Il taxi egiziano e contestatore di Al Khamissi

ANSA (NOTIZIARIO LIBRI) — 12/09/2008

Taxi è la sor­pre­sa del­la let­te­ra­tu­ra egi­zia­na di quest’anno, un best-sel­ler ristam­pa­to 7 vol­te nell’arco di un anno con oltre 35.000 copie ven­du­te in un pae­se in cui 3000 copie sono con­si­de­ra­te un suc­ces­so. L’autore è in Ita­lia, dove doma­ni par­te­ci­pa alla ras­se­gna Por­to Medi­ter­ra­neo Festi­va­lal­guer (Alghe­ro, Sar­de­gna). Al Kha­mais­si ci fa com­pie­re un viag­gio che ci rive­la umo­ri, idee, ribel­lio­ni del­la capi­ta­le egi­zia­na attra­ver­so le voci dei tas­si­sti. Una rac­col­ta di sto­rie bre­vi che rac­con­ta­no sogni, avven­tu­re filo­so­fi­che, amo­ri, bugie, ricor­di e politica.
I tas­si­sti del Cai­ro cui da voce sono ama­bi­li can­ta­sto­rie che con disin­vol­tu­ra con­du­co­no il let­to­re in un deda­lo di real­tà e poe­sia che è l’Egitto dei nostri gior­ni. Sono 58 sto­rie bre­vi che l’autore ha col­le­zio­na­to con­ver­san­do con i tas­si­sti del­la mega­lo­po­li egi­zia­na tra il 2005 e il 2006. Puo’ sem­bra­re la rivol­ta del­le auto bian­che che ha segna­to Roma l’anno scor­so, ma e’ tutt’altra cosa.
Il dilu­vio di paro­le che tro­via­mo ripor­ta­to nel libro som­mer­ge il let­to­re rega­lan­do­gli nuo­ve e ina­spet­ta­te pro­spet­ti­ve da cui guar­da­re quel­la real­ta’, gra­zie a quel­la che pos­sia­mo con­si­de­ra­re le voci dell’uomo del­la stra­da, che in modo diret­to e chia­ro espri­mo­no i suoi timo­ri, dub­bi, pare­ri e cri­ti­che sul pia­no poli­ti­co, eco­no­mi­co e socia­le, a pro­po­si­to del suo pae­se e del mon­do ara­bo in gene­ra­le. Con una for­za che ren­de comun­que il discor­so esem­pla­re anche sul pia­no esi­sten­zia­le, del­la lot­ta quo­ti­dia­na per la vita e la sopravvivenza.
Al Kha­mis­si è un arti­sta polie­dri­co, nato nel 1962 si è lau­rea­to in Scien­ze poli­ti­che alla Sor­bo­na di Pari­gi. Ha
lavo­ra­to per l’Istituto Egi­zia­no per gli stu­di socia­li. Ha scrit­to sce­neg­gia­tu­re per vari film egi­zia­ni qua­li Kar­nak, Isi­de a Phi­lae, Giza e altri. E’ anche regi­sta e pro­dut­to­re. Scri­ve perio­di­ca­men­te arti­co­li e ana­li­si cri­ti­che su poli­ti­ca e socie­ta’ in diver­si gior­na­li e set­ti­ma­na­li egiziani.

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