Medio Occidente al Salone dell’Editoria Sociale

Ciclo “Incon­tri autun­na­li con gli autori”:
Bep­pi Chiup­pa­ni, Medio Occi­den­te (il Siren­te, 2014)

Gio­ve­dì 22 otto­bre alle ore 18.15 Bep­pi Chiup­pa­ni incon­tre­rà il pub­bli­co e pre­sen­te­rà il suo roman­zo “Medio Occi­den­te” in occa­sio­ne del­la set­ti­ma edi­zio­ne del Salo­ne dell’Editoria Socia­le di Roma.

Secon­do Raf­fel­lo Palum­bo Mosca, che ne ha cura­to la pre­fa­zio­ne, Medio Occi­den­te è “uno di quei pic­co­li teso­ri che è pos­si­bi­le tro­va­re tra le mace­rie; un roman­zo insie­me pro­fon­da­men­te radi­ca­to regio­nal­men­te e insie­me di respi­ro imme­dia­ta­men­te internazionale”.

Medio Occi­den­te” nar­ra la sto­ria dell’incontro tra un gio­va­ne migran­te dama­sce­no e una ragaz­za del­la buo­na bor­ghe­sia vene­ta, met­ten­do in sce­na un dia­lo­go tra due visio­ni del mon­do distan­ti ma simi­li in cui Pado­va, Vene­zia e Dama­sco si con­fon­do­no in un uni­co gran­de Medio Occidente.
L’autore si muo­ve con egua­le natu­ra­lez­za – e con una gra­zia dav­ve­ro rara – tra i capan­no­ni del­la pro­vin­cia vene­ta e il suq al-Hami­diyyeh di Dama­sco; tra Vene­zia – «più orien­ta­le di un mau­so­leo isla­mi­co» eppu­re sem­pre e comun­que diver­sa, con l’acqua visco­sa del­la lagu­na «non azzur­ra come quel­la di Bei­rut» – e i «palaz­zi color ocra, anne­ri­ti dal­lo smog» pro­spi­cien­ti il mon­te Quas­syum dell’esclusivo quar­tie­re Abu Roumaneh.

«Quel­lo di Bep­pi Chiup­pa­ni è un rac­con­to da Shah­ra­zād del Ter­zo Mil­len­nio: è una novel­la gene­ra­ti­va, vuo­le indi­ca­re una via, e il suo sti­le è len­to e invi­ta all’abbandono, per­ché, giu­sta­men­te, tut­te le miglio­ri agni­zio­ni si nutro­no di paro­le e di imma­gi­ni semplici»
Ful­vio Cortese

«Un’opera tutt’altro che bana­le e degna di una rin­no­va­ta considerazione»
Luca Meni­chet­ti, Lankelot

http://www.sirente.it/prodotto/medio-occi­den­te-bep­pi-chiuppani/

http://www.editoriasociale.info/gio­ve­di-22-otto­bre-2015/

http://www.sirente.it/su-medio-occi­den­te-raf­faello-palum­bo-mosca/

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Su “Medio Occidente” di Beppi Chiuppani (Il critico come palombaro), di Raffaello Palumbo Mosca

Riportiamo la prefazione di Raffaello Palumbo Mosca al romanzo “Medio Occidente” di Beppi Chiuppani (Editrice il Sirente, 2014). L’autore della prefazione, Raffaello Palumbo Mosca, è ricercatore in letterature comparate e teoria letteraria presso la University of Kent ed è autore di saggi e articoli. Collabora con le riviste L’Indice dei libri del mese e Comparative Studies in Modernism.

di Raf­fael­lo Palum­bo Mosca

Che ci sia, soprat­tut­to fra gli stu­dio­si del­la gene­ra­zio­ne degli anni Cinquanta/Sessanta, un atteg­gia­men­to di vela­ta con­di­scen­den­za, quan­do non di aper­to disprez­zo, ver­so i roman­zie­ri odier­ni non mi pare con­te­sta­bi­le; e baste­reb­be, del resto, leg­ge­re anche solo i tito­li dei libri licen­zia­ti da alcu­ni dei nostri cri­ti­ci più in vista, da Berar­di­nel­li con il suo Non inco­rag­gia­te il roman­zo, pas­san­do per La Por­ta (Meno let­te­ra­tu­ra per favo­re!) fino a Fer­ro­ni (Scrit­tu­re a per­de­re), per rile­va­re i ter­mi­ni del pro­ble­ma. Per­ché di pro­ble­ma – e cre­do non irri­le­van­te – si tratta.

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