Un taxi cairota guida con uno scrittore seduto nel sedile posteriore2′ di lettura

ISBN 9788887847147 © il Sirente 

di Scott Jagow (da Mar­ket­pla­ce, 3 mar­zo 2008)

Kha­led Al Kha­mis­si ha tra­scor­so un anno par­lan­do con i tas­si­sti su e giù per il Cai­ro. Poi ha scrit­to un libro per rac­con­ta­re la sto­ria di una fru­stra­ta clas­se ope­ra­ia. Scott Jagow sedu­to in un taxi con lui per sen­ti­re di più e vede­re la città.

Scott Jagow: Que­sta è la stra­da Cai­ro­ta. Cao­ti­ca e inqui­na­ta, cer­ta­men­te. Ma anche pie­na di vita. La pros­si­ma set­ti­ma­na, vi mostre­re­mo il Medio Orien­te al lavo­ro. Come le per­so­ne fan­no affa­ri in que­sta par­te vita­le del mon­do. La pri­ma per­so­na che ci sod­di­sfa è Kha­led Al Kha­mis­si. Ha tra­scor­so un anno al Cai­ro in giro sui taxi — sem­pli­ce­men­te par­lan­do ai loro con­du­cen­ti. Poi ha scrit­to un libro per rac­con­ta­re la sto­ria di un fru­stra­ta clas­se ope­ra­ia. Abbia­mo pre­so un taxi con lui per sen­tir­ne di più.

Ma, dal momen­to che que­sto è l’Egitto, pri­ma di tut­to nego­zia­mo la tarif­fa con il con­du­cen­te. Una vol­ta che ci sia­mo siste­ma­ti, ho chie­sto a Kha­led che dice il suo libro dell’Egitto, e del­la gen­te del Cairo.

Kha­led Al Kha­mis­si: Mol­te per­so­ne par­la­no di oppres­sio­ne in ter­mi­ni di oppres­sio­ne poli­ti­ca. Ma che cosa si sof­fre qui in Egit­to, è l’oppressione eco­no­mi­ca. L’Egitto ha un poten­zia­le, e que­sto poten­zia­le è anda­to per­so al 100 per cento.

Jagow: Un cen­to per cen­to. Suo­na piut­to­sto sen­za speranza.

Al Kha­mis­si: Sì. Pen­so che ci tro­via­mo in una situa­zio­ne sen­za spe­ran­za, e la gen­te deve lavo­ra­re 20 ore al gior­no per sopravvivere.

Jagow: Kha­led, puoi rac­con­tar­mi una sto­ria, una che potreb­be rap­pre­sen­ta­re il libro?

Al Kha­mis­si: pos­so dir­ti una sto­ria. È la sto­ria di un tas­si­sta. Mi ha det­to che un fun­zio­na­rio di poli­zia, dopo un’ora in taxi, gli chie­se, “Dam­mi la tua car­ta di iden­ti­tà “. Ed egli sape­va che vole­va dei sol­di. E poi gli ha dato 5 ster­li­ne. E il fun­zio­na­rio ha det­to: “Que­sto non è abba­stan­za”. E allo­ra gli ha dato 10 ster­li­ne. E que­ste 10 lire sono gli uni­ci sol­di che que­sto tas­si­sta ha gua­da­gna­to in cin­que o sei ore ‘di lavoro.

Jagow: Alla fine del libro, dopo la let­tu­ra di tut­te que­ste sto­rie in cui si sen­ti­va un sen­so di dispe­ra­zio­ne, l’ultima sto­ria sem­bra­va ave­re qual­che spe­ran­za. Hai sen­ti­to un sen­so di spe­ran­za alla fine, quan­do sta­vi finen­do il libro?

Al Kha­mis­si: cer­ta­men­te — non si può vive­re sen­za spe­ran­za. Cre­do che il popo­lo egi­zia­no ha il gran­de pote­re di scher­za­re gior­no per gior­no. Que­sta è anche la nostra spe­ran­za — la nostra vera speranza.

Jagow: Puoi dir­mi uno degli scher­zi, per voi rappresentativi?

Al Kha­mis­si: pos­so dir­vi la bar­zel­let­ta del giorno.

Jagow: OK, abba­stan­za equo.

Al Kha­mis­si: Al Cai­ro ci sono 18 milio­ni di per­so­ne, e 18 milio­ni di per­so­ne in una sola cit­tà è mol­to. Voglio anda­re lì — per cin­que minu­ti di lavo­ro, e tre ore di macchina.

Jagow: Che som­ma da record.

Al Kha­mis­si: Hahaha.

Jagow: Kha­led, la rin­gra­zio mol­to, è sta­to un pia­ce­re viag­gia­re in taxi con te.

Al Kha­mis­si: Gra­zie a te, il pia­ce­re è il mio.

(tra­du­zio­ne di Chia­ra­stel­la Cam­pa­nel­li)

0
  ARTICOLI RECENTI

Aggiungi un commento