Steve LeVine

Steve LeVine 

Ste­ve LeVi­ne è sta­to in Asia Cen­tra­le e nel Cau­ca­so per 11 anni — a par­ti­re da due set­ti­ma­ne dopo il crol­lo sovie­ti­co del 2003.

È sta­to cor­ri­spon­den­te del The Wall Street Jour­nal per la regio­ne del­le otto-nazio­ni e pri­ma anco­ra per il New York Times.

Dal 1988 al 1991 è sta­to cor­ri­spon­den­te del New­sweek in Paki­stan e Afgha­ni­stan. Pri­ma di ciò, ha coper­to le Filip­pi­ne per il New­sday dal 1985 al 1988. Ha lavo­ra­to sul petro­lio con lo staff del The Wall Street Jour­nal dal gen­na­io 2007.

Attual­men­te sta scri­ven­do un nuo­vo libro sul­la Rus­sia che, tra le altre cose, cer­ca di spie­ga­re la serie di omi­ci­di di alto profilo.

LeVi­ne è spo­sa­to con Nuril­da Nur­ly­baye­va e insie­me han­no due figlie.

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François Barcelo

François Barcelo © Martine Doyon 

Fra­nçois Bar­ce­lo è nato il 4 dicem­bre 1941 a Mon­tréal. Dopo aver con­se­gui­to il diplo­ma in let­te­ra­tu­ra fran­ce­se pres­so l’Université de Mon­tréal, ini­zia a lavo­ra­re in ambi­to pub­bli­ci­ta­rio. A 28 anni è nomi­na­to vice-pre­si­den­te del­la Socie­tà J. Wal­ter Thomp­son, all’epoca la più gran­de agen­zia pub­bli­ci­ta­ria al mon­do. L’anno suc­ces­si­vo abban­do­na la socie­tà per diven­ta­re pub­bli­ci­ta­rio free-lan­ce – atti­vi­tà che eser­ci­te­rà fino al 1988 – e per dedi­car­si alla scrittura.
Nel gen­na­io 1981 appa­re il suo pri­mo roman­zo, Agé­nor, Agé­nor, Agé­nor e Agé­nor. Nel cor­so dei tren­ta e più anni suc­ces­si­vi appa­ri­ran­no nume­ro­si altri roman­zi, tut­ti ben accol­ti dal­la cri­ti­ca cana­de­se. È anche auto­re di due rac­col­te di rac­con­ti – Lon­gues histoi­res cour­tes e Rire noir; uno dei suoi rac­con­ti è sta­to inclu­so nell’antologia di auto­ri del Qué­bec Inti­ma­te Stran­gers, pub­bli­ca­ta dal­la Pen­guin in The Many Worlds of Lite­ra­tu­re.
Nel set­tem­bre 1998 è sta­to il pri­mo auto­re del Qué­bec ad esse­re pub­bli­ca­to nel­la “Série Noi­re” di Gal­li­mard con il bre­ve roman­zo Cada­vres, ripub­bli­ca­to in Fran­cia nel 2002 nel­la col­le­zio­ne “Folio poli­cier” e in Ita­lia nel 2004 pres­so Mar­cos y Mar­cos e recen­te­men­te tra­spo­sto cine­ma­to­gra­fi­ca­men­te. In segui­to, altri due sue roman­zi – Moi les para­pluies… (1999) e Chiens sales (2000) – sono sta­ti pub­bli­ca­ti nel­la “Série Noire”.
Bar­ce­lo ha anche spe­ri­men­ta­to da mol­ti anni la let­te­ra­tu­ra per bam­bi­ni, in par­ti­co­la­re con la serie Momo de Sin­ro, mol­to cono­sciu­ta in Cana­da anche per i pre­mi ricevuti.

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André Carpentier

André Carpentier 

Nato a Mon­tréal il 29 otto­bre 1947, André Car­pen­tier è anno­ve­ra­to tra i mag­gio­ri scrit­to­ri cana­de­si di let­tu­ra fan­ta­sti­ca. Ha pub­bli­ca­to, tra le altre cose, due roman­zi (Axel et Nicho­las, 1973, e L’aigle vole­ra à tra­vers le soleil, 1978), un dia­rio sul mestie­re del­lo scrit­to­re (Jour­nal de mil­le jours, 1988) e tre rac­col­te di rac­con­ti (Rue Saint-Denis, 1988, edi­to da Sin­nos, De ma bles­su­re atteint et autres détres­ses, 1990, Car­net sur la fin pos­si­ble d’un mon­de, 1992, entram­bi in pub­bli­ca­zio­ne pres­so il Siren­te). È sta­to diret­to­re del­la col­la­na « Novel­la » di XYZ éditeur (Mon­tréal). Fin dai suoi esor­di, Car­pen­tier si inte­res­sa anche ai fumet­ti e alla let­te­ra­tu­ra umo­ri­sti­ca. Attual­men­te, inse­gna pres­so l’Université du Qué­bec a Mon­tréal ed è ani­ma­to­re e cri­ti­co let­te­ra­rio di Radio-Canada.

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Pierre Clémenti

Pierre Clémenti © Elisabetta Catalano 

Figlio di padre ing­no­to e madre còr­sa, Pier­re Clé­men­ti nasce a Pari­gi il 28 set­tem­bre 1942. Atto­re e regi­sta, ribel­le e anti­con­for­mi­sta, esor­di­sce nel tea­tro off pari­gi­no. Il suo ruo­lo in Bel­la di gior­no di Luis Buñuel lo por­ta alla noto­rie­tà e lo lan­cia nel mon­do del cine­ma sia fran­ce­se che ita­lia­no. Gli anni tra il 1967 e il 1971 sono i più pro­fi­cui del­la sua car­rie­ra cine­ma­to­gra­fi­ca: tra i film a cui par­te­ci­pa, Part­ner (1968) e Il Con­for­mi­sta (1970) di Ber­nar­do Ber­to­luc­ci, I Can­ni­ba­li di Lilia­na Cava­ni (1969), Por­ci­le di Pier Pao­lo Paso­li­ni (1969), Bel­la di gior­no (1967) e La via lat­tea di Luis Buñuel (1970), Le lit de la vier­ge (1969) e La cica­tri­ce inté­rieu­re (1971) di Phi­lip­pe Gar­rel, Cut­ting heads di Glau­ber Rocha (1970). Clé­men­ti, attra­ver­so i suoi per­so­nag­gi, espri­me anni di pro­fon­do cam­bia­men­to socio­cul­tu­ra­le e di gran­de rin­no­va­men­to lin­gui­sti­co del­la sce­na cine­ma­to­gra­fi­ca ita­lia­na e fran­ce­se. Paral­le­la­men­te alla sua pas­sio­ne per la reci­ta­zio­ne Clé­men­ti si cimen­ta anche nel­la rea­liz­za­zio­ne di cor­to­me­trag­gi spe­ri­men­ta­li: La révo­lu­tion… (1968), Visa de cen­su­re (1967–75), New Old (1978), A l’ombre de la canail­le bleu (1978–85), Soleil (1988).

Nell’estate del 1971 vie­ne arre­sta­to per deten­zio­ne di dro­ga e incar­ce­ra­to per più di un anno nel­le pri­gio­ni di Rebib­bia e di Regi­na Coe­li a Roma. Rila­scia­to per insuf­fi­cien­za di pro­ve, non potrà più far ritor­no in Ita­lia. In segui­to a que­sta espe­rien­za scri­ve­rà il libro Quel­ques mes­sa­ges per­son­nels, pub­bli­ca­to in Ita­lia dall’Edi­tri­ce il Siren­te come Pen­sie­ri dal car­ce­re nel 2007. Pier­re Clé­men­ti muo­re il 27 dicem­bre 1999 all’età di 57 anni.

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Rahel Francesca Genre

Rahel Fran­ce­sca Gen­re (Zuri­go14 apri­le 1978) è una tra­dut­tri­ce e attri­ce ita­lia­na.

Ha stu­dia­to Sto­ria Moder­na e Con­tem­po­ra­nea pres­so la Facol­tà di Let­te­re dell’Uni­ver­si­tà degli Stu­di di Roma “La Sapien­za”. Ha vis­su­to in Pie­mon­te, Sici­lia e Mont­pel­lier (Fran­cia, 1985-86) e Roma, dove attual­men­te vive e lavo­ra. Dal 1996 al 2005 ha lavo­ra­to con la Com­pa­gnia Tea­tra­le Lo Scal­da­ba­gno di Roma. Ha lavo­ra­to cin­que anni per l’Esecutivo del­la Chie­sa val­de­se in Ita­lia. È autri­ce di tra­du­zio­ni dal fran­ce­se e tede­sco, tra cui recen­te­men­te il roman­zo Tout sur nous di Sté­pha­ne Ribei­ro per Castel­vec­chi, Dans la Cité. Réfle­xions d’un croyant di André Gou­nel­le per l’Editrice Clau­dia­na e il roman­zo L’emprise di Gaë­tan Bru­lot­te (pub­bli­ca­to nel 2008 dall’Edi­tri­ce il Siren­te con il tito­lo Dop­pia espo­si­zio­ne).

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FONTE: Rahel Fran­ce­sca Gen­re. (27 mag­gio 2008). Wiki­pe­dia, L’enciclopedia libe­ra. Trat­to il 1 giu­gno 2008, 17:17 da http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Rahel_Francesca_Genre&oldid=16383413.

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Gaëtan Brulotte

Gaëtan Brulotte © 2006 Oscar Chavez 

Nato in Qué­bec, Gaë­tan Bru­lot­te ha stu­dia­to Let­te­re moder­ne pres­so l’Università di Laval e, sot­to la dire­zio­ne di Roland Bar­thes, pres­so l’École des Hau­tes Études en Scien­ces Socia­les. Ha inse­gna­to let­te­ra­tu­ra in Cana­da e negli Sta­ti Uni­ti, dove è attual­men­te pro­fes­so­re pres­so la Uni­ver­si­ty of South Flo­ri­da. Divi­de il pro­prio tem­po tra la Fran­cia, il Cana­da e gli Sta­ti Uni­ti. È auto­re di roman­zi e rac­con­ti, auto­re tea­tra­le e sag­gi­sta. Tra­dot­to in diver­se lin­gue, è vin­ci­to­re di nume­ro­si pre­mi let­te­ra­ri e le sue ope­re figu­ra­no in anto­lo­gie e manua­li di let­te­ra­tu­ra. Mol­te di esse sono sta­te adat­ta­te per il cine­ma, la tele­vi­sio­ne e la radio. È inol­tre auto­re di Oeu­vres de chair. Figu­res du discours éroti­que, con­si­de­ra­to dal­la cri­ti­ca come il pri­mo stu­dio d’insieme sul­la let­te­ra­tu­ra ero­ti­ca, sino a quel momen­to ai mar­gi­ni del­la sto­ria e dell’ambito acca­de­mi­co, e ha codi­ret­to il vasto pro­get­to del­la Ency­clo­pe­dia of Ero­tic Lite­ra­tu­re, pub­bli­ca­to in due volu­mi nel 2006 da Routledge.
Alla scrit­tu­ra di Bru­lot­te è sta­ta dedi­ca­ta un’importante mono­gra­fia — Gaë­tan Bru­lot­te: une nou­vel­le écri­tu­re, New York, Mel­len, 1992 – che ha vin­to il Pre­mio inter­na­zio­na­le di stu­di fran­co­fo­ni. La cri­ti­ca ha situa­to l’insieme del­la sua pra­ti­ca arti­sti­ca nel­la tra­di­zio­ne di Cechov, Kaf­ka, Bec­ket e Cal­vi­no, men­tre per la pro­du­zio­ne sag­gi­sti­ca ha evo­ca­to Jean-Pier­re Richard e Roland Bar­thes: come è sta­to det­to, “la sua scrit­tu­ra si appog­gia su un siste­ma rigo­ro­so che ricor­da l’apparato testua­le di Aquin, di Duchar­me, di Bor­ges e di Cal­vi­no (Réjean Beau­doin, “Auto­por­trait d’un écri­vain dans le miroir” in Fisher, Clau­di­ne, dir. Gaë­tan Bru­lot­te: Une Nou­vel­le Écri­tu­re. New York: Mel­len Press, 1992.)
L’originalità del­la sua ope­ra con­cer­ne prin­ci­pal­men­te lo sguar­do distan­te e iro­ni­co sui com­por­ta­men­ti uma­ni, dai più ordi­na­ri a quel­li più mar­gi­na­li. La scrit­tu­ra di Bru­lot­te scon­vol­ge i gene­ri let­te­ra­ri, pren­den­do spes­so for­me di discor­so del­la vita quo­ti­dia­na per rida­re loro for­za e umanità.

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Ernesto Pagano

Ernesto Pagano 

Erne­sto Paga­no appro­da al Cai­ro nel 2005 con l’intenzione di impa­ra­re l’arabo del­la gen­te comu­ne, oltre all’arabo del Cora­no, stu­dia­to per anni all’università.
Ini­zia a fare cono­scen­za col pae­se pro­prio attra­ver­so le lun­ghe chiac­chie­ra­te coi tas­si­sti, rap­pre­sen­tan­ti del­le più sva­ria­te tona­li­tà di colo­re del­la socie­tà egi­zia­na. Allo stes­so tem­po, inte­ra­gi­sce con l’Egitto attra­ver­so la sua atti­vi­tà di ricer­ca in cam­po islamologico.
Dopo la lau­rea, fa ritor­no al Cai­ro come col­la­bo­ra­to­re dell’ufficio stam­pa all’Ambasciata Ita­lia­na. In segui­to ini­zia a lavo­ra­re per una Ong ita­lia­na come con­su­len­te per le atti­vi­tà culturali.
È in que­sto fran­gen­te che cura e tra­du­ce una rac­col­ta di sto­rie popo­la­ri egi­zia­ne edi­ta da un pic­co­lo edi­to­re sar­do, col­la­bo­ra con gior­na­li­sti egi­zia­ni per la pro­du­zio­ne di tra­smis­sio­ni radio indi­pen­den­ti, fa il for­ma­to­re di migran­ti anal­fa­be­ti, col­la­bo­ra come auto­re, inter­pre­te e fixer alla rea­liz­za­zio­ne di un docu­men­ta­rio sul­la mega­lo­po­li Cai­ro pro­dot­to da Raitre.
Attual­men­te  scri­ve d’Egitto, di Islam e di Medio Orien­te in varie testa­te car­ta­cee e online.
Si dice che chi beve l’acqua del Nilo è desti­na­to a rima­ne­re lega­to all’Egitto per tut­ta la vita. For­se Erne­sto l’ha bevu­ta sen­za accor­ger­se­ne, visto che da ormai tre anni rima­ne anco­ra­to alla ter­ra del gran­de fiu­me sen­za nes­su­na inten­zio­ne di fare ritor­no a casa.”

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Khaled Al Khamissi

Khaled El Khamissi 

Gior­na­li­sta, regi­sta e pro­dut­to­re oltre che scrit­to­re, Kha­led è nato nel novem­bre del 1962. Figlio d’arte, anche il padre era uno scrit­to­re. El Kha­mis­si è un arti­sta polie­dri­co, si è lau­rea­to in Scien­ze poli­ti­che alla Sor­bo­na di Pari­gi. Ha lavo­ra­to per l’Istituto Egi­zia­no per gli stu­di socia­li. Ha scrit­to sce­neg­gia­tu­re per vari film egi­zia­ni qua­li Kar­nak, Isi­de a Phi­lae, Giza e altri. Scri­ve perio­di­ca­men­te arti­co­li e ana­li­si cri­ti­che su poli­ti­ca e socie­tà in diver­si gior­na­li e set­ti­ma­na­li egi­zia­ni. E¹ il pro­prie­ta­rio e diret­to­re del­la Nile pro­duc­tion com­pa­ny, con la qua­le pro­du­ce docu­men­ta­ri, film, fic­tion Tv e ani­ma­zio­ne per bambini.

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Giampiero Cordisco

Giampiero Cordisco 

Nato a Mon­te­fal­co­ne nel San­nio (Cam­po­bas­so), Giam­pie­ro Cor­di­sco ha stu­dia­to pres­so la Facol­tà di Let­te­re e filo­so­fia dell’Università degli Stu­di di Urbi­no “Car­lo Bo”. Ha vis­su­to in Roma­nia e a Roma, dove attual­men­te vive e lavo­ra. Ha col­la­bo­ra­to con le Edi­zio­ni Not­te­tem­po ed è auto­re di tra­du­zio­ni dall’inglese. È auto­re de “La Bib­bia apo­cri­fa di Nick Cave: And the Ass Saw the Angel” fra deli­rio e catar­si. È co-auto­re del pro­get­to musi­ca­le Obso­le­scen­za Pro­gram­ma­ta, col­let­ti­vo ita­lia­no che ten­de a musi­che limi­na­ri e ano­mi­che, musi­che che soli­ta­men­te ven­go­no eti­chet­ta­te come ‘no-wave’, ‘noi­se’, ‘indu­strial’, ‘post-punk’, ‘power elec­tro­nics’, ‘harsh’.

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    giampiero-cordisco.neurona.it
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Norman Nawrocki

Norman Nawrocki 

Figlio di immi­gra­ti polac­co-ucrai­ni, Nor­man Naw­roc­ki è nato a Van­cou­ver, nell’estrema pro­vin­cia occi­den­ta­le cana­de­se del Bri­tish Colum­bia, e si auto­de­fi­ni­sce ‘sex edu­ca­tor, caba­ret arti­st, musi­cian, author, actor, pro­du­cer and com­po­ser’. Il suo lega­me con la paro­la scrit­ta si mani­fe­sta dall’età di 14 anni, quan­do scri­ve il suo pri­mo libro, Why I am an Anar­chi­st. Nel 1981 si spo­sta a Mon­tréal, nel­la pro­vin­cia fran­co­fo­na del Qué­bec, dove intra­pren­de la car­rie­ra di arti­sta-caba­ret­ti­sta, e nel 1985 fon­da con il chi­tar­ri­sta Syl­vain Coté Rhy­thm Acti­vi­sm, grup­po anar­chi­co under­ground. Naw­roc­ki, vio­li­no e voce del­la band, al suo otta­vo libro, è tito­la­re del­la casa edi­tri­ce e disco­gra­fi­ca indi­pen­den­te Les Pages Noi­res, attra­ver­so la qua­le ha rea­liz­za­to tre libri e più di cin­quan­ta album tra cd e cas­set­te come soli­sta, con Rhy­thm Acti­vi­sm, i vete­ra­ni del punk cana­de­se DOA, gli olan­de­si The Ex e altre band.

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