L’autunno, qui, è magico e immenso (25 gennaio — 2 febbraio)

L’autunno qui, è magi­co e immen­so
Tour poe­ti­co del poe­ta siria­no Golan Haji

«Tor­ne­re­sti affa­ma­to, come un’idea che temi pos­sa mori­re. Se apris­si una por­ta qua­lun­que, per ras­si­cu­rar­ti o andar­te­ne, apri­re­sti la stra­da al dubbio»

Il poe­ta cur­do-siria­no Golan Haji è in un tour ita­lia­no per la pre­sen­ta­zio­ne del suo libro L’autunno, qui, è magi­co e immen­so, edi­to nel­la col­la­na Altria­ra­bi (col­la­na di nar­ra­ti­va medi­ter­ra­nea) per le edi­zio­ni il Siren­te la pri­ma rac­col­ta euro­pea di poe­sie, fino­ra appar­se solo in rivi­sta, risa­len­ti per la mag­gior par­te agli ulti­mi due anni.

Dal 25 gen­na­io al 2 feb­bra­io il poe­ta sarà coin­vol­to in scam­bi poe­ti­ci, arti­sti­ci, poe­ti­ci-filo­so­fi­ci, con varie per­so­na­li­tà del­la sce­na cul­tu­ra­le ita­lia­na: il musi­ci­sta Pao­lo Fre­su, i poe­ti Gia­co­mo Trin­ci e Alber­to Nessi…
Golan Haji è abi­tua­to a lavo­ra­re con arti­sti visi­vi e con musi­ci­sti, con un’idea del­la tra­du­zio­ne mol­to aper­ta e, con una, altret­tan­to aper­ta appar­te­nen­za culturale

Il tour ini­zia da Trie­ste, la cit­tà sogna­ta. Il 25 gen­na­io alle ore 19 pres­so la Libre­ria-caf­fè San Mar­co (via Bat­ti­sti 18). Inter­ver­ran­no il poe­ta Golan Haji, la cura­tri­ce del volu­me Costan­za Fer­ri­ni, rea­ding poe­ti­co a cura di Mari­na Moret­ti e musi­ca di Fabio Zoratti.

Bolo­gna, 28 Gen­na­io ore 18, Sala del­la Cap­pel­la Far­ne­se, Piaz­za Mag­gio­re. Par­te­ci­pa­no il poe­ta Golan Haji, Pao­lo Fre­su, Gia­co­mo Trin­ci e Costan­za Ferrini.

Chias­so, 29 gen­na­io ore 18, Foyer Cine­ma Tea­tro, via Dan­te Ali­ghie­ri 3b. Intro­du­ce Mar­co Gal­li (coor­di­na­to­re di Chias­so let­ta­ra­ria), inter­ven­go­no Golan Haji, Alber­to Nes­si, Lui­sa Orel­li e Costan­za Ferrini.

Firen­ze, 2 feb­bra­io ore 12, caf­fè let­te­ra­rio Le Mura­te, piaz­za del­le Mura­te. Inter­ven­go­no Golan Haji, Gia­co­mo Trin­ci, Bru­nel­la Anto­ma­ri­ni e Costan­za Ferrini.

Un’occasione per riflet­te­re sul­la bana­li­tà del male, la nor­ma­li­tà del­la fol­lia e l’ironia neces­sa­ria per sopravvivere.

Golan Haji è nato nel 1977 a Amou­da, una pic­co­la cit­tà cur­da nel nord est del­la Siria. Ha stu­dia­to medi­ci­na all’Università di Dama­sco. E’ pato­lo­go di for­ma­zio­ne, ma ha una pre­sen­za let­te­ra­ria impor­tan­te che inclu­de nume­ro­se rac­col­te di poe­sia, con la pri­ma Na’ada fi azzo­le­mat (Chia­mò nel­le tene­bre) (2004) si è aggiu­di­ca­to il pre­mio Moham­med al-Maghut. La secon­da rac­col­ta appar­sa nel 2008 in occa­sio­ne di “Dama­sco cit­tà del­la cul­tu­ra” s’intitola Tham­ma­ta man yara­ka wah­shen (C’è qual­cu­no che ha visto in te un mostro). La ter­za rac­col­ta bay­ti al-bared al-ba’id (La mia casa è fred­da e lon­ta­na) è pub­bli­ca­to pres­so la casa edi­tri­ce Dar-al Gamal a Bei­rut 2012, Adul­te­rers, For­la­get. Korridors, Copenhaghen 2011. Tra­dut­to­re di clas­si­ci ingle­si tra cui Lo stra­no caso del Dr Jekyll e Mr Hyde in ara­bo, ma anche fram­men­ti rac­con­ti e poe­sie di ita­lia­ni attra­ver­so la lin­gua ingle­se qua­li Pave­se, Saba, Ginz­burg, Levi, Cal­vi­no, Montale.

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