Medio Occidente (Beppi Chiuppani)3 min read

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SCHEDA LIBRO | EBOOK

Sullo sfondo di Padova, Venezia e Damasco confuse in un unico grande Medio Occidente, si snoda un romanzo di formazione dalla forte densità teorica che offre una prospettiva originale sul tema dell’identità e sul declino della cultura europea.

Beppi Chiuppani

[st_i­con name=‘quote-left’ size=‘icon-1’ color=” type=‘normal’ back­ground=” bor­der_­co­lor=” align=‘ss-none’ icon_spin=‘no’]Un bel roman­zo d’esordio, Giu­lio Moz­zi, Vibris­se­Li­bri.  [st_i­con name=‘quote-right’ size=‘icon-1’ color=” type=‘normal’ back­ground=” bor­der_­co­lor=” align=‘ss-none’ icon_spin=‘no’]

[st_i­con name=‘quote-left’ size=‘icon-1’ color=” type=‘normal’ back­ground=” bor­der_­co­lor=” align=‘ss-none’ icon_spin=‘no’]Un’opera tutt’altro che bana­le e degna di una rin­no­va­ta con­si­de­ra­zio­ne,
Luca Meni­chet­ti, Lan­ke­lot. [st_i­con name=‘quote-right’ size=‘icon-1’ color=” type=‘normal’ back­ground=” bor­der_­co­lor=” align=‘ss-none’ icon_spin=‘no’]

[st_i­con name=‘quote-left’ size=‘icon-1’ color=” type=‘normal’ back­ground=” bor­der_­co­lor=” align=‘ss-none’ icon_spin=‘no’]Un libro raf­fi­na­to, uno dei rari casi in cui la veste edi­to­ria­le segue in modo mol­to coe­ren­te il signi­fi­ca­to e l’atmosfera del testo, Ful­vio Cor­te­se [st_i­con name=‘quote-right’ size=‘icon-1’ color=” type=‘normal’ back­ground=” bor­der_­co­lor=” align=‘ss-none’ icon_spin=‘no’]

[st_i­con name=‘quote-left’ size=‘icon-1’ color=” type=‘normal’ back­ground=” bor­der_­co­lor=” align=‘ss-none’ icon_spin=‘no’]Que­sta è la sfi­da che Chiup­pa­ni, in que­sta sua pri­ma pro­va, acco­glie e vin­ce: riu­sci­re a fare del plot una pecu­lia­re for­ma di cono­scen­za, Raf­fael­lo Palum­bo Mosca [st_i­con name=‘quote-right’ size=‘icon-1’ color=” type=‘normal’ back­ground=” bor­der_­co­lor=” align=‘ss-none’ icon_spin=‘no’]

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Ambien­ta­to nei mesi che pre­ce­do­no la guer­ra civi­le siria­na, Medio Occi­den­te rac­con­ta la sto­ria di un dop­pio viag­gio: di Faruq, discen­den­te di una vec­chia fami­glia dama­sce­na ormai impo­ve­ri­ta, e di Aga­ta, figlia di un impre­sa­rio edi­le vene­to dal­la car­rie­ra trop­po faci­le. Dopo esser­si incon­tra­ti nel­la capi­ta­le siria­na, i due gio­va­ni si ritro­va­no in Ita­lia, a Pado­va, e cia­scu­no, sco­pren­do l’altro, dovrà ripen­sa­re alla pro­pria sto­ria, alla natu­ra del­le pro­prie ambi­zio­ni e dei pro­pri limi­ti. Di fron­te all’energia di un gio­va­ne migran­te pron­to a vive­re in un pae­se soi-disant moder­no e demo­cra­ti­co ma non a lascia­re indie­tro ogni cosa, la ragaz­za del­la buo­na socie­tà pado­va­na cer­che­rà nel pae­sag­gio ruro-indu­stria­le dell’Italia del Nord una meta­fo­ra del­la pro­pria vita. Nel dia­lo­go tra due visio­ni del mon­do distan­ti ma simi­li, in cui Pado­va, Vene­zia e Dama­sco fini­sco­no per con­fon­der­si in un uni­co gran­de Medio Occi­den­te, si sno­da un roman­zo di for­ma­zio­ne dal­la for­te den­si­tà teo­ri­ca, che offre una pro­spet­ti­va ori­gi­na­le sul tema dell’identità e sul decli­no del­la cul­tu­ra euro­pea. Con una nar­ra­zio­ne ser­ra­ta ma lim­pi­da, Chiup­pa­ni espri­me un atto d’amore per una civil­tà uma­ni­sti­ca vagheg­gia­ta e per­du­ta.

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Beppi Chiuppani

Bep­pi Chiup­pa­ni

Bep­pi Chiup­pa­ni cre­sciu­to a Bas­sa­no del Grap­pa, si è dedi­ca­to alla cul­tu­ra uma­ni­sti­ca euro­pea a Pado­va, Pari­gi e Lisbo­na, e ha inda­ga­to le tra­di­zio­ni let­te­ra­rie del Medio Orien­te al Cai­ro (Ame­ri­can Uni­ver­si­ty) e a Dama­sco (Insti­tut Fra­nçais d’Études Ara­bes). Ha quin­di otte­nu­to il dot­to­ra­to in Let­te­ra­tu­ra Com­pa­ra­ta pres­so la Uni­ver­si­ty of Chi­ca­go, dove è sta­to per anni atten­to osser­va­to­re del­la socie­tà nor­da­me­ri­ca­na. È nar­ra­to­re e sag­gi­sta, e Medio Occi­den­te è il suo pri­mo roman­zo.

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Peso 0.11 kg
Dimensioni 12 x 19 x 0.6 cm
ISBN

978-88-87847-44-4

Lingua

Italiano

Foliazione

VI-298 pp., br.

Prima edizione

27 ottobre 2014

Rassegna stampa / Press


Recensioni

  1. A fron­te di una let­te­ra­tu­ra recen­te che è spes­so carat­te­riz­za­ta da fra­si bre­vi, con abbon­dan­za di dia­lo­ghi, un pro­ce­de­re “asciut­to” ma sostan­zial­men­te poco per­so­na­le, quel­li che potreb­be­ro esse­re con­si­de­ra­ti difet­ti del­la pro­sa di Chiup­pa­ni – a vol­te for­se fra­si fin trop­po lun­ghe e appa­ren­te­men­te più con­so­ne ad un testo di sag­gi­sti­ca – ren­do­no “Medio Occi­den­te” ope­ra tutt’altro che bana­le e degna di una rin­no­va­ta con­si­de­ra­zio­ne.

  2. Medio Occi­den­te” è sen­za dub­bio uno di quei pic­co­li teso­ri che è pos­si­bi­le tro­va­re tra le mace­rie; un roman­zo insie­me pro­fon­da­men­te radi­ca­to regio­nal­men­te e insie­me di respi­ro imme­dia­ta­men­te inter­na­zio­na­le. Chiup­pa­ni si muo­ve con egua­le natu­ra­lez­za – e con una gra­zia dav­ve­ro rara – tra i capan­no­ni del­la pro­vin­cia vene­ta e il suq al-Hami­diyyeh di Dama­sco; tra Vene­zia – «più orien­ta­le di un museo isla­mi­co» – e i «palaz­zi color ocra, anne­ri­ti dal­lo smog» pro­spi­cien­ti il mon­te Quas­syum dell’esclusivo quar­tie­re Abu Rou­ma­neh.

  3. È un libro raf­fi­na­to, ed è uno dei rari casi in cui la veste edi­to­ria­le segue in modo mol­to coe­ren­te il signi­fi­ca­to e l’atmosfera del testo. La sago­ma dell’immagine in quar­ta di coper­ti­na è già di per sé più che allu­si­va: è il pro­fi­lo di una del­le pro­spet­ti­ve più sug­ge­sti­ve del­lo sky­li­ne pata­vi­no, nel­la qua­le le cupo­le del­la Basi­li­ca del San­to si sovrap­pon­go­no ai tan­ti cam­pa­ni­li; è il tea­tro per­fet­to per il “Medio Occi­den­te”, per una ter­ra, cioè, che sta in Vene­to come in Siria, che non ha più le vir­tù del­la sua gran­de tra­di­zio­ne, e che, al con­tem­po, sem­bra assu­me­re i vizi del­le socie­tà orien­ta­li con­tem­po­ra­nee.

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