Steve LeVine

Ste­ve LeVi­ne è sta­to in Asia Cen­tra­le e nel Cau­ca­so per 11 anni — a par­ti­re da due set­ti­ma­ne dopo il crol­lo sovie­ti­co del 2003.

È sta­to cor­ri­spon­den­te del The Wall Street Jour­nal per la regio­ne del­le otto-nazio­ni e pri­ma anco­ra per il New York Times.

Dal 1988 al 1991 è sta­to cor­ri­spon­den­te del New­sweek in Paki­stan e Afgha­ni­stan. Pri­ma di ciò, ha coper­to le Filip­pi­ne per il New­sday dal 1985 al 1988. Ha lavo­ra­to sul petro­lio con lo staff del The Wall Street Jour­nal dal gen­na­io 2007.
Attual­men­te sta scri­ven­do un nuo­vo libro sul­la Rus­sia che, tra le altre cose, cer­ca di spie­ga­re la serie di omi­ci­di di alto profilo.
LeVi­ne è spo­sa­to con Nuril­da Nur­ly­baye­va e insie­me han­no due figlie.

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Paul Barnes & Charles Block STANNO ARRIVANDO

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FAMOSO SCRITTORE CANADESE INCONTRA IL SUO DOPPIO
APERITIVO E LETTURE MUSICALI DAL CANADA, INGRESSO LIBERO

il Siren­te pre­sen­ta, mer­co­le­dì 4 giu­gno, pres­so l’Associazione Cul­tu­ra­le “Baf­fo del­la Gio­con­da”, in via degli Aurun­ci n° 40 (S. Loren­zo) a Roma, alle ore 19.00, “Dop­pia espo­si­zio­ne” (‘…sen­sa­zio­na­le…’ Jean Pra­steau, Le Figa­ro), pri­mo roman­zo del­lo scrit­to­re, sce­neg­gia­to­re e sag­gi­sta cana­de­se Gaë­tan Bru­lot­te, con la col­la­bo­ra­zio­ne del Con­seil des Arts del Canada

Let­tu­re di Rahel Fran­ce­sca Genre

Atto 1
Pre­sen­ta­zio­ne di Bar­nes e del­la situazione
Pre­sen­ta­zio­ne di Block
Arresto
Atto 2
Riap­pa­ri­zio­ne di Bar­nes con due valige
Block sco­pre che anche Bar­nes scri­ve su di lui
Fur­to del­le cose di Barnes
Atto 3
Fuga di Bar­nes, il suo roman­zo si svela
Gesto che esclu­de defi­ni­ti­va­men­te Bar­nes dal mondo

(sfon­do musi­ca­le a cura di OP)

 

Doppia esposizione di Gaëtan Brulotte

ISBN 9788887847130 © il Sirente

Tito­lo Ori­gi­na­le: L’emprise
Tra­du­zio­ne dal fran­ce­se di Rahel Fran­ce­sca Genre
Coper­ti­na: foto di Chia­ra­stel­la Campanelli
Folia­zio­ne: 148 pp.
Prez­zo di coper­ti­na: € 12,50
ISBN-13: 978–88-87847–13-0

« C’è sem­pre un momen­to in cui il pani­co ci assa­le. Cam­mi­nia­mo su fogli di car­ta assor­ben­te, men­tre la ter­ra fon­de sot­to i nostri pas­si. Non sap­pia­mo più a cosa aggrap­par­ci. Le unghie trat­ten­go­no solo qual­che fram­men­to di real­tà. In un fra­stuo­no di zam­pe e man­di­bo­le, pen­sia­mo solo a fug­gi­re. Que­ste cose capi­ta­no pro­ba­bil­men­te a tut­ti. » [Gaë­tan Brulotte]

IL ROMANZO. Uno scrit­to­re di roman­zi (Char­les Block) si inte­res­sa a un uomo un po’ stra­no (Paul Bar­nes), che pas­sa le sue gior­na­te per stra­da ad aspet­ta­re e a osser­va­re la gen­te e le mac­chi­ne. Pre­sto lo scrit­to­re vor­rà sape­re tut­to di quest’uomo e cer­che­rà di far­lo con qua­lun­que mez­zo. Nel cor­so dell’inchiesta sco­pre fat­ti scon­vol­gen­ti: il suo sog­get­to incar­na infat­ti la sof­fe­ren­za uma­na in tut­to ciò che essa può ave­re di più pate­ti­co e, arre­sta­to per esi­bi­zio­ni­smo, fini­sce rin­chiu­so in una strut­tu­ra psi­chia­tri­ca da cui usci­rà castrato.
Tra i nume­ro­si pro­ble­mi sol­le­va­ti da que­sto roman­zo è il posto del­la mar­gi­na­li­tà nel mon­do moder­no, quel­lo del­la liber­tà indi­vi­dua­le di fron­te alle costri­zio­ni del­la socie­tà, quel­lo del­le ses­sua­li­tà non conformi.
Il roman­zo è sta­to ria­dat­ta­to per la tele­vi­sio­ne e per il cine­ma ed è sta­to tra­dot­to in ingle­se, ser­bo e spa­gno­lo. Rien­tra nel­la sele­zio­ne dei miglio­ri 100 roman­zi del Qué­bec. In Cana­da, ha vin­to il Prix Robert-Cli­ché nel 1979.

LA CRITICA. L’originalità del­la sua ope­ra con­cer­ne prin­ci­pal­men­te lo sguar­do distan­te e iro­ni­co sui com­por­ta­men­ti uma­ni, dai più ordi­na­ri a quel­li più mar­gi­na­li. La scrit­tu­ra di Bru­lot­te scon­vol­ge i gene­ri let­te­ra­ri, pren­den­do spes­so for­me di discor­so del­la vita quo­ti­dia­na per rida­re loro for­za e umanità.
Alla scrit­tu­ra di Bru­lot­te è sta­ta dedi­ca­ta un’importante mono­gra­fia – Gaë­tan Bru­lot­te: une nou­vel­le écri­tu­re, New York, Mel­len, 1992 – che ha vin­to il Pre­mio inter­na­zio­na­le di stu­di fran­co­fo­ni. La cri­ti­ca ha situa­to l’insieme del­la sua pra­ti­ca arti­sti­ca nel­la tra­di­zio­ne di Cechov, Kaf­ka, Bec­ket e Cal­vi­no, men­tre per la pro­du­zio­ne sag­gi­sti­ca ha evo­ca­to Jean-Pier­re Richard e Roland Bar­thes: come è sta­to det­to, “la sua scrit­tu­ra si appog­gia su un siste­ma rigo­ro­so che ricor­da l’apparato testua­le di Aquin, di Duchar­me, di Bor­ges e di Cal­vi­no (Réjean Beau­doin, Auto­por­trait d’un écri­vain dans le miroir in Fisher, Clau­di­ne, 1992.)
L’autore è ormai sal­da­men­te entra­to nel reper­to­rio dei nuo­vi scrit­to­ri del­la let­te­ra­tu­ra post­mo­der­na. Un pri­mo roman­zo è spes­so rive­la­to­re non sol­tan­to del­lo sti­le di uno scrit­to­re, ma anche del­le influen­ze intel­let­tua­li del­la sua epo­ca. In Dop­pia espo­si­zio­ne, Bru­lot­te copre la gam­ma del­le filo­so­fie let­te­ra­rie moder­ne, dal rea­li­smo al deco­stru­zio­ni­smo, e le sin­te­tiz­za in una nuo­va filo­so­fia post­mo­der­na, l’aptismo. […] Ci si accor­ge poco a poco che è un roman­zo a più livel­li che tra­sci­na tut­ti in un abis­so ver­ti­gi­no­so: lo scrit­to­re stes­so, il suo per­so­nag­gio prin­ci­pa­le, il per­so­nag­gio sul qua­le Block scri­ve, ma anche il let­to­re che final­men­te subi­sce anch’egli l’influenza del siste­ma lin­gui­sti­co. […] Sot­til­men­te, Dop­pia espo­si­zio­ne intro­du­ce un ele­men­to para­noi­co che fa in modo che il let­to­re si inter­ro­ghi sul­la pro­pria con­di­zio­ne uma­na e sui rap­por­ti di for­za che intrat­tie­ne con gli altri, con la Natu­ra e con se stesso.

L’autore, al suo esor­dio, si affer­ma come uno degli scrit­to­ri impor­tan­ti del­la sua gene­ra­zio­ne.’ Louis-Guiy Lumieux, Le Soleil

Quel che resta e che impor­ta è la padro­nan­za e la net­tez­za con cui Dop­pia espo­si­zio­ne svi­lup­pa il sog­get­to del­la mar­gi­na­li­tà, e l’interesse che il suo lavo­ro di ela­bo­ra­zio­ne for­ma­le rie­sce a man­te­ne­re pres­so il let­to­re.’ Loui­se Milot, Dic­tion­nai­re des oeu­vres lit­té-rai­res du Qué­bec VI, 1994, p.275

L’AUTORE. Nato in Qué­bec, Gaë­tan Bru­lot­te ha stu­dia­to Let­te­re moder­ne pres­so l’Università di Laval e, sot­to la dire­zio­ne di Roland Bar­thes, pres­so l’École des Hau­tes Études en Scien­ces Socia­les. Ha inse­gna­to let­te­ra­tu­ra in Cana­da e negli Sta­ti Uni­ti, dove è attual­men­te pro­fes­so­re pres­so la Uni­ver­si­ty of South Flo­ri­da. Divi­de il pro­prio tem­po tra la Fran­cia, il Cana­da e gli Sta­ti Uni­ti. È auto­re di roman­zi e rac­con­ti, auto­re tea­tra­le e sag­gi­sta. Tra­dot­to in diver­se lin­gue, è vin­ci­to­re di nume­ro­si pre­mi let­te­ra­ri e le sue ope­re figu­ra­no in anto­lo­gie e manua­li di let­te­ra­tu­ra. Mol­te di esse sono sta­te adat­ta­te per il cine­ma, la tele­vi­sio­ne e la radio. È inol­tre auto­re di Oeu­vres de chair. Figu­res du discours éroti­que, con­si­de­ra­to dal­la cri­ti­ca come il pri­mo stu­dio d’insieme sul­la let­te­ra­tu­ra ero­ti­ca, sino a quel momen­to ai mar­gi­ni del­la sto­ria e dell’ambito acca­de­mi­co, e ha codi­ret­to il vasto pro­get­to del­la Ency­clo­pe­dia of Ero­tic Lite­ra­tu­re, pub­bli­ca­to in due volu­mi nel 2006 da Routledge.

IL TRADUTTORE. Nata a Zuri­go (Sviz­ze­ra), Rahel Fran­ce­sca Gen­re ha stu­dia­to Sto­ria Moder­na e Con­tem­po­ra­nea pres­so la Facol­tà di Let­te­re dell’Università degli Stu­di di Roma “La Sapien­za”. Ha vis­su­to in Pie­mon­te, Sici­lia, Mont­pel­lier e Roma, dove attual­men­te vive e lavo­ra. È autri­ce di tra­du­zio­ni dal fran­ce­se e tede­sco, tra cui recen­te­men­te il roman­zo Tout sur nous di Sté­pha­ne Ribei­ro per Castel­vec­chi e Dans la Cité. Réfle­xions d’un croyant di André Gou­nel­le per l’Editrice Claudiana.

 

Per saper­ne di più su Dop­pia espo­si­zio­ne e Gaë­tan Bru­lot­te e cono­sce­re le date del­le pre­sen­ta­zio­ni: http://www.sirente.it/9788887847130/doppia-esposizione-gaetan-brulotte.html

COMUNICATO STAMPA | Edi­tri­ce il Siren­te | www.sirente.it | il@sirente.it
Uffi­cio stam­pa: Chia­ra­stel­la Cam­pa­nel­li | chiaraetoile@hotmail.com | mob. +39 339 3806185

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Nawal El Saadawi

Nawal El Saadawi 

Nawal El Saa­da­wi, pala­di­na dei dirit­ti del­le don­ne e del­la demo­cra­tiz­za­zio­ne nel mon­do ara­bo, è cono­sciu­ta inter­na­zio­nal­men­te come scrit­tri­ce e psi­chia­tra. I suoi libri sul­la con­di­zio­ne del­la don­na nel mon­do ara­bo han­no avu­to un pro­fon­do effet­to sul­le ulti­me gene­ra­zio­ni. A segui­to del­le sue pub­bli­ca­zio­ni scien­ti­fi­che e let­te­ra­rie ha dovu­to affron­ta­re nume­ro­se dif­fi­col­tà. Nel 1972 ha per­so il suo lavo­ro pres­so il gover­no egi­zia­no; “Health” il  gior­na­le da lei fon­da­to è sta­to chiu­so dopo 3 anni di atti­vi­tà. Nel 1981, sot­to il gover­no del pre­si­den­te Sadat è sta­ta incar­ce­ra­ta, fu rila­scia­ta un mese dopo l’assasinio di Sadat. Dal 1988 al 1993 il suo nome era tra quel­li segna­ti su una lista di mor­te di un grup­po ter­ro­ri­sti­co fon­da­men­ta­li­sta. Alcu­ni suoi roman­zi tra cui “l’amore ai tem­pi del petro­lio” sono sta­ti ban­di­ti e cen­su­ra­ti dal­la mas­si­ma isti­tu­zio­ne reli­gio­sa Egi­zia­na Al Azhar, che ha ordi­na­to il riti­ro da tut­te le libre­rie egi­zia­ne. Il 15 giu­gno del 1991 a segui­to di un decre­to del gover­no egi­zia­no è sta­ta chiu­sa l’AWSA (Arab women’s soli­da­ri­ty asso­cia­tionn) che Nawal pre­sie­de­va, tre mesi pri­ma del­la chiu­su­ra dell’associazione il Gover­no chiu­se il gior­na­le dell’associazione “Noon” di cui Nawal Al Saa­da­wi era capo redat­tri­ce. Nawal ha vin­to nume­ro­si pre­mi let­te­ra­ri e ha pre­sie­du­to diver­se con­fe­ren­ze in giro per il mon­do. L’8 dicem­bre del 2004 si era pre­sen­ta­ta come can­di­da­ta alle pri­me libe­re ele­zio­ni pre­si­den­zia­li in Egitto.

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Steve LeVine

Steve LeVine 

Ste­ve LeVi­ne è sta­to in Asia Cen­tra­le e nel Cau­ca­so per 11 anni — a par­ti­re da due set­ti­ma­ne dopo il crol­lo sovie­ti­co del 2003.

È sta­to cor­ri­spon­den­te del The Wall Street Jour­nal per la regio­ne del­le otto-nazio­ni e pri­ma anco­ra per il New York Times.

Dal 1988 al 1991 è sta­to cor­ri­spon­den­te del New­sweek in Paki­stan e Afgha­ni­stan. Pri­ma di ciò, ha coper­to le Filip­pi­ne per il New­sday dal 1985 al 1988. Ha lavo­ra­to sul petro­lio con lo staff del The Wall Street Jour­nal dal gen­na­io 2007.

Attual­men­te sta scri­ven­do un nuo­vo libro sul­la Rus­sia che, tra le altre cose, cer­ca di spie­ga­re la serie di omi­ci­di di alto profilo.

LeVi­ne è spo­sa­to con Nuril­da Nur­ly­baye­va e insie­me han­no due figlie.

PER ULTERIORI INFO SULLATTIVITÀ DI STEVE:
W http://oilandglory.com
@ stevlevine@gmail.com

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Pierre Clémenti

Pierre Clémenti © Elisabetta Catalano 

Figlio di padre ing­no­to e madre còr­sa, Pier­re Clé­men­ti nasce a Pari­gi il 28 set­tem­bre 1942. Atto­re e regi­sta, ribel­le e anti­con­for­mi­sta, esor­di­sce nel tea­tro off pari­gi­no. Il suo ruo­lo in Bel­la di gior­no di Luis Buñuel lo por­ta alla noto­rie­tà e lo lan­cia nel mon­do del cine­ma sia fran­ce­se che ita­lia­no. Gli anni tra il 1967 e il 1971 sono i più pro­fi­cui del­la sua car­rie­ra cine­ma­to­gra­fi­ca: tra i film a cui par­te­ci­pa, Part­ner (1968) e Il Con­for­mi­sta (1970) di Ber­nar­do Ber­to­luc­ci, I Can­ni­ba­li di Lilia­na Cava­ni (1969), Por­ci­le di Pier Pao­lo Paso­li­ni (1969), Bel­la di gior­no (1967) e La via lat­tea di Luis Buñuel (1970), Le lit de la vier­ge (1969) e La cica­tri­ce inté­rieu­re (1971) di Phi­lip­pe Gar­rel, Cut­ting heads di Glau­ber Rocha (1970). Clé­men­ti, attra­ver­so i suoi per­so­nag­gi, espri­me anni di pro­fon­do cam­bia­men­to socio­cul­tu­ra­le e di gran­de rin­no­va­men­to lin­gui­sti­co del­la sce­na cine­ma­to­gra­fi­ca ita­lia­na e fran­ce­se. Paral­le­la­men­te alla sua pas­sio­ne per la reci­ta­zio­ne Clé­men­ti si cimen­ta anche nel­la rea­liz­za­zio­ne di cor­to­me­trag­gi spe­ri­men­ta­li: La révo­lu­tion… (1968), Visa de cen­su­re (1967–75), New Old (1978), A l’ombre de la canail­le bleu (1978–85), Soleil (1988).

Nell’estate del 1971 vie­ne arre­sta­to per deten­zio­ne di dro­ga e incar­ce­ra­to per più di un anno nel­le pri­gio­ni di Rebib­bia e di Regi­na Coe­li a Roma. Rila­scia­to per insuf­fi­cien­za di pro­ve, non potrà più far ritor­no in Ita­lia. In segui­to a que­sta espe­rien­za scri­ve­rà il libro Quel­ques mes­sa­ges per­son­nels, pub­bli­ca­to in Ita­lia dall’Edi­tri­ce il Siren­te come Pen­sie­ri dal car­ce­re nel 2007. Pier­re Clé­men­ti muo­re il 27 dicem­bre 1999 all’età di 57 anni.

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Gaëtan Brulotte

Gaëtan Brulotte © 2006 Oscar Chavez 

Nato in Qué­bec, Gaë­tan Bru­lot­te ha stu­dia­to Let­te­re moder­ne pres­so l’Università di Laval e, sot­to la dire­zio­ne di Roland Bar­thes, pres­so l’École des Hau­tes Études en Scien­ces Socia­les. Ha inse­gna­to let­te­ra­tu­ra in Cana­da e negli Sta­ti Uni­ti, dove è attual­men­te pro­fes­so­re pres­so la Uni­ver­si­ty of South Flo­ri­da. Divi­de il pro­prio tem­po tra la Fran­cia, il Cana­da e gli Sta­ti Uni­ti. È auto­re di roman­zi e rac­con­ti, auto­re tea­tra­le e sag­gi­sta. Tra­dot­to in diver­se lin­gue, è vin­ci­to­re di nume­ro­si pre­mi let­te­ra­ri e le sue ope­re figu­ra­no in anto­lo­gie e manua­li di let­te­ra­tu­ra. Mol­te di esse sono sta­te adat­ta­te per il cine­ma, la tele­vi­sio­ne e la radio. È inol­tre auto­re di Oeu­vres de chair. Figu­res du discours éroti­que, con­si­de­ra­to dal­la cri­ti­ca come il pri­mo stu­dio d’insieme sul­la let­te­ra­tu­ra ero­ti­ca, sino a quel momen­to ai mar­gi­ni del­la sto­ria e dell’ambito acca­de­mi­co, e ha codi­ret­to il vasto pro­get­to del­la Ency­clo­pe­dia of Ero­tic Lite­ra­tu­re, pub­bli­ca­to in due volu­mi nel 2006 da Routledge.
Alla scrit­tu­ra di Bru­lot­te è sta­ta dedi­ca­ta un’importante mono­gra­fia — Gaë­tan Bru­lot­te: une nou­vel­le écri­tu­re, New York, Mel­len, 1992 – che ha vin­to il Pre­mio inter­na­zio­na­le di stu­di fran­co­fo­ni. La cri­ti­ca ha situa­to l’insieme del­la sua pra­ti­ca arti­sti­ca nel­la tra­di­zio­ne di Cechov, Kaf­ka, Bec­ket e Cal­vi­no, men­tre per la pro­du­zio­ne sag­gi­sti­ca ha evo­ca­to Jean-Pier­re Richard e Roland Bar­thes: come è sta­to det­to, “la sua scrit­tu­ra si appog­gia su un siste­ma rigo­ro­so che ricor­da l’apparato testua­le di Aquin, di Duchar­me, di Bor­ges e di Cal­vi­no (Réjean Beau­doin, “Auto­por­trait d’un écri­vain dans le miroir” in Fisher, Clau­di­ne, dir. Gaë­tan Bru­lot­te: Une Nou­vel­le Écri­tu­re. New York: Mel­len Press, 1992.)
L’originalità del­la sua ope­ra con­cer­ne prin­ci­pal­men­te lo sguar­do distan­te e iro­ni­co sui com­por­ta­men­ti uma­ni, dai più ordi­na­ri a quel­li più mar­gi­na­li. La scrit­tu­ra di Bru­lot­te scon­vol­ge i gene­ri let­te­ra­ri, pren­den­do spes­so for­me di discor­so del­la vita quo­ti­dia­na per rida­re loro for­za e umanità.

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@ brulotte@chuma1.cas.usf.edu

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Khaled Al Khamissi

Khaled El Khamissi 

Gior­na­li­sta, regi­sta e pro­dut­to­re oltre che scrit­to­re, Kha­led è nato nel novem­bre del 1962. Figlio d’arte, anche il padre era uno scrit­to­re. El Kha­mis­si è un arti­sta polie­dri­co, si è lau­rea­to in Scien­ze poli­ti­che alla Sor­bo­na di Pari­gi. Ha lavo­ra­to per l’Istituto Egi­zia­no per gli stu­di socia­li. Ha scrit­to sce­neg­gia­tu­re per vari film egi­zia­ni qua­li Kar­nak, Isi­de a Phi­lae, Giza e altri. Scri­ve perio­di­ca­men­te arti­co­li e ana­li­si cri­ti­che su poli­ti­ca e socie­tà in diver­si gior­na­li e set­ti­ma­na­li egi­zia­ni. E¹ il pro­prie­ta­rio e diret­to­re del­la Nile pro­duc­tion com­pa­ny, con la qua­le pro­du­ce docu­men­ta­ri, film, fic­tion Tv e ani­ma­zio­ne per bambini.

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Norman Nawrocki

Norman Nawrocki 

Figlio di immi­gra­ti polac­co-ucrai­ni, Nor­man Naw­roc­ki è nato a Van­cou­ver, nell’estrema pro­vin­cia occi­den­ta­le cana­de­se del Bri­tish Colum­bia, e si auto­de­fi­ni­sce ‘sex edu­ca­tor, caba­ret arti­st, musi­cian, author, actor, pro­du­cer and com­po­ser’. Il suo lega­me con la paro­la scrit­ta si mani­fe­sta dall’età di 14 anni, quan­do scri­ve il suo pri­mo libro, Why I am an Anar­chi­st. Nel 1981 si spo­sta a Mon­tréal, nel­la pro­vin­cia fran­co­fo­na del Qué­bec, dove intra­pren­de la car­rie­ra di arti­sta-caba­ret­ti­sta, e nel 1985 fon­da con il chi­tar­ri­sta Syl­vain Coté Rhy­thm Acti­vi­sm, grup­po anar­chi­co under­ground. Naw­roc­ki, vio­li­no e voce del­la band, al suo otta­vo libro, è tito­la­re del­la casa edi­tri­ce e disco­gra­fi­ca indi­pen­den­te Les Pages Noi­res, attra­ver­so la qua­le ha rea­liz­za­to tre libri e più di cin­quan­ta album tra cd e cas­set­te come soli­sta, con Rhy­thm Acti­vi­sm, i vete­ra­ni del punk cana­de­se DOA, gli olan­de­si The Ex e altre band.

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