Lo scrittore Rodaan al Galidi dal 16 al 20 marzo in Italia

Lo scrittore olandese Rodaan al Galidi, vincitore dello European Union Prize for Literature, dal 16 al 20 marzo sarà in Italia per presentare il suo libro “L’autistico e il piccione viaggiatore”

Secon­do tito­lo del­la col­la­na Altria­ra­bi Migran­te soste­nu­ta dall’Unione Euro­pea,  “L’autistico e il pic­cio­ne viag­gia­to­re” nar­ra la sto­ria di Geert, un bam­bi­no genia­le dal­la men­te infa­ti­ca­bi­le, che tut­ta­via instau­ra un lega­me più pro­fon­do con gli ogget­ti del nego­zio dell’usato dove lavo­ra sua madre, che con il mon­do ester­no. Geert pas­sa le sera­te smon­tan­do gli ogget­ti e ricom­bi­nan­do­li tra loro, fin­ché al nego­zio non arri­va un vec­chio Stra­di­va­ri: è l’inizio di una stra­na epo­pea che vedrà Geert diven­ta­re un cele­ber­ri­mo costrut­to­re di vio­li­ni. Tra i per­so­nag­gi di que­sta sto­ria, un papà a for­ma di can­nuc­cia, un maia­le di nome Sina­tra, una ragaz­za peren­ne­men­te bagna­ta come le stra­de olan­de­si e un osti­na­tis­si­mo pic­cio­ne viag­gia­to­re che aiu­te­rà Geert a usci­re dal suo guscio.

Vin­ci­to­re con que­sto tito­lo del Euro­pean Union Pri­ze for Lite­ra­tu­reRodaan al Gali­di ha una bio­gra­fia par­ti­co­la­re. Nato in Iraq è fug­gi­to dal suo pae­se nata­le ed è arri­va­to in Euro­pa come clan­de­sti­no, quin­di richie­den­te asi­lo, l’Olanda gli ave­va nega­to l’accesso ai cor­si uffi­cia­li di lin­gua che ha quin­di appre­so come auto­di­dat­ta diven­tan­do un auto­re noto e vin­ci­to­re di vari premi.

Incon­tri con l’autore:

Mer­co­le­dì 16 Mar­zo 2016 ore 18 — Rea­le Isti­tu­to Neer­lan­de­se — Via Ome­ro 12, Roma Inter­ven­go­no: l’autore, il diret­to­re del KNIR prof. Harald Hen­drix, il tra­dut­to­re del libro Ste­fa­no Musil­li, l’editore, mode­ra Fran­ce­sca Bel­li­no. Let­tu­re dal libro in ita­lia­no e olan­de­se a cura dell’autore. A segui­re buf­fet offer­to dal Knir.

Gio­ve­dì 17 Mar­zo 2016 ore 19Libre­ria Griot — Via di San­ta Ceci­lia, 1a Roma Inter­ven­go­no: l’autore, il tra­dut­to­re del libro Ste­fa­no Musil­li, l’editore, mode­ra Chia­ra Comi­to. Let­tu­re dal libro in ita­lia­no a cura di Dona­tel­la Vincenti.

Vener­dì 18 Mar­zo 2016 ore 18CIES onlus — Via del­le Cari­ne, 4 Roma  Inter­ven­go­no: l’autore, Maria Cri­sti­na Fer­nan­dez (respon­sa­bi­le CIES), il tra­dut­to­re del libro Ste­fa­no Musil­li e l’editore. Let­tu­re dal libro in italiano.

Saba­to 19 Mar­zo 2016 ore 18,30Libre­ria Les Mots —  Via Car­ma­gno­la, 4, Mila­no Inter­ven­go­no: l’autore e l’editore, mode­ra Sha­dy Hama­dy (Il Fat­to Quo­ti­dia­no). Let­tu­re dal libro in italiano.

Dome­ni­ca 20 Mar­zo 2016 ore 18,00Bel­lis­si­ma Fie­ra di Libri e cul­tu­ra indi­pen­den­te Sala S2 — Palaz­zo del Ghiac­cio, via di Pira­ne­si, 10  Mila­no Intervengono: l’autore e l’editore, mode­ra prof. Jolan­da Guar­di (esper­ta di Let­te­ra­tu­ra ara­ba). Let­tu­re dal libro in italiano.

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Egitto, la rivolta prevista in un fumetto

Il 25 gen­na­io 2011 la socie­tà civi­le egi­zia­na mani­fe­sta per le stra­de dell’Egitto come mai si era visto negli ulti­mi 30 anni. In con­tem­po­ra­nea con le mani­fe­sta­zio­ni che stan­no scon­vol­gen­do il mon­do ara­bo, la casa edi­tri­ce “il Siren­te” pub­bli­ca il pri­mo gra­phic novel del mon­do ara­bo Metro” di Mag­dy El Sha­fee, che cata­pul­ta il let­to­re negli scon­tri tra poli­zia e mani­fe­stan­ti nel­le piaz­ze del Cai­ro e denun­cia le ingiu­sti­zie, la cor­ru­zio­ne, l’oppressione che il popo­lo egi­zia­no subi­sce ogni giorno. 

Roman­zo a fumet­ti, ambien­ta­to al Cai­ro, nel bel mez­zo dell’insicurezza che inve­ste la sfe­ra finan­zia­ria, ma non rispar­mia nean­che quel­la socia­le. Il pro­ta­go­ni­sta è il signor Shi­hab, un soft­ware desi­gner che, non riu­scen­do a paga­re il debi­to con­trat­to con uno stroz­zi­no, orga­niz­za una rapi­na in ban­ca per risol­ve­re defi­ni­ti­va­men­te i pro­ble­mi finan­zia­ri. Per rea­liz­za­re l’impresa si avvar­rà del­la com­pli­ci­tà dell’amico Musta­fà il qua­le lo lasce­rà a boc­ca asciut­ta e fug­gi­rà con la refurtiva.
“Metro” è un thril­ler, una sto­ria d’amore e un roman­zo poli­ti­co metro­po­li­ta­no che si ani­ma die­tro le quin­te e nei sot­te­ra­nei dell’affascinante e deca­den­te Cairo.

Oltre a “Metro” la casa edi­tri­ce il Siren­te ha pro­po­sto un affre­sco dell’Egitto con­tem­po­ra­neo attra­ver­so la sua let­te­ra­tu­ra più inno­va­ti­va: dal best-sel­ler Taxi” dell’autore Kha­led Al Kha­mis­si dove si rac­con­ta­no gli ulti­mi 30 anni di sto­ria egi­zia­na attra­ver­so le voci saga­ci dei tas­si­sti cai­ro­ti, ai sogni fan­ta­sti­ci dei gio­va­ni egi­zia­ni rac­con­ta­ti dal blog­ger Ahmed Nàgi nel suo “Rogers, pas­san­do per l’oppressione descrit­ta dal­la dis­si­den­te Nawal al-Sa’dawi nel suo ulti­mo lavo­ro “L’amore ai tem­pi del petro­lio.

Non ci basta­no i cam­bia­men­ti deci­si da Muba­rak – affer­ma Mag­dy El Sha­fee in un’intervista da piaz­za Tah­rir al Cai­ro, dove par­te­ci­pa alle mani­fe­sta­zio­ni – non ci basta la nomi­na di Omar Sulei­man come suo vice. Entram­be fan­no par­te del­lo stes­so gover­no di cor­rot­ti. Noi voglia­mo un cam­bia­men­to vero”. Il Cai­ro, 29 gen. — (Adnkronos/Aki)

L’anziano rai’s Hosni Muba­rak, con il suo siste­ma, ”ha ucci­so i sogni dei gio­va­ni egi­zia­ni: per il futu­ro voglia­mo piu’ sogni e meno cor­ru­zio­ne”, affer­ma Kha­led Al Kha­mis­si. Il Cai­ro, 29 gen. — (Adnkronos/Aki)

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Taxi. Le strade del Cairo si raccontano” alla settima edizione di Terra Futura, Fortezza da Basso, Firenze, 28–30 maggio 2010

 

 

 

 

| Dome­ni­ca 30 Mag­gio | Ore 11.00–12.00 | Stand COSPE |

Kha­led Al Kha­mis­si, “Taxi. Le stra­de del Cai­ro si rac­con­ta­no”, Edi­tri­ce il Siren­te, 2008
Let­tu­re trat­te dal libro “Taxi”, dedi­ca­to «alla vita che abi­ta nel­le paro­le del­la pove­ra gen­te», un viag­gio nel­la socio­lo­gia urba­na del­la capi­ta­le egi­zia­na attra­ver­so le voci dei tas­si­sti. Una rac­col­ta di sto­rie bre­vi che rac­con­ta­no sogni, avven­tu­re filo­so­fi­che, amo­ri, bugie, ricor­di e poli­ti­ca. I tas­si­sti egi­zia­ni sono degli ama­bi­li can­ta­sto­rie che, con disin­vol­tu­ra, con­du­co­no il let­to­re in un deda­lo di real­tà e poe­sia che è l’Egitto dei nostri giorni.
A cura di COSPE
Sarà pre­sen­te il tra­dut­to­re del libro ERNESTO PAGANO con JAMILA MASCAT, cura­tri­ce rubri­ca Ita­lie­ni di Internazionale

Ter­ra Futu­ra è una gran­de mostra-con­ve­gno strut­tu­ra­ta in un’area espo­si­ti­va, di anno in anno più ampia e arti­co­la­ta, e in un calen­da­rio di appun­ta­men­ti cul­tu­ra­li di alto spes­so­re, tra con­ve­gni, semi­na­ri, work­shop; e anco­ra labo­ra­to­ri e momen­ti di ani­ma­zio­ne e spettacolo.
Ter­ra Futu­ra vuo­le far cono­sce­re e pro­muo­ve­re tut­te le ini­zia­ti­ve che già spe­ri­men­ta­no e uti­liz­za­no model­li di rela­zio­ni e reti socia­li, di gover­no, di con­su­mo, pro­du­zio­ne, finan­za, com­mer­cio soste­ni­bi­li: pra­ti­che che, se adot­ta­te e dif­fu­se, con­tri­bui­reb­be­ro a garan­ti­re la sal­va­guar­dia dell’ambiente e del pia­ne­ta, e la tute­la dei dirit­ti del­le per­so­ne e dei popoli.
È un even­to inter­na­zio­na­le per­ché inten­de allar­ga­re e con­di­vi­de­re la dif­fu­sio­ne del­le buo­ne pra­ti­che a una dimen­sio­ne glo­ba­le; per­ché inter­na­zio­na­li sono i nume­ro­si mem­bri del suo comi­ta­to di garan­zia, la dimen­sio­ne dei temi trat­ta­ti e i rela­to­ri chia­ma­ti ad inter­ve­ni­re ai tavo­li di dibat­ti­to e di lavo­ro; infi­ne, per­ché lo sono i pro­get­ti e le espe­rien­ze pre­sen­ti o rap­pre­sen­ta­ti ampia­men­te nell’area espo­si­ti­va, che ospi­ta real­tà ita­lia­ne ed estere.
Nume­ro­si e impor­tan­ti i con­sen­si rac­col­ti negli anni. Oltre 87.000 i visi­ta­to­ri dell’edizione 2009, 600 le aree espo­si­ti­ve con più di 5000 enti rap­pre­sen­ta­ti; 250 ani­ma­zio­ni, 200 gli even­ti cul­tu­ra­li in calen­da­rio e 800 i rela­to­ri pre­sen­ti, fra esper­ti e testi­mo­ni di vari ambi­ti di livel­lo internazionale.

La set­ti­ma edi­zio­ne di Ter­ra Futu­ra si svol­ge­rà sem­pre alla For­tez­za da Bas­so, a Firen­ze, dal 28 al 30 mag­gio 2010.

ORARI:
vener­dì ore 9.00–20.00
saba­to ore 9.30–21.00 (even­ti e spet­ta­co­li fino alle ore 24.00)
dome­ni­ca ore 10.00–20.00

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alter’N’eco 2009 : Concerti, incontri, dibattiti per lo sviluppo sostenibile

Comu­ne di Mon­te­fal­co­ne nel Sannio
Pro­vin­cia di Campobasso

alter’N’eco

CONCERTI, INCONTRI, DIBATTITI PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE

 

QUANDO
Il 31 luglio e 1 ago­sto 2009, dal­le 17.00 fino a not­te fonda

DOVE
Al Lago Gran­de di Mon­te­fal­co­ne nel San­nio – CB

COME
alter’N’eco pro­po­ne due gior­ni di con­fe­ren­ze, dibat­ti­ti e tavo­le roton­de e due sere di con­cer­ti e dj set, pro­mos­so dall’Associazione Cul­tu­ra­le Aria Nuo­va e con il patro­ci­nio del Comu­ne di Mon­te­fal­co­ne nel San­nio e del­la pro­vin­cia di Campobasso

CHI/CHE COSA
alter’N’eco è una mani­fe­sta­zio­ne polie­dri­ca in cui la rifles­sio­ne sull’ambiente, sul­lo svi­lup­po soste­ni­bi­le e sul­le ener­gie rin­no­va­bi­li vie­ne affian­ca­ta alla frui­zio­ne di musi­ca rock del pano­ra­ma indi­pen­den­te italiano

PERCHÉ
alter’N’eco ha lo sco­po di divul­ga­re le infor­ma­zio­ni neces­sa­rie sul­le tema­ti­che ambien­ta­li ed ener­ge­ti­che in ambi­to loca­le, affian­can­do l’attività di sen­si­bi­liz­za­zio­ne ambien­ta­le alla pro­mo­zio­ne di musi­ca rock indipendente

PROGRAMMA
31 luglio 2009
17.00 – 20.00 Inter­ven­ti sul tema “Per un pia­no ener­ge­ti­co loca­le comu­ne: qua­li pro­po­ste, qua­le futuro”
22.30 – 01.00 WET VENUS e DADAMATTO in concerto
01.00 – 03.00 Dj set
1 ago­sto 2009
17.00 – 20.00 Inter­ven­ti sul tema “Eco­lo­gia ed eco­no­mia. Cosa sono le ener­gie alternative?”
22.30 – 01.00 SOLI D’AGOSTO e ZEN CIRCUS in concerto
01.00 — 03.00 Dj set

INFO: Giam­pie­ro Cor­di­sco, tel.349 6704924 e-mail:alterneco2009@gmail.com
UFFICIO STAMPA: Maru­ska Pisciel­la, tel.320 4047149 e-mail:maruskapisciella@yahoo.it

Flyer
Comu­ni­ca­to stampa

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Al Piccolo Apollo i diritti delle donne

Cor­rie­re del­la Sera | Gio­ve­dì 14 mag­gio 2009 | Car­lot­ta De Leo |

CRIMINI AMBIENTALI — I tre auto­ri-regi­sti, Esme­ral­da Cala­bria, Andra D’Ambrosio e Pep­pe Rug­gie­ro, saran­no pre­sen­ti gio­ve­dì 14 alle 20.30 alla pre­sen­ta­zio­ne di Biu­ti­ful caun­tri, un viag­gio tra le 1.200 disca­ri­che abu­si­ve di rifiu­ti tos­si­ci nasco­ste sot­to la ter­ra di Napo­li e din­tor­ni. Il docu­men­ta­rio (pre­mia­to come miglior docu­men­ta­rio usci­to in sala ai Nastri d’Argento del­lo scor­so anno) rac­con­ta le sto­rie di alle­va­to­ri che vedo­no mori­re le pro­prie peco­re per la dios­si­na e quel­la di un edu­ca­to­re che lot­ta con­tro i cri­mi­ni ambien­ta­li. Sul­lo sfon­do una camor­ra impren­di­tri­ce che usa camion e pale mec­ca­ni­che al posto del­le pisto­le. Dopo la pro­ie­zio­ne, ci sarà spa­zio anche per par­la­re dei pro­ble­mi del Lazio: in pro­gram­ma, infat­ti, l’incontro con Pao­lo Mon­da­ni, gior­na­li­sta auto­re dell’inchiesta sul­la disca­ri­ca di Mala­grot­ta “L’Oro di Roma” anda­ta in onda nel­la tra­smis­sio­ne Report.

NAWAL AL-SADAWI — Vener­dì 15 alle 20.30, il cine­ma di via Con­te Ver­de ospi­te­rà l’incontro con Nawal al-Sa’dawi, scrit­tri­ce e psi­chia­tra egi­zia­na, soste­ni­tri­ce dei dirit­ti del­le don­ne. La al-Sa’dawi, intel­let­tua­le lai­ca tra le più influen­ti del mon­do ara­bo, sarà in diret­ta video dal­la fie­ra del libro di Tori­no dove pre­sen­te­rà il suo ulti­mo roman­zo L’amore ai tem­pi del petro­lio che rac­con­ta una sto­ria fan­ta­sti­ca ambien­ta­ta in un pae­se auto­ri­ta­rio. Un regno del petro­lio dove un’archeologa rom­pe un tabù, abban­do­nan­do il mari­to e ricom­pa­ren­do al fian­co di un altro uomo. Attra­ver­so i suoi nume­ro­si roman­zi, la scrit­tri­ce ha lan­cia­to aper­te pro­vo­ca­zio­ni alla socie­tà patriar­ca­le ara­ba e per que­sto ha paga­to con restri­zio­ni alla sua liber­tà per­so­na­le. Non a caso, “L’amore ai tem­pi del petro­lio” è sta­to tra­dot­to in 20 lin­gue, ma ha subi­to la cen­su­ra in Egit­to. All’intervista, segui­ran­no rea­ding, musi­ca e il dibat­ti­to con Rena­ta Pepi­cel­li (uni­ver­si­tà di Bologna).

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Nawal Al Saadawi a Torino il 18 maggio 2009, Palazzo Badini

TITOLO EVENTO: Incon­tro con l’intellettuale lai­ca più influen­te del mon­do ara­bo: Nawal al-Sa’dawi
QUANDO: Lune­dì 18 mag­gio 2009
DOVEPalaz­zo Badi­ni / Aula Magna / Facol­tà di Lin­gue e Let­te­ra­tu­re Stra­nie­re / Uni­ver­si­tà degli Stu­di di Tori­no / Via Giu­sep­pe Verdi, 10 / 10124 Torino
ORE: 10:00
INGRESSO: Libe­ro
CONTATTISimo­ne Ben­ve­nu­ti /   32… / il@sirente.it
MAGGIORI INFORMAZIONI: www.sirente.it

L’uni­ver­si­tà degli stu­di di Tori­no in col­la­bo­ra­zio­ne con l’edi­tri­ce il Siren­te vi invi­ta­no lune­dì 18 mag­gio alle 10,00 all’incontro con intel­let­tua­le lai­ca più influen­te del mon­do ara­bo: Nawal al-Sa’dawi. Ver­rà pre­sen­ta­to il suo ulti­mo roman­zo L’amore ai tem­pi del petro­lio. Segui­rà dibat­ti­to con Fran­ce­sca Bel­li­no (Uni­ver­si­tà degli Stu­di di Tori­no), Clau­dia Maria Tres­so (Uni­ver­si­tà degli Stu­di di Tori­no), Eli­sa­bet­ta Doni­ni (Alma Mater). Ingres­so libero.

Par­tì alla ricer­ca del suo orgo­glio per­du­to. Ave­va l’orgoglio di un ani­ma­le che si impun­ta con le zam­pe e non vuo­le più cam­mi­na­re. Lei non era una don­na né per la cuci­na né per il let­to, non cono­sce­va a memo­ria le can­zo­ni che le don­ne can­ta­no quan­do stan­no in bagno. Non capi­va nem­me­no la pas­sio­ne che pote­va susci­ta­re nel cuo­re del mari­to l’osservarla men­tre cuci­na­va il cavo­lo ripie­no. Inol­tre, non sbat­te­va le ciglia quan­do il dato­re di lavo­ro, o Sua Mae­stà, la guardavano”

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Nawal Al Saadawi a Roma il 15 maggio 2009

TITOLO EVENTO: L’amore ai tem­pi del petro­lio — Rea­ding dell’ultimo roman­zo dell’intellettuale lai­ca più influen­te del mon­do ara­bo: Nawal al-Sa’dawi (Edi­tri­ce il Sirente)
QUANDO: Vener­dì 15 mag­gio 2009
DOVE: Apol­lo 11 / Via Con­te Ver­de, 51 / 00185 Roma
ORE: 20:30
INGRESSO: Libe­ro
CONTATTI: Apol­lo 11 / 06–7003901
MAGGIORI INFORMAZIONI: www.sirente.it

Un pon­te per…Apol­lo 11 in col­la­bo­ra­zio­ne con l’edi­tri­ce il Siren­te vi invi­ta­no vener­dì 15 mag­gio alle 20,30 al rea­ding dell’ultimo roman­zo dell’intellettuale lai­ca più influen­te del mon­do ara­bo: L’amore ai tem­pi del petro­lio di Nawal al-Sa’dawi. Segui­rà dibat­ti­to con Rena­ta Pepi­cel­li (Uni­ver­si­tà di Bolo­gna). Ingres­so libero.

Let­tu­re, musi­ca, dol­cet­ti ara­bi e cantastorie.
Video-inter­vi­sta in diret­ta dal­la fie­ra del libro di Tori­no con Nawal Al Sa’dawi.

Alla voce Ales­san­dro Casu­la, al con­tra­bas­so Ric­car­do Gola, alla chi­tar­ra Mar­co Boni­ni.

Par­tì alla ricer­ca del suo orgo­glio per­du­to. Ave­va l’orgoglio di un ani­ma­le che si impun­ta con le zam­pe e non vuo­le più cam­mi­na­re. Lei non era una don­na né per la cuci­na né per il let­to, non cono­sce­va a memo­ria le can­zo­ni che le don­ne can­ta­no quan­do stan­no in bagno. Non capi­va nem­me­no la pas­sio­ne che pote­va susci­ta­re nel cuo­re del mari­to l’osservarla men­tre cuci­na­va il cavo­lo ripie­no. Inol­tre, non sbat­te­va le ciglia quan­do il dato­re di lavo­ro, o Sua Mae­stà, la guardavano”

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Nawal Al Saadawi a Roma il 16 aprile 2009

ROMA — Il 16 Apri­le a Palaz­zo Valen­ti­ni (Roma) l’Edi­tri­ce il Siren­te pre­sen­ta L’amore ai tem­pi del petro­lio di Nawal al-Sa’dawi. Par­te­ci­pe­ran­no all’incontro l’on. Lui­sa Mor­gan­ti­ni (vice pre­si­den­te del Par­la­men­to Euro­peo), l’on. Gem­ma Azu­ni (Con­si­glie­re Comu­ne di Roma), Lau­ra Pisa­no (ordi­na­rio di Sto­ria del gior­na­li­smo pres­so l’Università di Caglia­ri) ed Ema­nue­le M. Ciam­pi­ni (ricer­ca­to­re di Egit­to­lo­gia pres­so la “Cà Fosca­ri” di Venezia).

*** INVITO [JPG] [PDF] ***

Par­tì alla ricer­ca del suo orgo­glio per­du­to. Ave­va l’orgoglio di un ani­ma­le che si impun­ta con le zam­pe e non vuo­le più cam­mi­na­re. Lei non era una don­na né per la cuci­na né per il let­to, non cono­sce­va a memo­ria le can­zo­ni che le don­ne can­ta­no quan­do stan­no in bagno. Non capi­va nem­me­no la pas­sio­ne che pote­va susci­ta­re nel cuo­re del mari­to l’osservarla men­tre cuci­na­va il cavo­lo ripie­no. Inol­tre, non sbat­te­va le ciglia quan­do il dato­re di lavo­ro, o Sua Mae­stà, la guardavano”

L’incontro si ter­rà alle ore 16,00 nel­la Sala Pla­ci­do Mar­ti­ni (situa­ta al pia­no ter­ra di Palaz­zo Valen­ti­ni, via IV Novem­bre n. 119/A). Nel cor­so del­la pre­sen­ta­zio­ne ver­ran­no pro­iet­ta­ti due bre­vi video espli­ca­ti­vi dell’attività di Nawal al-Sa’dawi, l’intellettuale lai­ca più influen­te del mon­do ara­bo con­tem­po­ra­neo. INGRESSO LIBERO.

« Più di ogni altra don­na, Nawal El Saa­da­wi incar­na le sof­fe­ren­ze del fem­mi­ni­smo ara­bo. » San Fran­ci­sco Chronicle

Un testo visionario. Un racconto spettacolare, inaspettatamente avvincente, ricco di tensione e curiosità per il destino della  protagonista.

In un oscu­ro regno del petro­lio un’archeologa scom­pa­re sen­za lascia­re trac­cia. La poli­zia che inda­ga si chie­de se fos­se una ribel­le o una don­na dal­la dub­bia mora­le, in un pae­se nel qua­le  nes­su­na don­na ha mai osa­to abban­do­na­re casa e mari­to, disob­be­den­do alle rego­le. Quan­do final­men­te riap­pa­re lascia il mari­to per sta­re con un altro uomo… Una sto­ria d’amore intri­gan­te e inso­spet­ta­bi­le, den­sa di miste­ro. Un’educazione sen­ti­men­ta­le e un viag­gio di auto­co­scien­za di una don­na ara­ba in un pae­se autoritario.
Un uomo può usci­re e non tor­na­re per set­te anni e solo dopo quel­la data la don­na può chie­de­re la sepa­ra­zio­ne. Men­tre per una don­na una sola not­te è suf­fi­cien­te per lan­cia­re l’allarme e gri­da­re allo scandalo.
Pub­bli­ca­to in varie anto­lo­gie e tra­dot­to in più di 20 lin­gue, in que­sto rac­con­to Nawal al-Sa’dawi si inter­ro­ga sul ruo­lo del­la don­na in un ordi­ne repres­si­vo e patriarcale.
L’amore ai tem­pi del petro­lio insie­me a diver­si altri roman­zi del­la Saa­da­wi sono sta­ti cen­su­ra­ti dal­la mas­si­ma isti­tu­zio­ne reli­gio­sa egi­zia­na Al Azhar, che dopo pochi mesi dal­la pub­bli­ca­zio­ne ne ha ordi­na­to il riti­ro da tut­te le libre­rie egiziane.

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La città nordafricana di Khaled Al Khamissi

GIO­VE­Dì 23 apri­le 2009, ore 16.30–19, all’Atelier Urban Cen­ter Mar­cel­lo Bal­bo (IUAV Vene­zia), Kha­led Al Kha­mis­si (scrit­to­re, Il Cai­ro, Egit­to), Danie­le Pini (Uni­ver­si­tà di Fer­ra­ra) pre­sen­ta­no: La cit­tà nor­da­fri­ca­na nell’ambito del ciclo di con­fe­ren­ze Le cit­tà degli altri: spa­zio pub­bli­co e vita urba­na nel­le cit­tà dei migran­ti, per cono­sce­re le diver­se con­di­zio­ni urba­ne da cui pro­ven­go­no i cit­ta­di­ni stra­nie­ri resi­den­ti a Bolo­gna. Con­clu­sio­ni di Gio­van­ni Cau­do (Uni­ver­si­tà degli Stu­di Roma Tre).

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Cin­que appun­ta­men­ti per esplo­ra­re lo sce­na­rio urba­no con­tem­po­ra­neo, visto dall’interno del­le “cit­tà degli altri”. Cit­tà, spa­zi e dimen­sio­ni da cui pro­ven­go­no gli stra­nie­ri che vivo­no a Bolo­gna, ver­ran­no illu­stra­ti da alcu­ni dei pro­ta­go­ni­sti del­la cul­tu­ra urba­na ita­lia­na e inter­na­zio­na­le, da archi­tet­ti, socio­lo­gi, gior­na­li­sti e scrit­to­ri. Tra gli altri, Raul Pan­ta­leo – da diver­si anni impe­gna­to a fian­co di “Emer­gen­cy” nel­la costru­zio­ne di ospe­da­li in zone di guer­ra – Gian Mat­teo Apuz­zo – vin­ci­to­re nel 2008 del Pre­mio “scrit­tu­re di con­fi­ne Umber­to Saba” – Jovan Iva­no­v­sky – archi­tet­to che ha rap­pre­sen­ta­to la Repub­bli­ca di Mace­do­nia alle ulti­me due edi­zio­ni del­la Bien­na­le di Vene­zia – Haris Gaz­dar – diret­to­re del Cen­tro di Ricer­che Socia­li di Kara­chi in Paki­stan – Kha­led Al Kha­mis­si – con il suo libro “Taxi” diven­ta­to un caso let­te­ra­rio in Egitto.

Pro­mos­so dall’Urban Cen­ter di Bolo­gna, “Le cit­tà degli altri” è un ciclo di con­fe­ren­ze per appren­de­re, per cono­sce­re il rap­por­to ori­gi­na­rio, di uso, pro­du­zio­ne e con­su­mo degli spa­zi pub­bli­ci, i costu­mi rela­zio­na­li e i modi di pro­dur­re comu­ni­tà dei prin­ci­pa­li grup­pi stra­nie­ri resi­den­ti a Bolo­gna: un dia­lo­go con alcu­ni dei pro­ta­go­ni­sti del­la cul­tu­ra urba­na ita­lia­na e stra­nie­ra. Dif­fe­ren­ti disci­pli­ne, dif­fe­ren­ti lin­gue e lin­guag­gi si incon­tra­no per trat­teg­gia­re i linea­men­ti del­la cit­tà glo­ba­le di que­sto ini­zio secolo.

La cit­tà con­tem­po­ra­nea infat­ti è inte­res­sa­ta da for­ti muta­men­ti socia­li ed eco­no­mi­ci che ne ride­fi­ni­sco­no costan­te­men­te con­fi­ni, sim­bo­li, iden­ti­tà. Si trat­ta di cam­bia­men­ti che si mate­ria­liz­za­no in par­ti­co­la­re nel­lo spa­zio pub­bli­co. È qui, infat­ti, nel­lo spa­zio che diven­ta luo­go, che si stra­ti­fi­ca­no signi­fi­ca­ti, valo­ri socia­li e cul­tu­ra­li, diret­ta con­se­guen­za dei muta­men­ti urba­ni. In que­sto sen­so lo spa­zio pub­bli­co è sia por­ta­to­re di una atmo­sfe­ra, com­po­nen­te dell’identità, del­la memo­ria, del­la sto­ria di una cit­tà, sia esi­to di rie­la­bo­ra­zio­ni che ne modi­fi­ca­no signi­fi­ca­ti e usi. Le stra­de, le piaz­ze, i par­chi, le sta­zio­ni, sono luo­ghi sog­get­ti ad usi dif­fe­ren­ti, sono spa­zi di pas­sag­gio, di incon­tro, di com­mer­cio, di gio­co, che pos­so­no sti­mo­la­re la crea­zio­ne di lega­mi socia­li, o costrui­re con­flit­to; che pos­so­no con­tri­bui­re al sen­so di appar­te­nen­za o dare la per­ce­zio­ne di estra­nei­tà, insi­cu­rez­za, esclusione.

Ma se sono noti gli spa­zi pub­bli­ci e il loro uso nel­le “nostre cit­tà”, quan­to sap­pia­mo del­le “cit­tà degli altri”, dai Bal­ca­ni all’Europa dell’est, dall’Asia al Nor­da­fri­ca? Che cosa cono­scia­mo del­le cit­tà e dei luo­ghi da cui pro­ven­go­no gli stra­nie­ri che quo­ti­dia­na­men­te incon­tria­mo a Bolo­gna? Come pos­sia­mo co-strui­re “spa­zio pub­bli­co” inclu­si­vo se non cono­scia­mo a fon­do il con­te­sto soci-ale – con le sue diver­si­tà – che abbia­mo di fron­te? Sono que­ste le prin­ci­pa­li doman­de a cui que­sto ciclo di con­fe­ren­ze inten­de comin­cia­re a dare risposta.

Le cit­tà degli altri” è soste­nu­to da: il set­ti­ma­na­le “Metro­po­li” di La Repub­bli­ca, “Il Gior­na­le dell’Architettura”, “Redat­to­re Socia­le”, “Cit­tà del Capo – Radio Metro­po­li­ta­na”, “Pla­num — Euro­pean jour­nal of plan­ning on line” e “Equi­no­zio – Cafè de la Paix”.

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Khaled Al Khamissi in Italia dal 26 novembre al 7 dicembre

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Kha­led Al Kha­mis­si, l’autore del caso edi­to­ria­le egi­zia­no “Taxi”, arri­va in Ita­lia per un tour di pre­sen­ta­zio­ni del suo libro dal 27 novem­bre al 7 dicem­bre. Sarà a Pesa­ro, Bolo­gna, S. Giu­lia­no Ter­me (PI), Ostia Lido (RM), Roma e Napo­li sino alla fie­ra del libro “Più libri più libe­ri” di Roma.

Dibat­ti­ti, let­tu­re, musi­ca, dol­cet­ti ara­bi e can­ta­sto­rie che immer­ge­ran­no i pre­sen­ti nel­la vivi­da atmo­sfe­ra del Cai­ro. Kha­led al Kha­mis­si pas­se­rà dal cli­ma acca­de­mi­co del­le Uni­ver­si­tà a quel­lo infor­ma­le di biblio­te­che e librerie. 

Un libro dedi­ca­to «Alla vita che abi­ta nel­le paro­le del­la pove­ra gente.» 

Taxi è un viag­gio nel­la socio­lo­gia urba­na del­la capi­ta­le egi­zia­na attra­ver­so le voci dei tas­si­sti. 58 sto­rie bre­vi che rac­con­ta­no sogni, avven­tu­re filo­so­fi­che, amo­ri, bugie, ricor­di e poli­ti­ca. Uno dei libri più ven­du­ti di sem­pre in Egit­to e nel mon­do ara­bo. Kha­led Al Kha­mis­si è nato al Cai­ro, Egit­to. Gior­na­li­sta, regi­sta e pro­dut­to­re, scri­ve perio­di­ca­men­te arti­co­li e ana­li­si cri­ti­che su poli­ti­ca e socie­tà in diver­si gior­na­li e set­ti­ma­na­li egiziani.

Gio­ve­dì 27 novem­bre 2008, Pesa­ro  (18h00) - Biblio­te­ca San Gio­van­ni (Via Giam­bat­ti­sta Pas­se­ri, 102 — 61100 Pesa­ro). Inter­ven­go­no l’autore, il tra­dut­to­re, l’editore, Rober­ta Dena­ro (docen­te di “Let­te­ra­tu­ra e tra­du­zio­ne ara­ba” pres­so la facol­tà di Lin­gue delll’Uni­ver­si­tà di Urbi­no “Car­lo Bo”) e Sabri­na Pec­chia (asses­so­re alla Coo­pe­ra­zio­ne Inter­na­zio­na­le del Comu­ne di Pesa­ro).

Vener­dì 28 novem­bre 2008, Bolo­gna (20h30) - Biblio­te­ca Amil­car Cabral (via di San Mamo­lo, 24 — 40136 Bolo­gna). Inter­ven­go­no l’autore, il tra­dut­to­re, l’editore, Mar­cel­la Emi­lia­ni (docen­te di “Rela­zio­ni inter­na­zio­na­li nel medio orien­te” pres­so l’Uni­ver­si­tà degi Stu­di di Bolo­gna) e Augu­sto Vale­ria­ni (docen­te di “Media e la poli­ti­ca inter­na­zio­na­le” pres­so l’Uni­ver­si­tà degi Stu­di di Bolo­gna).

Saba­to 29 novem­bre 2008, San Giu­lia­no Ter­me, Pisa (16h30) - Asso­cia­zio­ne Cul­tu­ra­le “La Cen­tra­le” (via Gio­suè Car­duc­ci — 56010 San Giu­lia­no Ter­me, Pisa). Inter­ven­go­mo l’autore, il tra­dut­to­re e l’editore.

Dome­ni­ca 30 novem­bre 2008, Ostia Lido, Roma (19h00) - Cen­tro Socio Abi­ta­ti­vo “Vit­to­rio Occu­pa­to”, Scuo­la di Ita­lia­no  (lun­go­ma­re Tosca­nel­li, 186 — Ostia Lido). Inter­ven­go­no l’autore, l’editore e Pino  Bla­so­ne (gior­na­li­sta di Rina­sci­ta).

Lune­dì 1 dicem­bre 2008, Roma Mar­co­ni (17h00) — Uni­ver­si­tà di Roma Tre, Dipar­ti­men­to di Stu­di Sto­ri­ci Geo­gra­fi­ci Antro­po­lo­gi­ci, Sala del Con­si­glio (Via Ostien­se, 234/236 — 00146 Roma). Inter­ven­go­no l’autore, l’editore, Anna Boz­zo (docen­te di Sto­ria e Isti­tu­zio­ni dell’Islàm all’Uni­ver­si­tà Roma Tre), Fran­ce­sca Maria Cor­rao (docen­te di “Lin­gua e Let­te­ra­tu­ra Ara­ba all’Uni­ver­si­tà di Napo­li “L’Orientale”), Ste­fa­no Andret­ta (Diret­to­re del Dipar­ti­men­to di Stu­di Sto­ri­ci Geo­gra­fi­ci Antro­po­lo­gi­ci), Pao­lo Ben­ve­nu­ti (Diret­to­re del Dipar­ti­men­to di Dirit­to Euro­peo), Giu­lia­no Lan­cio­ni (Uni­ver­si­tà Roma Tre), Vin­cen­zo Zeno-Zen­co­vich (Uni­ver­si­tà Roma Tre, Diret­to­re del CLA), Ales­san­dra Gia­nel­li (Uni­ver­si­tà di Tera­mo) e Debo­rah Sco­lart (Uni­ver­si­tà di Roma “Tor Ver­ga­ta”).

Mar­te­dì 2 dicem­bre 2008, Roma (10h00) — Vil­la Mira­fio­ri, Facol­tà di Filo­so­fia dell’Uni­ver­si­tà di Roma “La Sapien­za” (via Car­lo Fea, 2 — 00161 Roma). Inter­ven­go­no l’autore, l’editore e Giu­sep­pe Cece­re (docen­te di Lin­gua ara­ba all’Uni­ver­si­tà di Roma “La Sapien­za”).

Mar­te­dì 2 dicem­bre 2008, Napoli (18h00) — Libre­ria Edi­co­lè (Piaz­za Muni­ci­pio, 5 — 80133 Napo­li). Inter­ven­go­no l’autore e l’editore.

Mer­co­le­dì 3 dicem­bre 2008, Napoli (12h00) — Uni­ver­si­tà di Napo­li “L’Orientale”, Palaz­zo Medi­ter­ra­neo, Aula 3.4  (Via Nuo­va Mari­na, 59 — 80133 Napo­li). Inter­ven­go­no l’autore, l’editore, Fran­ce­sca Maria Cor­rao (docen­te di “Lin­gua e Let­te­ra­tu­ra Ara­ba all’Uni­ver­si­tà di Napo­li “L’Orientale”) e Gio­van­ni Cano­va (docen­te di Sto­ria con­tem­po­ra­nea dei pae­si ara­bi all’Uni­ver­si­tà di Napo­li “L’Orientale”).

Mer­co­le­dì 3 dicem­bre 2008, Caserta (16h00) — Secon­da Uni­ver­si­tà degli Stu­di di Napo­li, Polo didat­ti­co-scien­ti­fi­co, nuo­vo aula­rio, aula D1 (via Vival­di, 43 — 81100 Caser­ta). Inter­ven­go­no l’autore, l’editore, Gian Maria Pic­ci­nel­li (docen­te di Lin­gua Dirit­to musul­ma­no e dei pae­si isla­mi­ci all’Uni­ver­si­tà di Napo­li “L’Orientale”) e Pao­la Vivia­ni (docen­te di Lin­gua e let­te­ra­tu­ra ara­ba all’Uni­ver­si­tà di Napo­li “L’Orientale”).

Gio­ve­dì 4 dicem­bre 2008, Roma (10h00) — Uni­ver­si­tà di Roma “La Sapien­za”, Facol­tà di Stu­di Orien­ta­li, Aula 5 (via Prin­ci­pe Ame­deo, 182/b — 00185 Roma). Inter­ven­go­no l’autore, l’editore e Isa­bel­la Came­ra d’Afflitto (docen­te di Lin­gua e let­te­ra­tu­ra ara­ba all’Uni­ver­si­tà di Roma “La Sapien­za”).

Vener­dì 5 dicem­bre 2008, Roma Piaz­za Vit­to­rio (20h30) — Asso­cia­zio­ne Cul­tu­ra­le Apol­lo Undi­ci (via Con­te Ver­de, 51 — 00185 Roma). Inter­ven­go­no l’autore, l’editore e Gaia Par­ri­ni (Un pon­te per…). Al con­tra­bas­so Ric­car­do Gola e alla chi­tar­ra Mar­co Boni­ni.

Saba­to 6 dicem­bre 2008, Roma Ostien­se (18h00) — Libre­ria Le Sto­rie (via Giu­lio Roc­co, 37/39 — 00154 Roma). Inter­ven­go­no l’autore e l’editore.

Dome­ni­ca 7 dicem­bre 2008, Roma EUR (14h00) — Fie­ra del­la pic­co­la e media edi­to­ria “Più libri più libe­ri”, Palaz­zo dei Con­gres­si, Sala Ame­ti­sta (Via­le del­la Civil­tà del Lavo­ro — 00134 Roma). Inter­ven­go­no l’autore, l’editore, Igia­ba Sce­go (gior­na­li­sta e scrit­tri­ce). Let­tu­re di Ales­san­dro Sca­ret­ti (atto­re).

Dome­ni­ca 7 dicem­bre 2008, Roma Tra­ste­ve­re (18h30) — Libre­ria Griot Empo­rio Cul­tu­ra­le (Via di S. Ceci­lia, 1/A — 00153 Roma). Inter­ven­go­no l’autore, l’editore e Ingy Mubiayi (scrittrice). Letture di Ales­san­dro Sca­ret­ti (atto­re).

Per saper­ne di più sul­la tra­du­zio­ne ita­lia­na “Taxi. Le stra­de del Cai­ro si rac­con­ta­no” di Kha­led Al Kha­mis­si e cono­sce­re le date del­le pre­sen­ta­zio­ni: www.sirente.it

http://www.sirente.it/9788887847147/taxi-khaled-al-khamissi.html sche­da libro
http://it.wordpress.com/tag/rassegna-stampa-khaled-al-khamissi ras­se­gna stampa
http://books.google.it/books?id=6SknKr38CoMC ante­pri­ma libro

Press:
Chia­ra­stel­la Campanelli
chiaraetoile@hotmail.com 
mob. +39 339 3806185

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Tatti Sanguineti presenta “Pensieri dal carcere” di Pierre Clémenti al DOC FEST, Roma

Mar­te­dì 18 novem­bre 2008, alle ore 20.30, sarà pre­sen­ta­ta a Roma una sera­ta spe­cia­le dedi­ca­ta al miti­co Pier­re Clé­men­ti pres­so la Sala Tre­vi nell’ambito del­la ras­se­gna di docu­men­ta­ri Pas­sag­gio a Sud Est. Ver­ran­no pre­sen­ta­ti la tra­du­zio­ne ita­lia­na del libro “Pen­sie­ri dal car­ce­re” e i film spe­ri­men­ta­li Visa de cen­su­re n. X e New old.

«Il suo libro è una testi­mo­nian­za con­tro il codi­ce pena­le ita­lia­no risa­len­te al fasci­smo, con­tro il regi­me car­ce­ra­rio e la socie­tà repres­si­va, per­ché nel­le cel­le ci sia più luce e umanità.» 

Roma è la secon­da tap­pa del tour ita­lia­no di pre­sen­ta­zio­ne dell’opera di Pier­re Clé­men­ti che si con­clu­de­rà nel 2009, decen­na­le dal­la sua mor­te. Alla Sala Tre­vi, oltre all’editore saran­no pre­sen­ti il tra­dut­to­re e Tat­ti San­gui­ne­ti.

DOVE:
Sala Tre­vi
Vico­lo del Put­ta­rel­lo, 25
00187 Roma

PROGRAMMA:
ini­zio ore 20,30 — ingres­so gratuito
Pre­sen­ta­zio­ne di “Pen­sie­ri dal Car­ce­re” di Pier­re Clé­men­ti
Saran­no pre­sen­ti Simo­ne Ben­ve­nu­ti (tra­dut­to­re)
Inter­vie­ne Tat­ti Sanguineti

a segui­re:
Pri­ma ita­lia­na di due film appe­na restau­ra­ti inter­pre­ta­ti e diret­ti dal gran­de atto­re francese
Visa de cen­su­re n. X
Fran­cia, 1967–1975, 43’, Solo Musica
New old
Fran­cia, 1979, 63’, Solo Musica

IL LIBRO. « Il mat­ti­no del 24 luglio 1971 suo­na­no all’appartamento roma­no di un’amica di Pier­re Clé­men­ti dove l’attore risie­de. Suo figlio Bal­tha­zar, di cin­que anni, apre la por­ta. È la poli­zia in bor­ghe­se che vie­ne a fare una per­qui­si­zio­ne, ben sapen­do quel che sta cer­can­do: pochi gram­mi di cocai­na e qual­che bri­cio­la di haschi­sch. (Suo figlio dirà poi che era sta­ta la poli­zia stes­sa a nascon­de­re la cocai­na sot­to al let­to dicen­do­gli: «Non è nul­la, riad­dor­men­ta­ti»). Tut­to por­ta a cre­de­re che il pote­re voglia crea­re un esem­pio cla­mo­ro­so. L’arresto di Pier­re Clé­men­ti, star del cine­ma e al con­tem­po ico­na del­la con­tro­cul­tu­ra, fa gran­de scal­po­re. L’attore vie­ne rin­chiu­so nel­la pri­gio­ne di Regi­na Coe­li sul­la base di sem­pli­ci sospet­ti, men­tre nega di esse­re sta­to a cono­scen­za del­la pre­sen­za del­la dro­ga nell’appartamento. Aspet­te­rà otto mesi pri­ma di esse­re giu­di­ca­to. Con­dan­na­to a due anni di reclu­sio­ne, ottie­ne l’archiviazione in appel­lo dopo diciot­to mesi di deten­zio­ne. Pier­re Clé­men­ti ne usci­rà segna­to a vita. Il suo libro è una testi­mo­nian­za con­tro il codi­ce pena­le ita­lia­no risa­len­te al fasci­smo, con­tro il regi­me car­ce­ra­rio e la socie­tà repres­si­va, per­ché nel­le cel­le ci sia più luce e uma­ni­tà. » [Bal­tha­zar Clé­men­ti]

«La giu­sti­zia è len­ta ed este­nuan­te, e l’innocenza, se anche pro­va­ta, sol­tan­to feri­ta usci­rà di pri­gio­ne.» [Pier­re Clé­men­ti]

Pub­bli­ca­to per la pri­ma vol­ta nel 1973 e appar­so nuo­va­men­te nel 2005 pres­so le edi­zio­ni Gal­li­mard, il libro di Pier­re Clé­men­ti riper­cor­re attra­ver­so rifles­sio­ni e flash nar­ra­ti­vi l’esperienza car­ce­ra­ria dell’attore e regi­sta: l’arresto, l’arrivo nel car­ce­re di Rebib­bia e poi in quel­lo di Regi­na Coe­li, l’incontro con l’umanità repres­sa e dimen­ti­ca­ta, la cru­da real­tà del­le rivol­te e del­le rap­pre­sa­glie, l’annullamento spi­ri­tua­le ancor pri­ma che fisi­co, l’ipocrisia del ceto diri­gen­te ita­lia­no, il pro­ces­so fino all’assoluzione defi­ni­ti­va che suo­ne­rà para­dos­sal­men­te come una condanna.

Per saper­ne di più sul­la tra­du­zio­ne ita­lia­na “Pen­sie­ri dal car­ce­re” di Pier­re Clé­men­ti e cono­sce­re le date del­le pre­sen­ta­zio­ni: www.sirente.it

Press:
Chia­ra­stel­la Campanelli
chiaraetoile@hotmail.com 
mob. +39 339 3806185

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Khaled Al Khamissi e i tassisti cairoti occupano l’Università di Roma Tre

Lune­dì 1 dicem­bre 2008, alle ore 17.00, l’autore del caso edi­to­ria­le egi­zia­no “Taxi” sarà a Roma pres­so la Sala del Con­si­glio, Dipar­ti­men­to di Stu­di Sto­ri­ci Geo­gra­fi­ci Antro­po­lo­gi­ci dell’Università di Roma Tre per pre­sen­ta­re il suo libro.

Un libro dedi­ca­to «Alla vita che abi­ta nel­le paro­le del­la pove­ra gente.» 

Roma è la quar­ta tap­pa del tour ita­lia­no di Kha­led Al Kha­mis­si che si con­clu­de­rà il 7 dicem­bre con la Fie­ra del libro “Più libri più libe­ri” di Roma. Alla Sala del Con­si­glio, Dipar­ti­men­to di Stu­di Sto­ri­ci Geo­gra­fi­ci Antro­po­lo­gi­ci dell’Uni­ver­si­tà di Roma Tre (Via Ostien­se, 234/236 — 00146 Roma) oltre all’autore saran­no pre­sen­ti il tra­dut­to­re, l’editore, Anna Boz­zo (docen­te di Sto­ria e Isti­tu­zio­ni dell’Islàm all’Uni­ver­si­tà Roma Tre), Fran­ce­sca Maria Cor­rao (docen­te di “Lin­gua e Let­te­ra­tu­ra Ara­ba all’Uni­ver­si­tà di Napo­li «L’Orientale»), Ste­fa­no Andret­ta (Diret­to­re del Dipar­ti­men­to di Stu­di Sto­ri­ci Geo­gra­fi­ci Antro­po­lo­gi­ci), Pao­lo Ben­ve­nu­ti (Diret­to­re del Dipar­ti­men­to di Dirit­to Euro­peo), Giu­lia­no Lan­cio­ni (Uni­ver­si­tà Roma Tre), Vin­cen­zo Zeno-Zen­co­vich (Uni­ver­si­tà Roma Tre, Diret­to­re del CLA), Ales­san­dra Gia­nel­li (Uni­ver­si­tà di Tera­mo) e Debo­rah Sco­lart (Uni­ver­si­tà di Roma “Tor Ver­ga­ta”).

DOVE:
Sala del Con­si­glio, Dipar­ti­men­to di Stu­di Sto­ri­ci Geo­gra­fi­ci Antropologici
Via Ostien­se, 234/236
00146 Roma

(Metro B, fer­ma­ta Marconi)

PROGRAMMA:
ini­zio ore 17,00 — ingres­so gratuito
Saran­no pre­sen­ti Kha­led Al Kha­mis­si (auto­re)
Inter­ven­go­no Anna Boz­zo, Fran­ce­sca Maria Cor­rao, Ste­fa­no Andret­ta, Pao­lo Ben­ve­nu­ti,
Giu­lia­no Lan­cio­ni, Vin­cen­zo Zeno-Zen­co­vich, Ales­san­dra Gia­nel­li e Debo­rah Scolart

IL LIBRO. “Taxi” è un viag­gio nel­la socio­lo­gia urba­na del­la capi­ta­le egi­zia­na attra­ver­so le voci dei tas­si­sti. Una rac­col­ta di sto­rie bre­vi che rac­con­ta­no sogni, avven­tu­re filo­so­fi­che, amo­ri, bugie, ricor­di e poli­ti­ca. I tas­si­sti egi­zia­ni, a cui da voce il pro­met­ten­te Kha­led Al Kha­mis­si, sono degli ama­bi­li can­ta­sto­rie che con disin­vol­tu­ra con­du­co­no il let­to­re in un deda­lo di real­tà e poe­sia che è l’Egitto dei nostri gior­ni. «Taxi è un arti­co­la­ta e diver­ten­te cri­ti­ca alla socie­tà e alla poli­ti­ca egi­zia­na» dice Mark Linz, diret­to­re dell’Università Ame­ri­ca­na al Cai­ro, «è uni­co nel suo gene­re per­ché usa una buo­na dose di humor per trat­ta­re argo­men­ti a cui soli­ta­men­te gli egi­zia­ni riser­va­no un’estrema serietà.»
Pri­mo libro di Kha­led Al Kha­mis­si “Taxi” in Egit­to è diven­ta­to un best-sel­ler, ristam­pa­to 9 vol­te nell’arco di un anno, oltre 65.000 copie ven­du­te in Egit­to, pae­se in cui 3.000 copie sono con­si­de­ra­te un suc­ces­so. 58 sto­rie bre­vi che l’autore ha col­le­zio­na­to con­ver­san­do con i tas­si­sti del­la mega­lo­po­li egi­zia­na tra il 2005 e il 2006. Il dilu­vio di paro­le che emet­to­no gli auti­sti è spon­ta­neo e disor­di­na­to e som­mer­ge il let­to­re rega­lan­do­gli varie pro­spet­ti­ve da cui guar­da­re l’Egitto. L’essere uma­no è alla base di que­sto libro, ‘l’uomo del­la stra­da’ con paro­le sem­pli­ci e chia­re espri­me i suoi timo­ri, dub­bi, pare­ri e cri­ti­che sul pia­no poli­ti­co, eco­no­mi­co e socia­le, dell’Egitto, ma anche del mon­do arabo.

DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI GEOGRAFICI ANTROPOLOGICI. Il Dipar­ti­men­to è nato, a segui­to del­la crea­zio­ne del­la Ter­za Uni­ver­si­tà di Roma, con D. R. del 29 mar­zo 1993, per ini­zia­ti­va di un grup­po di docen­ti pro­ve­nien­ti dal Dipar­ti­men­to di “Stu­di sto­ri­ci dal Medioe­vo all’età con­tem­po­ra­nea” dell’Università “La Sapien­za”. Que­sta deno­mi­na­zio­ne è sta­ta ini­zial­men­te man­te­nu­ta, in quan­to l’arco cro­no­lo­gi­co e il carat­te­re dia­cro­ni­co sono rima­sti come una pre­ci­sa scel­ta meto­do­lo­gi­ca del nuo­vo Dipar­ti­men­to nell’organizzare la ricer­ca scien­ti­fi­ca sui feno­me­ni di lun­ga dura­ta e sui muta­men­ti sot­ter­ra­nei del cor­po socia­le che pre­lu­do­no alle gran­di tra­sfor­ma­zio­ni rivo­lu­zio­na­rie dell’età moder­na e contemporanea.

Per saper­ne di più sul­la tra­du­zio­ne ita­lia­na “Taxi. Le stra­de del Cai­ro si rac­con­ta­no” di Kha­led Al Kha­mis­si e cono­sce­re le date del­le pre­sen­ta­zio­ni: www.sirente.it

Press:
Chia­ra­stel­la Campanelli
chiaraetoile@hotmail.com 
mob. +39 339 3806185

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Khaled Al Khamissi e i tassisti cairoti invadono Pesaro

2008-11-27-pesaro-web

Gio­ve­dì 27 novem­bre 2008, alle ore 18.00, l’autore del caso edi­to­ria­le egi­zia­no “Taxi” sarà a Pesa­ro pres­so la Biblio­te­ca San Gio­van­ni per pre­sen­ta­re il suo libro.

Un libro dedi­ca­to «Alla vita che abi­ta nel­le paro­le del­la pove­ra gente.» 

Pesa­ro è la pri­ma tap­pa del tour ita­lia­no di Kha­led Al Kha­mis­si che si con­clu­de­rà il 7 dicem­bre con la Fie­ra del libro “Più libri più libe­ri” di Roma. Alla Biblio­te­ca San Gio­van­ni (Via Giam­bat­ti­sta Pas­se­ri, 102 — 61100 Pesa­ro) oltre all’autore saran­no pre­sen­ti il tra­dut­to­re, l’editore, Rober­ta Dena­ro (docen­te di “Let­te­ra­tu­ra e tra­du­zio­ne ara­ba” pres­so la facol­tà di Lin­gue delll’Uni­ver­si­tà di Urbi­no “Car­lo Bo”) e Sabri­na Pec­chia (asses­so­re alla Coo­pe­ra­zio­ne Inter­na­zio­na­le del Comu­ne di Pesa­ro).

DOVE:
Biblio­te­ca San Giovanni
Via Giam­bat­ti­sta Pas­se­ri, 102
61100 Pesaro
T +39 0721 387770
F +39 0721 387771
www.biblioteca.comune.pesaro.pu.it
biblioteca@comune.pesaro.ps.it

PROGRAMMA:
ini­zio ore 18,00 — ingres­so gratuito
Saran­no pre­sen­ti Kha­led Al Kha­mis­si (auto­re) ed Erne­sto Paga­no (tra­dut­to­re)
Inter­ven­go­no Rober­ta Dena­ro e Sabri­na Pecchia

IL LIBRO. “Taxi” è un viag­gio nel­la socio­lo­gia urba­na del­la capi­ta­le egi­zia­na attra­ver­so le voci dei tas­si­sti. Una rac­col­ta di sto­rie bre­vi che rac­con­ta­no sogni, avven­tu­re filo­so­fi­che, amo­ri, bugie, ricor­di e poli­ti­ca. I tas­si­sti egi­zia­ni, a cui da voce il pro­met­ten­te Kha­led Al Kha­mis­si, sono degli ama­bi­li can­ta­sto­rie che con disin­vol­tu­ra con­du­co­no il let­to­re in un deda­lo di real­tà e poe­sia che è l’Egitto dei nostri gior­ni. «Taxi è un arti­co­la­ta e diver­ten­te cri­ti­ca alla socie­tà e alla poli­ti­ca egi­zia­na» dice Mark Linz, diret­to­re dell’Università Ame­ri­ca­na al Cai­ro, «è uni­co nel suo gene­re per­ché usa una buo­na dose di humor per trat­ta­re argo­men­ti a cui soli­ta­men­te gli egi­zia­ni riser­va­no un’estrema serietà.»
Pri­mo libro di Kha­led Al Kha­mis­si “Taxi” in Egit­to è diven­ta­to un best-sel­ler, ristam­pa­to 9 vol­te nell’arco di un anno, oltre 65.000 copie ven­du­te in Egit­to, pae­se in cui 3.000 copie sono con­si­de­ra­te un suc­ces­so. 58 sto­rie bre­vi che l’autore ha col­le­zio­na­to con­ver­san­do con i tas­si­sti del­la mega­lo­po­li egi­zia­na tra il 2005 e il 2006. Il dilu­vio di paro­le che emet­to­no gli auti­sti è spon­ta­neo e disor­di­na­to e som­mer­ge il let­to­re rega­lan­do­gli varie pro­spet­ti­ve da cui guar­da­re l’Egitto. L’essere uma­no è alla base di que­sto libro, ‘l’uomo del­la stra­da’ con paro­le sem­pli­ci e chia­re espri­me i suoi timo­ri, dub­bi, pare­ri e cri­ti­che sul pia­no poli­ti­co, eco­no­mi­co e socia­le, dell’Egitto, ma anche del mon­do arabo.

BIBLIOTECA SAN GIOVANNI. La Biblio­te­ca San Gio­van­ni del Comu­ne di Pesa­ro si occu­pa di let­tu­ra, infor­ma­zio­ne, stu­dio, tem­po libe­ro, attua­li­tà e con­tem­po­ra­nei­tà. La Biblio­te­ca ha un patri­mo­nio di 44.409 volu­mi e 152 periodici.

Per saper­ne di più sul­la tra­du­zio­ne ita­lia­na “Taxi. Le stra­de del Cai­ro si rac­con­ta­no” di Kha­led Al Kha­mis­si e cono­sce­re le date del­le pre­sen­ta­zio­ni: www.sirente.it

Press:
Chia­ra­stel­la Campanelli
chiaraetoile@hotmail.com 
mob. +39 339 3806185

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Khaled Al Khamissi e i tassisti cairoti invadono Bologna

Vener­dì 28 novem­bre 2008, alle ore 20.30, l’autore del caso edi­to­ria­le egi­zia­no “Taxi” sarà a Bolo­gna pres­so la Biblio­te­ca del Cen­tro Stu­di Amil­car Cabral per pre­sen­ta­re il suo libro.

Un libro dedi­ca­to «Alla vita che abi­ta nel­le paro­le del­la pove­ra gente.» 

Bolo­gna è la secon­da tap­pa del tour ita­lia­no di Kha­led Al Kha­mis­si che si con­clu­de­rà il 7 dicem­bre con la Fie­ra del libro “Più libri più libe­ri” di Roma. Alla Biblio­te­ca Amil­car Cabral (via di San Mamo­lo, 24 — 40136 Bolo­gna) oltre all’autore saran­no pre­sen­ti il tra­dut­to­re, l’editore, Mar­cel­la Emi­lia­ni (docen­te di “Rela­zio­ni inter­na­zio­na­li nel medio orien­te” pres­so l’Uni­ver­si­tà degi Stu­di di Bolo­gna) e Augu­sto Vale­ria­ni (docen­te di “Media e la poli­ti­ca inter­na­zio­na­le” pres­so l’Uni­ver­si­tà degi Stu­di di Bolo­gna).

DOVE:
Biblio­te­ca Amil­car Cabral
Via San Mamo­lo, 24
40136 Bologna

T +39 051 581464
www.centrocabral.com
bibliotecacabral@comune.bologna.it

PROGRAMMA:
ini­zio ore 20,30 — ingres­so gratuito
Saran­no pre­sen­ti Kha­led Al Kha­mis­si (auto­re) ed Erne­sto Paga­no (tra­dut­to­re)
Inter­ven­go­no Mar­cel­la Emi­lia­ni e Augu­sto Valeriani

IL LIBRO. “Taxi” è un viag­gio nel­la socio­lo­gia urba­na del­la capi­ta­le egi­zia­na attra­ver­so le voci dei tas­si­sti. Una rac­col­ta di sto­rie bre­vi che rac­con­ta­no sogni, avven­tu­re filo­so­fi­che, amo­ri, bugie, ricor­di e poli­ti­ca. I tas­si­sti egi­zia­ni, a cui da voce il pro­met­ten­te Kha­led Al Kha­mis­si, sono degli ama­bi­li can­ta­sto­rie che con disin­vol­tu­ra con­du­co­no il let­to­re in un deda­lo di real­tà e poe­sia che è l’Egitto dei nostri gior­ni. «Taxi è un arti­co­la­ta e diver­ten­te cri­ti­ca alla socie­tà e alla poli­ti­ca egi­zia­na» dice Mark Linz, diret­to­re dell’Università Ame­ri­ca­na al Cai­ro, «è uni­co nel suo gene­re per­ché usa una buo­na dose di humor per trat­ta­re argo­men­ti a cui soli­ta­men­te gli egi­zia­ni riser­va­no un’estrema serietà.»
Pri­mo libro di Kha­led Al Kha­mis­si “Taxi” in Egit­to è diven­ta­to un best-sel­ler, ristam­pa­to 9 vol­te nell’arco di un anno, oltre 65.000 copie ven­du­te in Egit­to, pae­se in cui 3.000 copie sono con­si­de­ra­te un suc­ces­so. 58 sto­rie bre­vi che l’autore ha col­le­zio­na­to con­ver­san­do con i tas­si­sti del­la mega­lo­po­li egi­zia­na tra il 2005 e il 2006. Il dilu­vio di paro­le che emet­to­no gli auti­sti è spon­ta­neo e disor­di­na­to e som­mer­ge il let­to­re rega­lan­do­gli varie pro­spet­ti­ve da cui guar­da­re l’Egitto. L’essere uma­no è alla base di que­sto libro, ‘l’uomo del­la stra­da’ con paro­le sem­pli­ci e chia­re espri­me i suoi timo­ri, dub­bi, pare­ri e cri­ti­che sul pia­no poli­ti­co, eco­no­mi­co e socia­le, dell’Egitto, ma anche del mon­do arabo.

BIBLIOTECA AMILCAR CABRAL. Il Cen­tro Amil­car Cabral del Comu­ne di Bolo­gna si occu­pa di sto­ria, poli­ti­ca, eco­no­mia, reli­gio­ne, cul­tu­ra dei pae­si dell’Asia, dell’Africa e dell’America Lati­na. La Biblio­te­ca ha un patri­mo­nio di 25.000 volu­mi e 400 perio­di­ci ed è aper­ta al pub­bli­co tut­ti i gior­ni nei seguen­ti ora­ri:  lune­dì 13,30 — 19; mar­te­dì, mer­co­le­dì, gio­ve­dì 8,30 — 19; vener­dì e saba­to 8,30 — 13,30.

Per saper­ne di più sul­la tra­du­zio­ne ita­lia­na “Taxi. Le stra­de del Cai­ro si rac­con­ta­no” di Kha­led Al Kha­mis­si e cono­sce­re le date del­le pre­sen­ta­zio­ni: www.sirente.it

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Chia­ra­stel­la Campanelli
chiaraetoile@hotmail.com 
mob. +39 339 3806185

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Khaled Al Khamissi presenta “Taxi” alla Settimana della lingua italiana

Mar­te­dì 4 novem­bre 2008, alle ore 19.30 pres­so l’Istituto Ita­lia­no di Cul­tu­ra a Il Cai­ro vie­ne pre­sen­ta­to il libro “Taxi. Le stra­de del Cai­ro si rac­con­ta­no”, nell’ambito del­la Set­ti­ma­na del­la lin­gua ita­lia­na, con la par­te­ci­pa­zio­ne dell’autore Kha­led Al Kha­mis­si e dell’editore il Siren­te. A segui­re ver­rà pro­iet­ta­to il film “Dri­ving to Zig­zi­gland”.

Un libro dedi­ca­to «Alla vita che abi­ta nel­le paro­le del­la pove­ra gen­te.» 

L’evento sarà un occa­sio­ne uni­ca di scam­bio e inte­ra­zio­ne tra cul­tu­ra ita­lia­na, egi­zia­na e ara­ba. La par­ti­co­la­ri­tà del­la tra­du­zio­ne ita­lia­na tra­sci­ne­rà i par­te­ci­pan­ti per le stra­de e le piaz­ze del meri­dio­ne italiano.

IL LIBRO. “Taxi” è un viag­gio nel­la socio­lo­gia urba­na del­la capi­ta­le egi­zia­na attra­ver­so le voci dei tas­si­sti. Una rac­col­ta di sto­rie bre­vi che rac­con­ta­no sogni, avven­tu­re filo­so­fi­che, amo­ri, bugie, ricor­di e poli­ti­ca. I tas­si­sti egi­zia­ni, a cui da voce il pro­met­ten­te Kha­led Al Kha­mis­si, sono degli ama­bi­li can­ta­sto­rie che con disin­vol­tu­ra con­du­co­no il let­to­re in un deda­lo di real­tà e poe­sia che è l’Egitto dei nostri gior­ni. «Taxi è un arti­co­la­ta e diver­ten­te cri­ti­ca alla socie­tà e alla poli­ti­ca egi­zia­na» dice Mark Linz, diret­to­re dell’Università Ame­ri­ca­na al Cai­ro, «è uni­co nel suo gene­re per­ché usa una buo­na dose di humor per trat­ta­re argo­men­ti a cui soli­ta­men­te gli egi­zia­ni riser­va­no un’estrema serietà.»

Pri­mo libro di Kha­led Al Kha­mis­si Taxi in Egit­to è diven­ta­to un best-sel­ler, ristam­pa­to 9 vol­te nell’arco di un anno, oltre 90.000 copie ven­du­te in Egit­to, pae­se in cui 3000 copie sono con­si­de­ra­te un suc­ces­so. 58 sto­rie bre­vi che l’autore ha col­le­zio­na­to con­ver­san­do con i tas­si­sti del­la mega­lo­po­li egi­zia­na tra il 2005 e il 2006. Il dilu­vio di paro­le che emet­to­no gli auti­sti è spon­ta­neo e disor­di­na­to e som­mer­ge il let­to­re rega­lan­do­gli varie pro­spet­ti­ve da cui guar­da­re l’Egitto. L’essere uma­no è alla base di que­sto libro, ‘l’uomo del­la stra­da’ con paro­le sem­pli­ci e chia­re espri­me i suoi timo­ri, dub­bi, pare­ri e cri­ti­che sul pia­no poli­ti­co, eco­no­mi­co e socia­le, dell’Egitto, ma anche del mon­do arabo.

La “Set­ti­ma­na del­la Lin­gua Ita­lia­na nel mon­do”, che ha visto il suo esor­dio nel 2001 è giun­ta ormai alla sua otta­va edi­zio­ne. Il tema del­la mani­fe­sta­zio­ne sara’ quest’anno “L’Italiano in piaz­za”, un iti­ne­ra­rio vir­tua­le attra­ver­so le cit­ta’ piu’ impor­tan­ti di Ita­lia per rac­con­ta­re la sto­ria lin­gui­sti­ca e cul­tu­ra­le del nostro Pae­se, indi­vi­duan­do pro­prio nel­la piaz­za non solo il luo­go archi­tet­to­ni­co, ma il tea­tro di ogni aspet­to del­la vita quo­ti­dia­na e il cen­tro cata­liz­za­to­re dell’attività poli­ti­ca, cul­tu­ra­le e arti­sti­ca. Dun­que una sto­ria del­la piaz­za che e’ anche sto­ria del­le tra­di­zio­ni lin­gui­sti­che ita­lia­ne, dal­la loro fio­ri­tu­ra dia­let­ta­le fino all’italiano come lin­gua nazionale.

L’autore sarà in Ita­lia per un tour di pre­sen­ta­zio­ni dal 29 novem­bre all’8 dicem­bre. Per saper­ne di più su Taxi e Kha­led Al Kha­mis­si e cono­sce­re le date del­le pre­sen­ta­zio­ni: http://www.sirente.it/9788887847147/taxi-khaled-al-khamissi.html

PROGRAMMA:

Ore 19.30 Tea­tro dell’Istituto Ita­lia­no di Cultura
Pre­sen­ta­zio­ne del­la tra­du­zio­ne in lin­gua ita­lia­na del libro Taxi di Kha­led El Kha­mis­si alla pre­sen­za dell’autore e dell’editore (il Siren­te). Taxi, un best-sel­ler con oltre 95.000 copie ven­du­te in Egit­to, è un viag­gio nel­la socio­lo­gia urba­na del­la capi­ta­le egi­zia­na attra­ver­so le voci dei tassisti.
Kha­led El Kha­mis­si, gior­na­li­sta, regi­sta e pro­dut­to­re, pre­sen­ta iro­ni­ca­men­te la sua cit­tà affron­tan­do allo stes­so tem­po tema­ti­che impor­tan­ti qua­li la poli­ti­ca, l’economia, l’istruzione e la sanità.

Segue rin­fre­sco

Ore 20.00 Tea­tro dell’Istituto Ita­lia­no di Cultura
Pro­ie­zio­ne del film “Dri­ving to Zig­zi­gland” (Usa/Palestina 2006, 90 min.). Viag­gio di un taxi cali­for­nia­no iro­ni­co ma ama­ro: uno spac­ca­to del­la socie­tà occi­den­ta­le vista con gli occhi di un ara­bo. Un tas­si­sta pale­sti­ne­se di Los Ange­les è costret­to a dimo­stra­re di non esse­re un ter­ro­ri­sta dopo gli even­ti dell’11 set­tem­bre ritro­van­do­si nel­le situa­zio­ni più paradossali.

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Pierre Clémenti al Lucca Film Festival

Ore 17.50 OMAGGIO A PIERRE CLÉMENTI

Incon­tro con Bal­tha­zar Clé­men­ti, Marc’O, Jean-Pier­re Kal­fon, Bul­le Ogier, Cathe­ri­ne Libert, Antoi­ne Bar­raud, Giu­lio Bursi

a segui­re

Pre­sen­ta­zio­ne del libro Pen­sie­ri dal car­ce­re di Pier­re Clé­men­ti, a cura del­la Casa Edi­tri­ce Il Sirente

VISA DE CENSURE N°X (Pier­re Clé­men­ti, Fr, 1967, sono­riz­za­to nel 1975, 43’)
BOBINA 10 — Ine­di­to (Pier­re Clé­men­ti, Fr, col, 3’)
BOBINA 27 — Ine­di­to (Pier­re Clé­men­ti, Fr, col, 27’)

Il Luc­ca Film Festi­val è feli­ce di poter dedi­ca­re que­sto omag­gio a Pier­re Clé­men­ti, un arti­sta che for­se meglio di tut­ti rap­pre­sen­ta il nostro gio­va­ne festi­val, espo­nen­te come atto­re del cine­ma ‘più impor­tan­te’ – ma mai schia­vo del­le sue logi­che — e al con­tem­po gran­de spe­ri­men­ta­to­re come film-maker, lavo­ra­to­re e costrut­to­re instan­ca­bi­le del­le pro­prie visio­ni, dei pro­pri sogni di amo­re e libertà.

Gra­zie al figlio Bal­tha­zar e alla sua stes­sa pas­sio­ne per l’opera di suo padre, sia­mo riu­sci­ti a rea­liz­za­re e pre­sen­ta­re quel­lo che ci augu­ria­mo sia uno sguar­do ampio sull’arte, la vita e il cine­ma di Clé­men­ti. Uno sguar­do che poi divie­ne uni­co, con la pos­si­bi­li­tà di assi­ste­re per la pri­ma vol­ta in asso­lu­to alla pro­ie­zio­ne di par­te dei suoi film rea­liz­za­ti in 16mm e rima­sti incom­piu­ti, film uni­ci, veri e pro­pri docu­men­ti che van­no dal­la sem­pli­ci­tà di un ritrat­to di fami­glia alla più alta ela­bo­ra­zio­ne tec­ni­ca, film che sia­mo riu­sci­ti a recu­pe­ra­re, restau­ra­re, archi­via­re e sot­trar­re così a un sicu­ro e irre­ver­si­bi­le dan­neg­gia­men­to. Tut­to que­sto sarà accom­pa­gna­to dal­la pro­ie­zio­ne del suo film inve­ce com­piu­tis­si­mo, e for­se più rap­pre­sen­ta­ti­vo del suo modo di fare cine­ma, Visa de Cen­su­re n.X, e di alcu­ni film che lo vedo­no nel­la veste più cono­sciu­ta di atto­re e che, a nostro pare­re, rie­sco­no meglio di altri a comu­ni­car­ci la sua gran­dez­za : Necro­po­lis (Fran­co Bro­ca­ni), Por­ci­le (P.P.Pasolini) e Les Ido­les (Marc’O).

Inol­tre coglie­re­mo l’occasione per pre­sen­ta­re il libro Pen­sie­ri dal car­ce­re (Ed. Il Siren­te), scrit­to da Pier­re Clé­men­ti duran­te il perio­do di reclu­sio­ne tra­scor­so a Roma, una sor­ta di dia­rio, di memo­rie in cui si affron­ta il tema del car­ce­re e allo stes­so tem­po si riper­cor­ro­no alcu­ni epi­so­di cru­cia­li per la vita e la car­rie­ra cine­ma­to­gra­fi­ca di Clé­men­ti. A que­sto tri­bu­to, che avrà ini­zio il 16 otto­bre alle ore 17.30 e rien­tra nel qua­dro più ampio del­la ras­se­gna cine­ma­to­gra­fi­ca Luc­ca Film Festi­val 2008, par­te­ci­pe­ran­no lo stes­so Bal­tha­zar Clé­men­ti, Marc’O, Fran­co Bro­ca­ni, Jean-Pier­re Kal­fon e Bul­le Ogier. Sia­mo dav­ve­ro mol­to feli­ci di poter ren­de­re omag­gio pro­prio qui, nell’Italia che lui ama­va tan­to e in cui ha tra­scor­so gran par­te del­la sua vita, 

a testi­mo­nian­za di un amo­re reci­pro­co, a Pier­re Clé­men­ti atto­re, cinea­sta, scrittore.

Andrea Mon­ti

Da una let­te­ra di Clé­men­ti scrit­ta dal car­ce­re a Fran­co Brocani :

Caro Fran­co, ti rin­gra­zio per la tua let­te­ra gentile.
Sto bene e Regi­na Coe­li ha degli odo­ri di chio­stro che amo molto.
Vivo da solo in una cel­la e come un mona­co sto impa­ran­do a par­la­re con Dio.
Leg­go. Fac­cio del­la pit­tu­ra. Lascio che l’illusione mi inva­da e i pen­sie­ri mi tra­spor­ta­no là dove la liber­tà non subi­sce alcu­na incar­ce­ra­zio­ne. Dal­la not­te oscu­ra in cui ero immer­so fin dai pri­mi gior­ni, il sole mi ha fat­to visi­ta. Ed ora la mia ani­ma si è abi­tua­ta a que­sta gran­de puri­fi­ca­zio­ne, e ho den­tro una gran gio­ia di pro­va­re que­sta espe­rien­za sen­za prez­zo. La mes­sa in luce del­la coscien­za impri­gio­na­ta nel­la tom­ba. Le por­te un gior­no si apri­ran­no e mol­te cose in me saran­no cam­bia­te. La Bilan­cia del­la giu­sti­zia di Miner­va è giu­sta, ed è per que­sto che la spe­ran­za di usci­re pre­sto non mi dà né gio­ia né pena. Il tem­po resta sospe­so die­tro le sbar­re, solo le sta­gio­ni annun­cia­no un sof­fio nuo­vo che l’Anima Uma­na sen­te fisi­ca­men­te. La tua let­te­ra mi ha cau­sa­to gran­de gio­ia. Non sono mol­ti i veri ami­ci. Qui, con l’isolamento, la pre­sen­za del pas­sa­to si fis­sa in un eter­no pre­sen­te e la tua imma­gi­ne si pre­sen­ta spes­so ai miei occhi. Pen­so a Atti­la, alle sue orde di bar­ba­ri ani­ma­ti dal sof­fio divi­no. Pen­so alla fine cer­ta e la mor­te dell’imperialista ame­ri­ca­no. Pen­so al mon­do nuo­vo che sor­ge­rà da que­sta libe­ra­zio­ne. Pen­so alle nuo­ve gene­ra­zio­ni che saran­no libe­ra­te da que­sto fla­gel­lo. Pen­so al PARADISO come a una Ter­ra Promessa.

Pen­so al nostro film.
Pen­so alla feli­ci­tà dell’Umanità.
Pen­so all’Anarchia dei nostri pensieri.
Pen­so all’Amore.
Pen­so alla gio­ia di esse­re qui.
Penso…penso…penso…alla Libertà.
Vi abbraccio,

Pier­re

VITA DI PIERRE CLEMENTI

Pier­re Clé­men­ti nasce a Pari­gi il 28 set­tem­bre 1942, da padre sco­no­sciu­to e madre di ori­gi­ne cor­sa che fa la custo­de. Tra­scor­re un’infanzia dif­fi­ci­le tra fami­glie a cui vie­ne affi­da­to e una madre inca­pa­ce di occu­par­si di lui, som­mer­sa dal­la dif­fi­col­tà mate­ria­li. A 13 anni è man­da­to in casa di cor­re­zio­ne, dove incon­tra un edu­ca­to­re che gli fa sco­pri­re la poe­sia. Di ritor­no a Pari­gi, l’adolescente vive di pic­co­li lavori.
Nel 1957 Pier­re fa la cono­scen­za di Eugè­ne Ione­sco, Samuel Bec­kett, Edgar Varè­se e l’attore fran­ce­se Roger Blin, incon­tri deter­mi­nan­ti per la sua futu­ra car­rie­ra da atto­re. Il ragaz­zo, dall’atteggiamento beat­nik e appa­ren­te­men­te fra­gi­le, fre­quen­ta Saint Gér­main des Prés, dove la sua bel­lez­za e il suo char­me mie­to­no vit­ti­me. Ini­zia come atto­re in alcu­ni lavo­ri di Michel Deville.
Ma pre­sto Alain Delon pre­sen­ta il gio­va­ne atto­re a Viscon­ti. Impres­sio­na­to, il reg­sta gli affi­da il suo pri­mo ruo­lo da leg­gen­da : il figlio del prin­ci­pe Sali­na ne Il Gat­to­par­do. Rien­tra­to a Pari­gi, gli vie­ne segna­la­to il lavo­ro di Marc’O, che ricer­ca e met­te in pra­ti­ca un nuo­vo rap­por­to tra gli atto­ri e la scena.
Entu­sia­sta, Pier­re Clé­men­ti si lan­cia in que­sta avven­tu­ra tea­tra­le di avan­guar­dia a fian­co di un grup­po di gio­va­ni atto­ri che pre­sto diven­te­ran­no cele­bri come Bul­le Ogier e Jean-Pier­re Kalfon.
Nel 1965, Pier­re spo­sa Mar­ga­reth. Loro figlio Bal­tha­zar nasce in luglio.
Nel 1966 è uno degli ‘ido­li’ nel gran­de film di Marc’O Les Ido­les, ope­ra musi­ca­le anti-star­sy­stem che divie­ne pre­sto cul­to e rife­ri­men­to per tut­ta la ricer­ca tea­tra­le, e che annun­cia il 1968.
Poi Luis Bu
ñuel gli affi­da un ruo­lo mol­to impor­tan­te in Bel­le de Jour, a fian­co di Cathe­ri­ne Deneu­ve. Divie­ne pre­sto una vedet­te del cine­ma. Pro­prio in que­sto perio­do acqui­sta una came­ra 16mm e comin­cia a rea­liz­za­re i suoi film. Gire­rà mol­to mate­ria­le anche duran­te le ripre­se di Pat­ner di Ber­to­luc­ci.
Fede­le alle sue con­vin­zio­ni, Pier­re rifiu­ta di fare film che non giu­di­ca inte­res­san­ti, distri­bui­sce i suoi cachet ai clo­chard e vive in una came­ra da poco. Dal 1969 al 1971 lavo­ra in mol­tis­si­mi film, con­ce­den­do­si sen­za riser­ve a regi­sti esi­gen­ti come Paso­li­ni, Rocha, Jancs
ó, Gar­rel, ritro­van­do Buñuel ne La via lat­tea e Ber­to­luc­ci in Il Con­for­mi­sta. In Ita­lia Pier­re fre­quen­ta il pic­co­lo popo­lo roma­no, la gio­ven­tù in rivol­ta, gli hip­pies e l’estrema sini­stra. Nel luglio del 1971 vie­ne arre­sta­to a Roma per deten­zio­ne e con­su­mo di stu­pe­fa­cen­ti. Con­dan­na­to a due anni di pri­gio­ne, è incar­ce­ra­to a Regi­na Coe­li, da dove usci­rà dopo 18 mesi per insuf­fi­cien­za di pro­ve. Esce da que­sta espe­rien­za trau­ma­tiz­za­to, segna­to per sempre.
Nel 1973 Pier­re Clé­men­ti pub­bli­ca Pen­sie­ri dal car­ce­re, vera e pro­pria requi­si­to­ria con­tro l’ingiustizia e le con­di­zio­ni dell’incarcerazione. Que­sta testi­mo­nan­zia trac­cia anche gli epi­so­di essen­zia­li del­la sua vita e del­la sua car­rie­ra fol­go­ran­te. Spo­sa Nadi­ne Her­mand. Nasci­ta del figlio Valentin.
Pier­re par­te­ci­pa allo spet­ta­co­lo Hélio­ga­ba­le di Mau­ri­ce Béjart. L’attore ricer­ca più che mai dei pro­get­ti spe­ri­men­ta­li. Nel 1975 il cinea­sta sono­riz­za Visa de Cen­su­re n°X, gira­to nel 1967, e rea­liz­za New Old, film sag­gio sul­la sua vita e il suo lavo­ro. Nel 1992 rea­liz­za la piè­ce Cro­na­ca di una mor­te ritar­da­ta, mono­lo­go di un ange­lo deca­du­to che rac­con­ta la sua disce­sa agli inferi.

Pier­re Clé­men­ti, in segui­to a un can­cro, si spe­gne a Pari­gi il 27 dicem­bre 1999, a 57 anni.

 

Per mag­gio­ri informazioni :
LUCCA FILM FESTIVAL 2008
Asso­cia­zio­ne Vi(s)ta Nova
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IL FARO” Bozza di progetto per una nuova edizione del giornale dell’Istituto Penitenziario di “Regina Coeli”.

Alcu­ni estrat­ti di “Pen­sie­ri dal car­ce­re” saran­no pub­bli­ca­ti sul Faro, pro­get­to per una nuo­va edi­zio­ne del gior­na­le dell’Istituto Peni­ten­zia­rio di “Regi­na Coe­li”. Il nome non è casua­le si rife­ri­sce al Faro che svet­ta sul­la bal­co­na­ta del Gia­ni­co­lo e dista pochi metri dal­le cel­le d’angolo del car­ce­re, da quel pun­to del mon­te, fino a tem­pi recen­tis­si­mi, era con­sue­tu­di­ne che i fami­lia­ri dei dete­nu­ti vi si riu­nis­se­ro per comu­ni­ca­re con loro gri­dan­do. Anche Pier­re Clé­men­ti è sta­to rin­chiu­so in que­sto car­ce­re e da qui ha scrit­to “qual­che mes­sag­gio per­so­na­le” come vei­co­lo di comu­ni­ca­zio­ne per oltre­pas­sa­re quel­le mura. Il “Faro” è il sim­bo­lo di comu­ni­ca­zio­ne tra il den­tro e il fuori.

Il pro­get­to Faro vuo­le costrui­re un’occasione per dare voce all’emarginazione ed alla sof­fe­ren­za e non solo per susci­ta­re emo­zio­ni ed inte­res­se, ma soprat­tut­to per deter­mi­na­re fat­ti ispi­ra­ti alla digni­tà uma­na, al cam­bia­men­to, alla soli­da­rie­tà. Il gior­na­le vuo­le offri­re ai dete­nu­ti del car­ce­re di Regi­na Coe­li ed alle per­so­ne coin­vol­te nel pro­get­to una pos­si­bi­li­tà di con­fron­to che sti­mo­li la fan­ta­sia, indu­ca alla rifles­sio­ne e, per­ché no, pro­vo­chi la gio­ia di una risa­ta tut­ti insie­me nel lavo­ro di ste­su­ra del giornale.

Insie­me al Faro il Siren­te vuo­le crea­re un incon­tro dibat­ti­to occa­sio­ne per par­la­re di Cle­men­ti e del­la situa­zio­ne nel­le car­ce­ri ita­lia­ne di oggi e degli anni ’70. Nel­la pre­sen­ta­zio­ne – dibat­ti­to inter­ver­ran­no alcu­ni por­ta­vo­ce del Faro e Bal­tha­zar Cle­men­ti, che da bam­bi­no ave­va vis­su­to l’arresto di suo padre, accu­sa­to di deten­zio­ne di droga. 

La pro­po­sta di una nuo­va edi­zio­ne del vec­chio gior­na­le “Il Faro” che si face­va, mol­to tem­po fa a Regi­na Coe­li, è venu­ta dagli stes­si dete­nu­ti duran­te gli incon­tri di “Leg­ge­re e con­ver­sa­re in car­ce­re” orga­niz­za­ti dall’Associazione di Volon­ta­ria­to “A Roma, Insie­me” e svol­ti con caden­za set­ti­ma­na­le per un intie­ro anno qual­che anno fa.
Sen­tia­mo, oggi, la neces­si­tà di ripren­de­re quel­la pro­po­sta per­ché i moti­vi e gli obiet­ti­vi che la soste­ne­va­no non solo non sono venu­ti meno, ma si sono raf­for­za­ti ed este­si sia per la muta­ta real­tà del car­ce­re, del­le per­so­ne che lo abi­ta­no, sia per­ché mol­ti dei pro­ble­mi già evi­den­zia­ti allo­ra o si sono aggra­va­ti o, comun­que, non sono sta­ti risol­ti: salu­te, stra­nie­ri, immi­gra­zio­ne, disa­gio men­ta­le, tos­si­co­di­pen­den­ze, affettività.
Il mono­to­no scor­re­re del­la vita quo­ti­dia­na in car­ce­re con le sue atte­se, le sue sof­fe­ren­ze, le sue soli­tu­di­ni, le sue spe­ran­ze, le sue distan­ze dal mon­do ester­no pone­va allo­ra e, for­se anco­ra di più oggi, l’urgenza di tes­se­re, in tut­ti i modi, un filo di soli­da­rie­tà e di comu­ni­ca­zio­ne tra “den­tro e fuo­ri” e di offri­re uno “spi­ra­glio sul mon­do” a chi ne è esclu­so fos­se pure sol­tan­to per bre­vi periodi.
Scri­ve­re, ester­na­re le pro­prie emo­zio­ni e sen­ti­men­ti, i pro­pri ricor­di, esi­ge rifles­sio­ne, cono­scen­za degli altri, di ciò che ci cir­con­da e di con­se­guen­za di noi stes­si. È un modo ame­no per usci­re dal pro­prio io e con­fon­der­si con l’altro, con gli altri, usci­re dal luo­go dove si vive e lascia­re respi­ra­re la mente.
Voglia­mo costrui­re insie­me un’occasione in più per dare voce all’emarginazione ed alla sof­fe­ren­za e non solo per susci­ta­re emo­zio­ni ed inte­res­se, ma soprat­tut­to per deter­mi­na­re fat­ti ispi­ra­ti alla digni­tà uma­na, al cam­bia­men­to, alla solidarietà.
Mol­ti han­no dif­fi­col­tà, per diver­si moti­vi, ad acco­star­si alla scrit­tu­ra, ma la mag­gior par­te del­le per­so­ne è desi­de­ro­sa di par­la­re e rac­con­ta­re. Pro­prio que­sta volon­tà per­met­te­rà loro di acqui­si­re le neces­sa­rie cono­scen­ze, anche con l’aiuto di esper­ti di comu­ni­ca­zio­ne e dei “redat­to­ri” ester­ni, per scri­ve­re diret­ta­men­te le loro emo­zio­ni, pro­po­ste e speranze.
Il gior­na­le vuo­le offri­re ai dete­nu­ti del car­ce­re di Regi­na Coe­li ed alle per­so­ne coin­vol­te nel pro­get­to una pos­si­bi­li­tà di con­fron­to che sti­mo­li la fan­ta­sia, indu­ca alla rifles­sio­ne e, per­ché no, pro­vo­chi la gio­ia di una risa­ta tut­ti insie­me nel lavo­ro di ste­su­ra del giornale.

Asso­cia­zio­ne “A Roma, Insieme”
Via Sant’Angelo in Pesche­ria 35 – 00186  Roma — Italia
Tel/Fax  +39 06 68136052 — email: aromainsieme@libero.itwww.aromainsieme.org
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