Accaparlante, 26 febbraio 20171′ di lettura

IL RAGAZZO DI ALEPPO CHE HA DIPINTO LA GUERRA di Sumia Sukkar

La cit­tà è in mace­rie, ora ci han­no tol­to tut­to e l’unica cosa che ci rima­ne sono i Pila­stri del­la Fede […] non c’è un cen­ti­me­tro puli­to sui nostri cor­pi. Abbia­mo i vesti­ti strap­pa­ti e non ne pos­se­dia­mo altri, ogni gior­no cam­mi­nia­mo per stra­da in cer­ca di aiu­to. Non abbia­mo più le scar­pe e le pian­te dei pie­di comin­cia­no a spac­car­si. Fa vera­men­te male, quan­do cam­mi­nia­mo per tan­to tem­po in cer­ca di un novo posto dove sta­re […] Ho pas­sa­to tut­ta la not­te con la voglia di grat­tar­mi e non sono riu­sci­to a dor­mi­re. Nel­la mia testa con­ti­nua­va­no a scor­re­re sce­ne da libri che ho let­to. Vole­vo alzar­mi e dipin­ge­re, ma non ave­vo nes­sun posto dove far­lo [non c’è più colo­re ad Alep­po. Tut­to è gri­gio, anche noi”. Adam ha quat­tor­di­ci anni e la sin­dro­me di Asper­ger, vive ad Alep­po con il padre, la sorel­la e tre fra­tel­li più gran­di. Quan­do scop­pia la guer­ra la sua fami­glia, come tan­te altre, ne vie­ne tra­vol­ta e lui cer­ca rifu­gio nel­la pit­tu­ra che gli per­met­te di dar voce ad emo­zio­ni e pau­re che non sapreb­be espri­me­re diver­sa­men­te. Sumia Suk­kar, attra­ver­so la voce inno­cen­te di Adam, rac­con­ta il con­flit­to siria­no da cui il suo popo­lo è sta­to tra­vol­to, spes­so sen­za capi­re cosa sta­va acca­den­do.

di Anna­li­sa Bru­nel­li, Acca­par­lan­te, 26 feb­bra­io 2017

Recen­sio­ne del libro “Il ragaz­zo di Alep­po che ha dipin­to la guer­ra” di Sumia Suk­kar. Tra­dot­to dall’inglese da Bar­ba­ra Beni­ni.

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