Fresco di stampa “Cani sciolti” di Muhammad Aladdin

In libre­ria “Cani sciol­ti” dell’autore egi­zia­no Muham­med Alad­din trad. dall’arabo di Bar­ba­ra Benini

Una sto­ria illu­mi­nan­te sul­lo sta­to di salute

dell’attuale socie­tà egiziana”

Per gua­da­gnar­si da vive­re, Ahmed fa lo scrit­to­re di rac­con­ti por­no­gra­fi­ci. Ahmed ha due cari ami­ci: El-Loul, regi­sta tele­vi­si­vo e Abdal­lah, il suo ami­co d’infanzia, mene­fre­ghi­sta nei con­fron­ti del­la vita. Seguen­do le vite di que­sti tre per­so­nag­gi nel­le intri­ca­te e vocian­ti stra­de cai­ro­te, nei loca­li not­tur­ni, 
nel­le desert-roads lon­ta­ne dal­la gran­de metro­po­li, il let­to­re ha uno sguar­do su una par­te del­la popo­la­zio­ne egiziana:
i cosid­det­ti “cani sciol­ti”, gio­va­ni lon­ta­ni dal­la mora­le tra­di­zio­na­li­sta, libe­ri da ogni costri­zio­ne di natu­ra socia­le e abi­tua­ti a cavar­se­la in ogni situa­zio­ne. Sono i gio­va­ni ven­ti-tren­ten­ni che han­no dato vita alle pro­te­ste di piaz­za e anche quel­li che era­no in piaz­za al sol­do dei gover­ni, come tep­pi­sti e pic­chia­to­ri. Un ritrat­to rea­li­sti­co e tra­sver­sa­le dell’attuale socie­tà egiziana.

One of the six egyp­tian wri­ters you don’t know, but you should

The Millions.com

 

Muham­mad Alad­din (Il Cai­ro, 7 otto­bre 1979) è un auto­re egi­zia­no di roman­zi, rac­con­ti e sce­neg­gia­tu­re. Con­si­de­ra­to tra i più bril­lan­ti espo­nen­ti del­la nuo­va gene­ra­zio­ne di scrit­to­ri egi­zia­ni emer­gen­ti, ha pub­bli­ca­to la sua pri­ma rac­col­ta di rac­con­ti nel 2003 e ad oggi è auto­re di quat­tro roman­zi — Il Van­ge­lo di Ada­mo, Il tren­ta­due­si­mo gior­no, L’idolo, Il pie­de - e tre rac­col­te di rac­con­ti — L’altra riva, La vita segre­ta del Cit­ta­di­no M. e Gio­va­ne aman­te, Nuo­vo aman­te - sofi­sti­ca­ti affre­schi, spes­so dai toni noir, di una socie­tà invi­schia­ta in segre­ti e reti­cen­ze. “Cani sciol­ti” è il suo ulti­mo romanzo.

Cover desi­gned by Mag­dy El Sha­fee auto­re di Metro ed. il Sirente/collana Altriarabi

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Novità Editoriali: “Cani sciolti” di Muhammad Aladdin

(in Arab Press, di Clau­dia Negri­ni, 30 ago­sto 2015) | Il 7 set­tem­bre appa­ri­rà tra gli scaf­fa­li del­le libre­rie ita­lia­ne “Cani sciol­ti” di Muham­mad Alad­din. Il tito­lo fa rife­ri­men­to ai gio­va­ni nati negli anni ’90, abi­tua­ti a cavar­se­la in qual­sia­si situa­zio­ne la vita pre­sen­ti loro, cam­pan­do di espe­dien­ti e sot­ter­fu­gi, sle­ga­ti dal­la mora­le tra­di­zio­na­le. I tre pro­ta­go­ni­sti appar­ten­go­no pro­prio a que­sta gene­ra­zio­ne: Ahmed, scrit­to­re di rac­con­ti por­no­gra­fi­ci per un sito inter­net, è accom­pa­gna­to da El-Loul che dopo aver fal­li­to come regi­sta tele­vi­si­vo si arra­bat­ta come mana­ger per dan­za­tri­ci del ven­tre di scar­se capa­ci­tà e infi­ne da Abdal­lah l’amico d’infanzia di buo­na fami­glia, assue­fat­to dal­le dro­ghe. Attra­ver­so di loro pren­de vita la capi­ta­le egi­zia­na di Muham­mad Alad­din, scrit­to­re di roman­zi, rac­con­ti e sce­neg­gia­tu­re nato al Cai­ro nel 1979. “Cani sciol­ti”, tra­dot­to da Bar­ba­ra Beni­ni, è pub­bli­ca­to da il Siren­te per la col­la­na Altria­ra­bi.

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