Giampiero Cordisco

Giampiero Cordisco

Giam­pie­ro Cordisco

Nato a Mon­te­fal­co­ne nel San­nio (Cam­po­bas­so), Giam­pie­ro Cor­di­sco ha stu­dia­to pres­so la Facol­tà di Let­te­re e filo­so­fia dell’Università degli Stu­di di Urbi­no “Car­lo Bo”. Ha vis­su­to in Roma­nia e attual­men­te vive e lavo­ra a Roma. Ha col­la­bo­ra­to con le Edi­zio­ni Not­te­tem­po ed è auto­re di tra­du­zio­ni dall’inglese. È auto­re de “La Bib­bia apo­cri­fa di Nick Cave: And the Ass Saw the Angel” fra deli­rio e catar­si. È co-auto­re del pro­get­to musi­ca­le Obso­le­scen­za Pro­gram­ma­ta, col­let­ti­vo ita­lia­no che ten­de a musi­che limi­na­ri e ano­mi­che, musi­che che soli­ta­men­te ven­go­no eti­chet­ta­te come ‘no-wave’, ‘noi­se’, ‘indu­strial’, ‘post-punk’, ‘power elec­tro­nics’, ‘harsh’.

Giam­pie­ro Cor­di­sco ha lavo­ra­to pres­so la nostra casa edi­tri­ce con­tri­buen­do al lan­cio del­le nuo­ve col­la­ne di nar­ra­ti­va dal 2007. Ha svol­to la man­sio­ne di redat­to­re e tra­dut­to­re dall’inglese, met­ten­do a dispo­si­zio­ne la pro­pria com­pe­ten­za nel cam­po del­la revi­sio­ne edi­to­ria­le, del­la tra­du­zio­ne let­te­ra­ria e del­la com­pi­la­zio­ne dei para­te­sti edi­to­ria­li. È una per­so­na meto­di­ca, pre­ci­sa e respon­sa­bi­le, e ha sem­pre dimo­stra­to di voler amplia­re le pro­prie capa­ci­tà tenen­do­si costan­te­men­te aggior­na­to e ren­den­do­si dispo­ni­bi­le per altre man­sio­ni non stret­ta­men­te reda­zio­na­li, come l’organizzazione degli even­ti pro­mo­zio­na­li, la ricer­ca di spon­so­riz­za­zio­ni e col­la­bo­ra­zio­ni, la gestio­ne di alcu­ne atti­vi­tà dell’ufficio stam­pa, la ren­di­con­ta­zio­ne di bilan­cio, la gestio­ne dell’archivio. Pos­so affer­ma­re che in ogni inca­ri­co il Giam­pie­ro Cor­di­sco ha dimo­stra­to di pos­se­de­re le neces­sa­rie doti di riser­va­tez­za e di cor­ret­tez­za ver­so lo staff azien­da­le. È un vali­do col­la­bo­ra­to­re, sa gesti­re i flus­si di lavo­ro e le priorità.

Ha dimo­stra­to, ulti­ma­men­te, la volon­tà di met­ter­si in gio­co pro­fes­sio­nal­men­te, oltre la sfe­ra edi­to­ria­le “pura”. Non sare­mo noi a impe­dir­gli di rea­liz­zar­si in ogni modo riten­ga neces­sa­rio, anche se le sue com­pe­ten­ze ci mancheranno.

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