Il ragazzo di Aleppo che ha dipinto la guerra” di Sumia Sukkar2′ di lettura

In libreria “Il ragazzo di Aleppo che ha dipinto la guerra”, terzo e imperdibile titolo della collana Altriarabi Migrante.

Ogni capitolo ha il nome di un colore in questo libro denso e profondo che ci racconta la guerra siriana e la distruzione di Aleppo dall’interno di una famiglia, che raccoglie tutte le sue forze per cercare di sopravvivere intimamente e fisicamente alla devastazione della propria città.

…orri­bi­le e bel­lo allo stes­so tem­po…” dove l’arte diven­ta una for­ma di resistenza

Adam ha quat­tor­di­ci anni e sof­fre del­la sin­dro­me di Asper­ger, una for­ma di auti­smo che non pro­vo­ca ritar­di signi­fi­ca­ti­vi nel­lo svi­lup­po del lin­guag­gio o del­le capa­ci­tà cogni­ti­ve. Adam ha ere­di­ta­to dal­la madre il talen­to nel­la pit­tu­ra e infat­ti tra­scor­re la mag­gior par­te del suo tem­po libe­ro, dipin­gen­do i suoi fami­lia­ri, gli even­ti che segna­no la sua vita, il mon­do che lo cir­con­da. Adam asso­cia un colo­re a ogni sta­to d’animo e per­so­na o situa­zio­ne e Yasmin, sua sorel­la, sor­ri­den­te e pazien­te, sem­pre pron­ta a rispon­de­re alle sue mil­le doman­de, è il ros­so rubi­no, il colo­re del­la gio­ia, del sor­ri­so. È il 26 di gen­na­io gli scon­tri e le mani­fe­sta­zio­ni si dif­fon­do­no per Alep­po, ma per Adam non può esse­re una guer­ra civi­le, come la defi­ni­sco­no alla TV, per­ché nel­la guer­ra ad affron­tar­si sono gli uomi­ni in divi­sa, gli eser­ci­ti e lui vede solo cit­ta­di­ni nor­ma­li, dal­la sua fine­stra. Pian pia­no, però, la guer­ra entre­rà nel­la vita di Adam attra­ver­so il dete­rio­ra­men­to len­to ed ine­so­ra­bi­le del­la sua rou­ti­ne quo­ti­dia­na: la scar­si­tà di cibo, la man­can­za di acqua ed elet­tri­ci­tà, la chiu­su­ra del­la scuo­la, il bom­bar­da­men­to di casa sua, la mor­te dei vici­ni e degli ami­ci di fami­glia e poi dei suoi stes­si fami­lia­ri, che nel lun­go cam­mi­no che da Alep­po lo por­te­rà a Dama­sco, lo lasce­ran­no uno a uno. Un ritrat­to vivi­do di una cit­tà mar­to­ria­ta e dei suoi abi­tan­ti, rac­con­ta­to attra­ver­so gli occhi inno­cen­ti del protagonista.

Il ragaz­zo di Alep­po che ha dipin­to la guer­ra è il roman­zo debut­to del­la gio­va­nis­si­ma e bril­lan­te Sumia Suk­kar, autri­ce ingle­se di ori­gi­ne siria­na-alge­ri­na, nota­ta e inco­rag­gia­ta dal suo pro­fes­so­re di scrit­tu­ra crea­ti­va all’università, che, estre­ma­men­te impres­sio­na­to dai suoi scrit­ti, anco­ra sot­to for­ma di work in pro­gress all’epoca, l’ha incen­ti­va­ta a per­se­ve­ra­re offren­do­le un con­trat­to di pubblicazione. Trasmesso dal­la BBC nel cor­so del famo­so pro­gram­ma “Satur­day Drama”.

Sumia Sukkar  Sumia Suk­kar sarà in Ita­lia per pre­sen­ta­re “Il ragaz­zo di Alep­po che ha dipin­to la guerra” domenica 25 set­tem­bre ore 19,00 XIV edi­zio­ne del Festi­val del­la Let­te­ra­tu­ra Medi­ter­ra­nea di Lucera

 

 

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