Paul Barnes & Charles Block STANNO ARRIVANDO

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FAMOSO SCRITTORE CANADESE INCONTRA IL SUO DOPPIO
APERITIVO E LETTURE MUSICALI DAL CANADA, INGRESSO LIBERO

il Siren­te pre­sen­ta, mer­co­le­dì 4 giu­gno, pres­so l’Associazione Cul­tu­ra­le “Baf­fo del­la Gio­con­da”, in via degli Aurun­ci n° 40 (S. Loren­zo) a Roma, alle ore 19.00, “Dop­pia espo­si­zio­ne” (‘…sen­sa­zio­na­le…’ Jean Pra­steau, Le Figa­ro), pri­mo roman­zo del­lo scrit­to­re, sce­neg­gia­to­re e sag­gi­sta cana­de­se Gaë­tan Bru­lot­te, con la col­la­bo­ra­zio­ne del Con­seil des Arts del Canada

Let­tu­re di Rahel Fran­ce­sca Genre

Atto 1
Pre­sen­ta­zio­ne di Bar­nes e del­la situazione
Pre­sen­ta­zio­ne di Block
Arresto
Atto 2
Riap­pa­ri­zio­ne di Bar­nes con due valige
Block sco­pre che anche Bar­nes scri­ve su di lui
Fur­to del­le cose di Barnes
Atto 3
Fuga di Bar­nes, il suo roman­zo si svela
Gesto che esclu­de defi­ni­ti­va­men­te Bar­nes dal mondo

(sfon­do musi­ca­le a cura di OP)

 

Doppia esposizione di Gaëtan Brulotte

ISBN 9788887847130 © il Sirente

Tito­lo Ori­gi­na­le: L’emprise
Tra­du­zio­ne dal fran­ce­se di Rahel Fran­ce­sca Genre
Coper­ti­na: foto di Chia­ra­stel­la Campanelli
Folia­zio­ne: 148 pp.
Prez­zo di coper­ti­na: € 12,50
ISBN-13: 978–88-87847–13-0

« C’è sem­pre un momen­to in cui il pani­co ci assa­le. Cam­mi­nia­mo su fogli di car­ta assor­ben­te, men­tre la ter­ra fon­de sot­to i nostri pas­si. Non sap­pia­mo più a cosa aggrap­par­ci. Le unghie trat­ten­go­no solo qual­che fram­men­to di real­tà. In un fra­stuo­no di zam­pe e man­di­bo­le, pen­sia­mo solo a fug­gi­re. Que­ste cose capi­ta­no pro­ba­bil­men­te a tut­ti. » [Gaë­tan Brulotte]

IL ROMANZO. Uno scrit­to­re di roman­zi (Char­les Block) si inte­res­sa a un uomo un po’ stra­no (Paul Bar­nes), che pas­sa le sue gior­na­te per stra­da ad aspet­ta­re e a osser­va­re la gen­te e le mac­chi­ne. Pre­sto lo scrit­to­re vor­rà sape­re tut­to di quest’uomo e cer­che­rà di far­lo con qua­lun­que mez­zo. Nel cor­so dell’inchiesta sco­pre fat­ti scon­vol­gen­ti: il suo sog­get­to incar­na infat­ti la sof­fe­ren­za uma­na in tut­to ciò che essa può ave­re di più pate­ti­co e, arre­sta­to per esi­bi­zio­ni­smo, fini­sce rin­chiu­so in una strut­tu­ra psi­chia­tri­ca da cui usci­rà castrato.
Tra i nume­ro­si pro­ble­mi sol­le­va­ti da que­sto roman­zo è il posto del­la mar­gi­na­li­tà nel mon­do moder­no, quel­lo del­la liber­tà indi­vi­dua­le di fron­te alle costri­zio­ni del­la socie­tà, quel­lo del­le ses­sua­li­tà non conformi.
Il roman­zo è sta­to ria­dat­ta­to per la tele­vi­sio­ne e per il cine­ma ed è sta­to tra­dot­to in ingle­se, ser­bo e spa­gno­lo. Rien­tra nel­la sele­zio­ne dei miglio­ri 100 roman­zi del Qué­bec. In Cana­da, ha vin­to il Prix Robert-Cli­ché nel 1979.

LA CRITICA. L’originalità del­la sua ope­ra con­cer­ne prin­ci­pal­men­te lo sguar­do distan­te e iro­ni­co sui com­por­ta­men­ti uma­ni, dai più ordi­na­ri a quel­li più mar­gi­na­li. La scrit­tu­ra di Bru­lot­te scon­vol­ge i gene­ri let­te­ra­ri, pren­den­do spes­so for­me di discor­so del­la vita quo­ti­dia­na per rida­re loro for­za e umanità.
Alla scrit­tu­ra di Bru­lot­te è sta­ta dedi­ca­ta un’importante mono­gra­fia – Gaë­tan Bru­lot­te: une nou­vel­le écri­tu­re, New York, Mel­len, 1992 – che ha vin­to il Pre­mio inter­na­zio­na­le di stu­di fran­co­fo­ni. La cri­ti­ca ha situa­to l’insieme del­la sua pra­ti­ca arti­sti­ca nel­la tra­di­zio­ne di Cechov, Kaf­ka, Bec­ket e Cal­vi­no, men­tre per la pro­du­zio­ne sag­gi­sti­ca ha evo­ca­to Jean-Pier­re Richard e Roland Bar­thes: come è sta­to det­to, “la sua scrit­tu­ra si appog­gia su un siste­ma rigo­ro­so che ricor­da l’apparato testua­le di Aquin, di Duchar­me, di Bor­ges e di Cal­vi­no (Réjean Beau­doin, Auto­por­trait d’un écri­vain dans le miroir in Fisher, Clau­di­ne, 1992.)
L’autore è ormai sal­da­men­te entra­to nel reper­to­rio dei nuo­vi scrit­to­ri del­la let­te­ra­tu­ra post­mo­der­na. Un pri­mo roman­zo è spes­so rive­la­to­re non sol­tan­to del­lo sti­le di uno scrit­to­re, ma anche del­le influen­ze intel­let­tua­li del­la sua epo­ca. In Dop­pia espo­si­zio­ne, Bru­lot­te copre la gam­ma del­le filo­so­fie let­te­ra­rie moder­ne, dal rea­li­smo al deco­stru­zio­ni­smo, e le sin­te­tiz­za in una nuo­va filo­so­fia post­mo­der­na, l’aptismo. […] Ci si accor­ge poco a poco che è un roman­zo a più livel­li che tra­sci­na tut­ti in un abis­so ver­ti­gi­no­so: lo scrit­to­re stes­so, il suo per­so­nag­gio prin­ci­pa­le, il per­so­nag­gio sul qua­le Block scri­ve, ma anche il let­to­re che final­men­te subi­sce anch’egli l’influenza del siste­ma lin­gui­sti­co. […] Sot­til­men­te, Dop­pia espo­si­zio­ne intro­du­ce un ele­men­to para­noi­co che fa in modo che il let­to­re si inter­ro­ghi sul­la pro­pria con­di­zio­ne uma­na e sui rap­por­ti di for­za che intrat­tie­ne con gli altri, con la Natu­ra e con se stesso.

L’autore, al suo esor­dio, si affer­ma come uno degli scrit­to­ri impor­tan­ti del­la sua gene­ra­zio­ne.’ Louis-Guiy Lumieux, Le Soleil

Quel che resta e che impor­ta è la padro­nan­za e la net­tez­za con cui Dop­pia espo­si­zio­ne svi­lup­pa il sog­get­to del­la mar­gi­na­li­tà, e l’interesse che il suo lavo­ro di ela­bo­ra­zio­ne for­ma­le rie­sce a man­te­ne­re pres­so il let­to­re.’ Loui­se Milot, Dic­tion­nai­re des oeu­vres lit­té-rai­res du Qué­bec VI, 1994, p.275

L’AUTORE. Nato in Qué­bec, Gaë­tan Bru­lot­te ha stu­dia­to Let­te­re moder­ne pres­so l’Università di Laval e, sot­to la dire­zio­ne di Roland Bar­thes, pres­so l’École des Hau­tes Études en Scien­ces Socia­les. Ha inse­gna­to let­te­ra­tu­ra in Cana­da e negli Sta­ti Uni­ti, dove è attual­men­te pro­fes­so­re pres­so la Uni­ver­si­ty of South Flo­ri­da. Divi­de il pro­prio tem­po tra la Fran­cia, il Cana­da e gli Sta­ti Uni­ti. È auto­re di roman­zi e rac­con­ti, auto­re tea­tra­le e sag­gi­sta. Tra­dot­to in diver­se lin­gue, è vin­ci­to­re di nume­ro­si pre­mi let­te­ra­ri e le sue ope­re figu­ra­no in anto­lo­gie e manua­li di let­te­ra­tu­ra. Mol­te di esse sono sta­te adat­ta­te per il cine­ma, la tele­vi­sio­ne e la radio. È inol­tre auto­re di Oeu­vres de chair. Figu­res du discours éroti­que, con­si­de­ra­to dal­la cri­ti­ca come il pri­mo stu­dio d’insieme sul­la let­te­ra­tu­ra ero­ti­ca, sino a quel momen­to ai mar­gi­ni del­la sto­ria e dell’ambito acca­de­mi­co, e ha codi­ret­to il vasto pro­get­to del­la Ency­clo­pe­dia of Ero­tic Lite­ra­tu­re, pub­bli­ca­to in due volu­mi nel 2006 da Routledge.

IL TRADUTTORE. Nata a Zuri­go (Sviz­ze­ra), Rahel Fran­ce­sca Gen­re ha stu­dia­to Sto­ria Moder­na e Con­tem­po­ra­nea pres­so la Facol­tà di Let­te­re dell’Università degli Stu­di di Roma “La Sapien­za”. Ha vis­su­to in Pie­mon­te, Sici­lia, Mont­pel­lier e Roma, dove attual­men­te vive e lavo­ra. È autri­ce di tra­du­zio­ni dal fran­ce­se e tede­sco, tra cui recen­te­men­te il roman­zo Tout sur nous di Sté­pha­ne Ribei­ro per Castel­vec­chi e Dans la Cité. Réfle­xions d’un croyant di André Gou­nel­le per l’Editrice Claudiana.

 

Per saper­ne di più su Dop­pia espo­si­zio­ne e Gaë­tan Bru­lot­te e cono­sce­re le date del­le pre­sen­ta­zio­ni: http://www.sirente.it/9788887847130/doppia-esposizione-gaetan-brulotte.html

COMUNICATO STAMPA | Edi­tri­ce il Siren­te | www.sirente.it | il@sirente.it
Uffi­cio stam­pa: Chia­ra­stel­la Cam­pa­nel­li | chiaraetoile@hotmail.com | mob. +39 339 3806185

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