L’autunno siriano secondo Golan Haji

Fron­tie­re News | Mer­co­le­dì 11 dicem­bre 2013 | Moni­ca Ranieri |

Incon­tro Golan Haji, poe­ta cur­do siria­no, a Baridove è sta­to invi­ta­to per pre­sen­ta­re la sua rac­col­ta di poe­sie “L’autunno qui, è magi­co e immen­so”, edi­ta da “Il Siren­te”. Ho il libro tra le mani e lo sguar­do con­ti­nua a sof­fer­mar­si su alcu­ni ver­si che ave­vo sot­to­li­nea­to leg­gen­do­lo. “La mia ombra, appe­na calpestata/ si ripa­ra sot­to di me/ e le mie parole/che sono il mio deser­to e mi fan male/si accam­pa­no intor­no a me”. L’espressione degli occhi di Haji men­tre mi rac­con­ta del­la Siria, dei dirit­ti del popo­lo cur­do, e del suo muo­ver­si lun­go ed oltre i con­fi­ni del­le scrit­tu­re e del­le lin­gue, e il tono vibran­te del­la sua voce, mi han­no con­dot­to ami­che­vol­men­te lun­go i sen­tie­ri che le paro­le accam­pa­te trac­cia­no attra­ver­sa­no il deser­to.  Con­ti­nua a leggere →

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