Golan Haji

Golan Haji è nato ad ʿĀmūdā, una cit­ta­di­na cur­da nel nord del­la Siria, e ha stu­dia­to medi­ci­na all’Università di Dama­sco. È pato­lo­go di pro­fes­sio­ne, ma ha una pre­sen­za let­te­ra­ria impor­tan­te che inclu­de diver­se rac­col­te di poe­sie: la pri­ma Nādà fī’l-ẓulumāt (Chia­mò nel­le tene­bre, 2004) ha otte­nu­to il pre­mio “Muḥammad al-Maghūṭ”; la secon­da Tham­ma­ta man yara­ka wah­shan (C’è qual­cu­no che ti vede come un mostro) è appar­sa nel 2008 in occa­sio­ne dell’evento inter­na­zio­na­le “Dama­sco cit­tà del­la cul­tu­ra”; la ter­za Bay­tī al-bārid al-baʿīd (La mia casa fred­da e lon­ta­na) è sta­ta pub­bli­ca­ta a Bei­rut nel 2012 dal­la casa edi­tri­ce Dār al-Ğamal; la quar­ta Adul­te­rers, è sta­ta pub­bli­ca­ta a Cope­n­ha­ghen dal­la casa edi­tri­ce For­la­get Kor­ri­dor, 2011. Ha tra­dot­to in ara­bo clas­si­ci ingle­si tra cui Lo stra­no caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde. Col­la­bo­ra rego­lar­men­te con la stam­pa liba­ne­se occu­pan­do­si di que­stio­ni culturali.

 

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