Taxi1′ di lettura

ISBN 9788887847147 © il Sirente 

di Sasha Simic (da Socia­li­st Review, mar­zo 2008)

Cir­ca 80000 taxi gira­no per le stra­de del Cai­ro. Le mar­to­ria­te mac­chi­ne in bian­co e nero attra­ver­sa­no in modo cao­ti­co le stra­de del­la capi­ta­le Egi­zia­na, sono così onni­pre­sen­ti che è faci­le dimen­ti­ca­re che cia­scu­no di essi tra­spor­ta alme­no una sto­ria umana.

L’anno scor­so il gior­na­li­sta egi­zia­no Kha­led Al Kha­mis­si ha rac­col­to 58 con­ver­sa­zio­ni che ha avu­to con i tas­si­sti in un libro. Il risul­ta­to — Taxi — è sta­to un best-sel­ler imme­dia­to. E ‘un mera­vi­glio­so lavo­ro, che cat­tu­ra la lot­ta gior­na­lie­ra dei lavo­ra­to­ri nel moder­no Egit­to, attra­ver­so le loro stes­se parole.

I gover­nan­ti egi­zia­ni han­no abbrac­cia­to con entu­sia­smo il neo­li­be­ri­smo ren­den­do la vita mol­to più dif­fi­ci­le per la popo­la­zio­ne. I tas­si­sti di que­sto libro sono gio­va­ni e meno gio­va­ni, reli­gio­si e lai­ci, rap­pre­sen­tan­ti di diver­si grup­pi pro­ve­nien­ti da tut­ta la socie­tà egi­zia­na, ma ognu­no lot­ta per soprav­vi­ve­re nel­la sua “pesce man­gia pesce” società.

Sem­pli­ce­men­te cer­ca­re di rin­no­va­re la paten­te di gui­da diven­ta un incu­bo di buro­cra­zia e cor­ru­zio­ne che non tro­va in Kaf­ka un riva­le. La mag­gior par­te di loro odia il dit­ta­to­ria­le pre­si­den­te Hosni Muba­rak, e disprez­za i ric­chi egi­zia­ni. Mol­ti capi­sco­no che cosa le sfre­na­te for­ze del mer­ca­to han­no fat­to alla loro vita: “Sono come un pesce e il taxi è come un con­te­ni­to­re di pesce… E ‘vero io gui­do in giro per tut­to il gior­no, ma vedo solo la par­te inter­na del mio taxi, i miei limi­ti Sono le fine­stre del taxi. La Vita è una pri­gio­ne, che ter­mi­na nel­la tomba”.

(tra­du­zio­ne di Chia­ra­stel­la Cam­pa­nel­li)

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