Giacomo Trinci

Gia­co­mo Trin­ci (Pisto­ia, 1960) è inse­gnan­te, poe­ta, cri­ti­co e tra­dut­to­re. Ha pub­bli­ca­to le rac­col­te di ver­si Cel­la (Panan­ti, 1994), Voci dal sot­to­suo­lo (l’Obliquo, 1996), Tele­ma­chia (Mar­si­lio, 1999, col­la­na di G. Rabo­ni), Resto di me (Ara­gno, 2001), Auto­bio­gra­fia di un burat­ti­no (Gli Ori, 2004), Senz’altro pen­sie­ro (Ara­gno, 2006), l’antologia La caden­za e il can­to (Via del ven­to, 2007). L’ultima rac­col­ta è Inter nos (Ara­gno, 2013). Con l’arabista Fran­ce­sca Cor­rao ha tra­dot­to la rac­col­ta di poe­mi di Ado­nis Nel­la pie­tra e nel ven­to (Meso­gea, 1999) e i volu­mi “Poe­sia Ara­ba” usci­ti con “la Repub­bli­ca”. È sta­to redat­to­re del­la rivi­sta let­te­ra­ria “Piog­gia Obli­qua”; ha col­la­bo­ra­to a “Sti­los”, alla rivi­sta del “Gabi­net­to Vies­seux”, ad “Alias” sup­ple­men­to cul­tu­ra­le de “Il Mani­fe­sto”. Ha fat­to una ridu­zio­ne in ver­si del Pinoc­chio e del Don Chi­sciot­te e li ha reci­ta­ti. Le sue poe­sie sono tra­dot­te in ara­bo e in spagnolo.

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