBRO | EBOOK

Si discute di fine dell’umanesimo e dominio della tecnica. Ma invertire la tendenza verso l’autodistruzione a cui l’umanità si sta avviando con il ritorno dei conflitti e i mutamenti climatici è possibile perseguendo la “terza cultura”, connubio tra cultura umanistica e cultura scientifica. È ciò che sostiene Anna Curir con “L’emergere della terza cultura e la mutazione letale”, il suo nuovo libro pubblicato dal Sirente nel 2016.

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Si discu­te di fine dell’umanesimo e domi­nio del­la tec­ni­ca. Ma inver­ti­re la ten­den­za ver­so l’autodistruzione a cui l’umanità si sta avvian­do con il ritor­no dei con­flit­ti e i muta­men­ti cli­ma­ti­ci è pos­si­bi­le per­se­guen­do la “ter­za cul­tu­ra”, con­nu­bio tra cul­tu­ra uma­ni­sti­ca e cul­tu­ra scientifica. 

Anna Curir, ricer­ca­tri­ce uni­ver­si­ta­ria e astro­no­ma dell’Istituto Nazio­na­le di Astro­fi­si­ca e mem­bro del Lina­cre Col­le­ge di Oxford, autri­ce de “I pro­ces­si psi­co­lo­gi­ci del­la sco­per­ta scien­ti­fi­ca. L’armoniosa com­ples­si­tà del mon­do” (2012), e del recen­te “From scien­ce-fic­tion to scien­ce. The role of fan­ta­sy in the deve­lo­p­ment of scien­ce” (2015), par­ten­do dal dibat­ti­to in cor­so sul dis­si­dio tra cul­tu­ra uma­ni­sti­ca e cul­tu­ra scien­ti­fi­ca, ana­liz­za con il suo ulti­mo libro le con­di­zio­ni che ren­do­no que­sti due sape­ri com­ple­men­ta­ri e indi­spen­sa­bi­li per ritro­va­re un’armonia che sem­bra oggi in cri­si. Il testo par­te dal pro­ble­ma posto da C.P. Snow nel suo pam­phlet “Le due cul­tu­re e la rivo­lu­zio­ne scien­ti­fi­ca” (1959) in cui veni­va denun­cia­ta la distan­za tra le due cul­tu­re a par­ti­re dal­la rivo­lu­zio­ne indu­stria­le. La Curir ini­zia la sua ana­li­si met­ten­do in discus­sio­ne l’oggettività del­la nozio­ne di “fat­to” scien­ti­fi­co, per poi esa­mi­na­re la reci­pro­ca influen­za tra l’immagine del­la natu­ra e l’immagine inter­na dell’uomo: un’osmosi oggi rico­no­sciu­ta spe­cial­men­te dagli intel­let­tua­li del­la “ter­za cul­tu­ra”. Si giun­ge alla que­stio­ne posta dal bio­lo­go Ern­st Mayr, secon­do cui la muta­zio­ne gene­ti­ca che ha por­ta­to l’uomo all’intelligenza si rive­la oggi una muta­zio­ne leta­le: l’intelligenza stes­sa è alla radi­ce dell’autodistruzione. Lo psi­co­lo­go Wil­fred Bion, a cui l’autrice si richia­ma, sostie­ne inve­ce che il pen­sie­ro uma­no sia la for­ma più alta dell’istinto di auto­con­ser­va­zio­ne. Emer­ge dun­que un para­dos­so, per risol­ve­re il qua­le si risa­le all’evoluzione men­ta­le uma­na dall’infanzia allo strut­tu­rar­si del­la per­so­na­li­tà, met­ten­do in evi­den­za come il desi­de­rio di con­di­vi­de­re le espe­rien­ze e l’istinto di imi­ta­zio­ne, che è alla base del rico­no­sci­men­to dell’altro, con­trad­di­stin­gua­no lo svi­lup­po del­la men­te umana.
La Curir si richia­ma anche al noto sag­gio di Nor­ber­to Bob­bio sul­la vir­tù del­la mitez­za, e sta­bi­li­sce una con­nes­sio­ne tra le qua­li­tà del mite e quel­le dell’uomo auspi­ca­to da Socra­te come ricer­ca­to­re del­la veri­tà. La mitez­za ha con­no­ta­ti empa­ti­ci che por­ta­no a con­si­de­ra­re l’interferenza sug­ge­ri­ta dal neu­ro­lo­go Simon Baron Cohen tra capa­ci­tà di empa­tiz­za­re e di siste­ma­tiz­za­re, due com­pe­ten­ze con­si­de­ra­te anti­cor­re­la­te, e que­sta trat­ta­zio­ne con­tri­bui­sce all’originalità del pen­sie­ro del­la Curir in que­sto libro. Alla base del­la pos­si­bi­li­tà di una ter­za cul­tu­ra – sostie­ne l’autrice — c’è il pos­si­bi­le recu­pe­ro e armo­niz­za­zio­ne di que­ste due com­pe­ten­ze, così da per­met­te­re all’uomo di usci­re dal domi­nio del­la Tec­ni­ca, che è rico­no­sciu­to da nume­ro­si filo­so­fi, tra i qua­li Anders e Galim­ber­ti, come la cifra dell’età moder­na. La ter­za cul­tu­ra potreb­be in que­sto modo dive­ni­re la base di una nuo­va socie­tà nel­la qua­le l’intelligenza, da ‘muta­zio­ne leta­le’ vie­ne tra­sfor­ma­ta in un suc­ces­so biologico.

Auto­re / Author
Anna Curir

Anna Curir

Anna Curir, lau­rea in Mate­ma­ti­ca con una tesi di Astro­no­mia, dal 1979 lavo­ra come Astro­no­mo pres­so l’Osservatorio Astro­fi­si­co di Tori­no. Tra­scor­re lun­ghi perio­di pres­so il Dipar­ti­men­to di Astro­fi­si­ca dell’Università di Oxford.
Le sue ricer­che riguar­da­no le Cosmo­lo­gie Rela­ti­vi­sti­che, i Buchi Neri, la for­ma­zio­ne e la dina­mi­ca del­le Galas­sie, le pro­prie­tà dina­mi­che e chi­mi­che del­la Via Lat­tea, la sto­ria del­la Astro­no­mia. Ama occu­par­si di divul­ga­zio­ne scien­ti­fi­ca ed è autri­ce di un libro divul­ga­ti­vo sui buchi neri, “Astri Col­las­sa­ti” (Il Castel­lo, 1985) e di uno sul­le galas­sie, “Il DNA del­le Galas­sie” (Ute Libri, 2013).
Da sem­pre inte­res­sa­ta alle neu­ro­scien­ze e alla psi­coa­na­li­si, con­se­gue la Lau­rea Magi­stra­le in Scien­ze del­la Men­te. Iscrit­ta all’ordine degli psi­co­lo­gi del Pie­mon­te, ha pub­bli­ca­to arti­co­li rela­ti­vi alla psi­co­lo­gia del­la ricer­ca scien­ti­fi­ca nel­le rivi­ste: Gior­na­le Sto­ri­co del Cen­tro Stu­di di Psi­co­lo­gia e Let­te­ra­tu­ra, Sape­re e Psi­co­lo­gi a Confronto.
Nel 2012 è usci­to il suo libro “I pro­ces­si psi­co­lo­gi­ci del­la sco­per­ta scien­ti­fi­ca. L’armoniosa com­ples­si­tà del mon­do” (Kim Wil­liams Books), che inda­ga i mec­ca­ni­smi men­ta­li di chi lavo­ra nel­lo stu­dio del­la natu­ra, per avvi­ci­nar­li a quel­li di chi ana­liz­za il mon­do inte­rio­re. Una secon­da edi­zio­ne di tale libro è usci­ta nel 2014 e nel 2015 è usci­ta per le edi­zio­ni Har­mat­tan la tra­du­zio­ne fran­ce­se: “Les pro­ces­sus psy­cho­lo­gi­ques de la décou­ver­te scientifique”.
Sull’argomento del suo nuo­vo libro sul­la ter­za cul­tu­ra, ogget­to del­la nuo­va pro­po­sta edi­to­ria­le, è appe­na sta­to pub­bli­ca­to un arti­co­lo dell’autrice sul nume­ro di ago­sto del­la rivi­sta ‘Mul­ti­ver­so’ (edi­tri­ce Uni­ver­si­ta­ria Udinese)

 

Peso 0.20 kg
Dimensioni 15 x 21 x 0.8 cm
ISBN

978-88-87847-59-8

Lingua / Language

Italiano / Italian

Lingua originale / Original language

Italiano / Italian

Foliazione / Pagination

VIII-184 pp., b/n

Prima edizione / First edition

01/09/2016

Press