Poznan, Polonia, Agosto 1937

da L’Anarchico e il Diavolo fanno cabaret di Norman Nawrocki (p. 32) 

Caro Franek,

ho parecchie notizie da raccontarti. Da quando sei partito, il nostro paese non è più lo stesso. I giornali parlano di una Polonia che ‘vive nella paura’. È vero.

Prego che il Canada sia più pacifico che non qui. Abbiamo paura di Hitler sì, ma anche dei suoi sicari fascisti del posto – della nostra stessa gente. Terrorizzano quelli che odiano. Spaccano le finestre dei negozi ebrei. Aggrediscono gli omosessuali per strada. Non sappiamo chi sia omosessuale. I sicari li chiamano così e li picchiano. Picchiano anche gli zingari. È terribile. Adesso denunciano chiunque chiamino ‘radicale’. Ricordi lo Zio Janousz? È l’organizzatore del sindacato anarchico a Poznan. È un radicale. Lotta per la gente e stava parlando ai comizi pubblici contro il fascismo. Una notte non è tornato a casa, è scomparso. Zia Lenowa non ha sue notizie. Preghiamo e speriamo che sia da qualche parte al sicuro.

Non sono un uomo da politica, ma la violenza di questi sicari nelle strade, questo linguaggio di odio, da mercanti di paura, questa lingua del veleno nazista mi sta facendo davvero infuriare. Mamma dice che dovrei stare attento e che devo rimanere calmo. Ma come faccio, quando vedo l’ingiustizia e sento intorno a me le menzogne?

Tutti parlano del fatto che quella canaglia di Hitler sta invadendo la Polonia. Se dobbiamo lo combatteremo, so che lo farei. Ma possiamo vincere? Hitler ha un grande esercito, con spie e leccapiedi, qui, che tradirebbero le loro stesse madri se lui glielo chiedesse. Il solo pensiero mi fa star male. Mamma va in chiesa tre volte al giorno a pregare che tutto questo finisca.

È una fortuna che tu non sia qui. Avrei voluto venire con te. Parli inglese, adesso? Hai comprato un’automobile canadese? Non abbiamo ricevuto nessuna lettera da te. Devi scrivere. Mamma è molto in ansia per te. Le prugne sull’albero stanno iniziando a maturare. Spero che mamma farà la marmellata. Forse possiamo mandartene un po’. Voleva mandarti le frittelle, ma le ho detto di no: con tutto il tempo che ci metterebbero per arrivare in Canada diventerebbero pietre. Vi servono altre pietre in Canada? Fammi sapere. Ha, ha.
Prega per noi, Franek, per favore. Ci manchi e ti mandiamo il nostro amore.

Harry

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