Diritto (1999)

La Cor­te pena­le inter­na­zio­na­le (CPI) ha ema­na­to cin­que man­da­ti di arre­sto, per cri­mi­ni con­tro l’umanità e cri­mi­ni di guer­ra, con­tro lea­ders dei ribel­li ugan­de­si. Un ulte­rio­re man­da­to è sta­to ema­na­to con­tro un mem­bro di una for­za arma­ta coin­vol­ta nel con­flit­to dell’Ituri (R.D.C.), per arruo­la­men­to mili­ta­re di bam­bi­ni al di sot­to dei quin­di­ci anni. Il Con­si­glio di sicu­rez­za ha rin­via­to alla Cor­te la situa­zio­ne dei cri­mi­ni con­tro l’umanità e cri­mi­ni di guer­ra che ven­go­no com­mes­si nel con­flit­to in cor­so in Sudan. Final­men­te, lo Sta­tu­to del­la CPI non solo rap­pre­sen­ta ormai un astrat­to codi­ce dei cri­mi­ni con­tro l’umanità e cri­mi­ni di guer­ra ma, dopo set­te anni dal­la sua ado­zio­ne, esso è dive­nu­to con­cre­ta­men­te appli­ca­bi­le. Ed è la pri­ma vol­ta che un tri­bu­na­le pena­le inter­na­zio­na­le per­se­gue un sospet­ta­to di arruo­la­men­to di bam­bi­ni in un esercito.

 [display­Pro­duct id=“6686”]

Fuori (2007)

  1. L’Anarchico e il Dia­vo­lo fan­no caba­ret (Nor­man Naw­roc­ki, 2007)
  2. Pen­sie­ri dal car­ce­re (Pier­re Clé­men­ti, 2007)
  3. Agé­nor, Agé­nor, Agé­nor e Agé­nor (Fra­nçois Bar­ce­lo, 2009)
  4. Dop­pia espo­si­zio­ne (Gaë­tan Bru­lot­te, 2008)
  5. L’amore di Nar­ci­so e altri rac­con­ti (Enei­da Topi, 2010)
  6. L’invenzione del­la mor­te (Hubert Aquin, 2010)
  7. Pros­si­mo epi­so­dio (Hubert Aquin, 2011)
  8. Rac­con­ti cubi­sti (Pri­ke­de­lik Pri­ke­de­lik, 2012)
  9. Medio Occi­den­te (Bep­pi Chiup­pa­ni, 2014)

Fuo­ri” è la pri­ma col­la­na dell’Editrice il Siren­te. Si pro­po­ne come col­la­na aper­ta di nar­ra­ti­va di ita­lia­na e stra­nie­ra di qua­li­tà. L’obbiettivo è pre­sen­ta­re al pub­bli­co ita­lia­no auto­ri stra­nie­ri di rico­no­sciu­to valo­re le cui ope­re non sia­no anco­ra tra­dot­te in Ita­lia o — se tra­dot­te — sia­no ingiu­sta­men­te fini­te fuo­ri cata­lo­go. Essa inten­de inol­tre pro­por­re auto­ri ita­lia­ni che abbia­no dif­fi­col­tà a entra­re nel mer­ca­to edi­to­ria­le in ragio­ne del­le pecu­lia­ri­tà sti­li­sti­che e di con­te­nu­ti del­le loro ope­re. La col­la­na è sta­ta inau­gu­ra­ta nel dicem­bre del 2007 con la pub­bli­ca­zio­ne con­tem­po­ra­nea di due tito­li che han­no fat­to la sto­ria del nostro pro­get­to edi­to­ria­le: L’Anarchico e il Dia­vo­lo fan­no caba­ret, dell’esplosivo Nor­man Naw­roc­ki, e Pen­sie­ri dal car­ce­re, dell’indimenticabile Pier­re Clé­men­ti.
Si trat­ta di due libri distan­ti nel tem­po e nel­lo spa­zio ma lega­ti dal filo comu­ne del­la denun­cia socia­le oltre­ché dal­la pro­sa inci­si­va e diret­ta. Attra­ver­san­do l’Italia, la Ger­ma­nia, la Repub­bli­ca Ceca, l’Ungheria Naw­roc­ki guar­da con un roman­zo costrui­to su più livel­li nar­ra­ti­vi alla con­di­zio­ne del­la sot­to­clas­se mul­tiet­ni­ca euro­pea, degli esclu­si dal ‘benes­se­re’ del neo­ca­pi­ta­li­smo e del­la glo­ba­liz­za­zio­ne, del­le vit­ti­me dell’intolleranza e del raz­zi­smo. Par­ten­do da un’esperienza per­so­na­le che lo avreb­be segna­to per tut­ta la vita, Clé­men­ti denun­cia inve­ce la con­di­zio­ne del sot­to­pro­le­ta­ria­to nel­le pri­gio­ni ita­lia­ne degli anni ’70, sia esso nel­la veste del secon­di­no o in quel­la del dete­nu­to. L’ultimo libro pub­bli­ca­to — nel 2015 — è Medio Occi­den­te di Bep­pi Chiup­pa­ni, un roman­zo di for­ma­zio­ne dal­la for­te den­si­tà teo­ri­ca che, col­le­gan­do­si ideal­men­te alle ope­re di Naw­roc­ki e di Clé­men­ti, offre una pro­spet­ti­va ori­gi­na­le sul tema dell’identità e sul­la cri­si del­la cul­tu­ra euro­pea. La col­la­na ha una iden­ti­tà gra­fi­ca ispi­ra­ta al volu­me cicli­co di bor­ge­sia­na memo­ria, “la cui ulti­ma pagi­na [è] iden­ti­ca alla pri­ma, con la pos­si­bi­li­tà di con­ti­nua­re inde­fi­ni­ta­men­te” (Il giar­di­no dei sen­tie­ri che si bifor­ca­no): la pri­ma di coper­ti­na è la pri­ma pagi­na del libro e la quar­ta di coper­ti­na pre­sen­ta l’immagine che soli­ta­men­te è in pri­ma di coper­ti­na. La dire­zio­ne del­la col­la­na è col­let­ti­va; si accet­ta­no pro­po­ste di tra­du­zio­ne e di ine­di­ti che ver­ran­no sot­to­po­ste al vaglio dei curatori.

Altriarabi (2008)

  1. Taxi. Le stra­de del Cai­ro si rac­con­ta­no (Kha­led Al Kha­mis­si, 2008)
  2. L’amore ai tem­pi del petro­lio (Nawal al-Sa‘dawi, 2009)
  3. Rogers e la Via del Dra­go divo­ra­to dal Sole (Ahmed Nàgi, 2010)
  4. Metro (Mag­dy El Sha­fee, 2011)
  5. La dan­za del­lo scor­pio­ne (Akram Musal­lam, 2012)
  6. Amal­gam (Maya Zan­koul, 2012)
  7. Amal­gam 2 (Maya Zan­koul, 2012)
  8. Il mat­to di piaz­za del­la Liber­tà (Has­san Bla­sim, 2012)
  9. Qui fini­sce la ter­ra (Auto­ri vari Auto­ri vari, 2013)
  10. L’autunno, qui, è magi­co e immen­so (Golan Haji, 2014)
  11. Il silen­zio e il tumul­to (Nihad Sirees, 2014)
  12. La cit­tà del pia­ce­re (Ezzat El Kam­ha­wi, 2015)
  13. Cani sciol­ti (Muham­mad Alad­din, 2015)
  14. E se fos­si mor­to (Muham­mad Dibo, 2015)

Dedi­ca­ta al mon­do ara­bo con­tem­po­ra­neo e con ciò carat­te­riz­za­ta da una for­te iden­ti­tà di con­te­nu­ti è la col­la­na “altria­ra­bi”. La sua “mis­sio­ne” è far cono­sce­re in Ita­lia le real­tà del vici­no e del medio orien­te, le sue sof­fe­ren­ze, i suoi pro­ble­mi, le sue ener­gie. Real­tà non sol­tan­to let­te­ra­rie, ma anche arti­sti­che, con pub­bli­ca­zio­ni dedi­ca­te alle cor­ren­ti ara­be, così poco note in Italia.

Inchieste (2009)

  1. Il petro­lio e la glo­ria (Ste­ve LeVi­ne, 2009)
  2. Il labi­rin­to di Putin (Ste­ve LeVi­ne, 2010)
  3. Ucrai­na ter­ra di con­fi­ne (Mas­si­mi­lia­no Di Pasqua­le, 2012)
  4. Riga magi­ca (Mas­si­mi­lia­no Di Pasqua­le, 2015)

«Inchie­ste» è una col­la­na dedi­ca­ta a repor­ta­ge gior­na­li­sti­ci su zone del mon­do remo­te e miti­che. Dal­la cor­sa all’oro nero alle cro­na­che del ritor­no dal viag­gio sul­la luna, pas­san­do per le vicen­de miste­rio­se che avvol­go­no la nuo­va Rus­sia… sino ai bor­di dell’Europa: Ucrai­na terr­ra di con­fi­ne di Mas­si­mi­lia­no Di Pasqua­le. Tra gli auto­ri in cata­lo­go: Ste­ve LeVi­ne (Sta­ti Uni­ti) e Mas­si­mi­lia­no Di Pasqua­le  (Ita­lia).

Comunità alternative (2011)

Inno­va­ti­va sele­zio­ne di die­ci roman­zi di auto­ri con­tem­po­ra­nei di pri­mo pia­no, ope­re che met­to­no in evi­den­za for­me di rela­zio­na­men­to inter­per­so­na­le nate da approc­ci non con­ven­zio­na­li ver­so l’identità ses­sua­le, l’appartenenza etni­ca, la diver­si­tà cul­tu­ra­le e reli­gio­sa, così da offri­re nuo­vi modi di con­ce­pi­re la socia­li­tà e i rap­por­ti uma­ni. Al gran­de valo­re let­te­ra­rio que­sti testi non man­ca­no di uni­re il pia­ce­re di rac­con­ta­re una sto­ria. Con la loro poten­te cari­ca fabu­la­to­ria, le nar­ra­ti­ve scel­te gui­da­no il let­to­re ver­so incon­sue­ti oriz­zon­ti geo­gra­fi­ci e cul­tu­ra­li, pre­sen­tan­do gli aspet­ti fon­da­men­ta­li di pae­si che stan­no acqui­stan­do un rilie­vo sem­pre più gran­de nel pano­ra­ma geo­po­li­ti­co e cul­tu­ra­le con­tem­po­ra­neo. Dal­le comu­ni­tà mul­ti­raz­zia­li del Sud Afri­ca con­tem­po­ra­neo, alla socia­li­tà del Bra­si­le meno noto di Curi­ti­baBra­sí­lia o San Pao­lo, alla vita del­le peri­fe­rie di Luan­da, le ope­re che abbia­mo sele­zio­na­to offro­no al let­to­re ita­lia­no la pos­si­bi­li­tà di un incon­tro cul­tu­ra­le di qua­li­tà con una serie di pae­si in via di svi­lup­po che pur appa­ren­do sem­pre più fre­quen­te­men­te nel­la stam­pa sono spes­so anco­ra assen­ti dal­le nostre libre­rie. Gli auto­ri scel­ti sono noti nazio­nal­men­te e inter­na­zio­nal­men­te e tut­ta­via resta­no in Ita­lia anco­ra da sco­pri­re appie­no. Mol­ti di loro sono già sta­ti pre­mia­ti con alcu­ni dei mag­gio­ri rico­no­sci­men­ti dei rispet­ti­vi pae­si, come il Pré­mio São Pau­lo de Lite­ra­tu­ra, il Pré­mio Jabu­ti, il Grin­za­ne Afri­ca Award, il pre­mio Casa de Las Ame­ri­cas, e altri anco­ra. Tra gli auto­ri in cata­lo­go: João Almi­no (Bra­si­le) e Pha­swa­ne Mpe  (Sud Afri­ca).

Nuovi percorsi (2012)

«Nuo­vi per­cor­si». La col­la­na inten­de affron­ta­re le pro­ble­ma­ti­che con­nes­se con i cam­bia­men­ti socia­li che si vivo­no nell’attuale con­te­sto sto­ri­co carat­te­riz­za­to da mas­sic­ci pro­ces­si di inter­na­zio­na­liz­za­zio­ne del­le rela­zio­ni umane…

Altriarabi migrante (2015)

Il nuo­vo pro­get­to del­la sto­ri­ca col­la­na “Altria­ra­bi” rea­liz­za­to con il con­tri­bu­to del­la Com­mis­sio­ne euro­pea. Otto ope­re pub­bli­ca­te tra il 2003 e il 2014 da auto­ri euro­pei di ori­gi­ne ara­ba nati tra il 1971 e il 1992. Dal­la Fran­cia al Regno Uni­to, dal­la Ger­ma­nia all’Olanda alla Sve­zia, le ope­re sele­zio­na­te — tut­te vin­ci­tri­ci di pre­mi nazio­na­li e inter­na­zio­na­li — riflet­to­no sul sen­so di appar­te­nen­za e iden­ti­tà. Tra pae­se di ori­gi­ne ed Euro­pa, moder­ni­tà e anti-moder­ni­tà, tra cen­tri peri­fe­rie rea­li o sim­bo­li­ci, i temi dell’ibridazione cul­tu­ra­le che dà luo­go anche a ten­sio­ni e males­se­re si riflet­to­no anche nell’originalità del­lo sti­le e del lin­guag­gio utilizzati.